Italia rilancia il sostegno all'allargamento Ue nei Balcani occidentali

Italia rilancia il sostegno all'allargamento Ue nei Balcani occidentali
Italia spinge Ue nei Balcani

A Roma prende il via la riunione ministeriale del gruppo “Amici dei Balcani occidentali”, convocata per rafforzare il percorso di adesione dei Paesi balcanici all'Unione europea. L'incontro arriva a due mesi dal precedente vertice di Bratislava e punta anche a consolidare il contributo della regione all'autonomia strategica europea.

In evidenza

  • Italia ospita a Villa Madama il vertice 'Amici dei Balcani occidentali' con sette Paesi Ue e i sei Paesi candidati balcanici per rilanciare l'allargamento.
  • L'Ungheria partecipa per la prima volta, mentre i temi chiave riguardano sicurezza alimentare, resilienza delle supply chain e rafforzamento della connettività.
  • L'incontro di Roma rafforza il coordinamento politico e operativo su trasporti, infrastrutture e cooperazione agroalimentare tra Ue e Balcani, valutato strategico da Bruxelles.

Vertice di Roma su adesione e connettività

Come riferisce il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, la riunione si apre questa mattina a Villa Madama sotto la presidenza del ministro degli Esteri Antonio Tajani, con la partecipazione del gruppo “Amici dei Balcani occidentali” e dei ministri degli Esteri balcanici. Il formato riunisce sette Paesi membri dell'Ue, Italia, Austria, Croazia, Grecia, Repubblica Ceca, Slovacchia e Slovenia, impegnati a sostenere l'ingresso dei sei Paesi balcanici candidati o potenziali candidati, Albania, Bosnia-Erzegovina, Kosovo, Macedonia del Nord, Montenegro e Serbia.

Per la prima volta partecipa anche l'Ungheria, invitata per il suo sostegno al processo di integrazione dei Balcani occidentali. Il confronto si concentra in particolare su sicurezza alimentare, resilienza delle catene di approvvigionamento e rafforzamento della connettività, temi considerati centrali per accelerare l'integrazione regionale e il legame con il mercato europeo.

Impatto strategico per Ue e regione

L'incontro di Roma mira a imprimere nuovo slancio al processo di allargamento dell'Unione europea verso i Balcani occidentali, in una fase in cui Bruxelles valuta anche il peso strategico della regione per la propria autonomia economica e logistica. Il dossier assume rilievo per i trasporti, la sicurezza degli approvvigionamenti e il coordinamento politico tra Stati membri e Paesi candidati.

Ai lavori prendono parte anche il vice direttore generale della FAO Maurizio Martina, il coordinatore europeo del Corridoio dei trasporti Balcani occidentali-Mediterraneo orientale Marian-Jean Marinescu e il segretario generale dell'InCE Franco Dal Mas. La loro presenza amplia il confronto agli aspetti operativi dell'integrazione, dalla cooperazione agroalimentare alle infrastrutture di collegamento tra Balcani e Ue.

Nella nostra precedente analisi sul rafforzamento del sistema logistico-portuale italiano abbiamo evidenziato come, nel riassetto del commercio globale, la centralità del Mediterraneo e l’efficienza dei porti siano cruciali per approvvigionamenti e competitività. Abbiamo inoltre riportato che sono previsti oltre 13 miliardi di euro di investimenti entro il 2028, affiancati da incentivi all’intermodalità ferro-mare (Sea Modal Shift e Ferrobonus) per rendere le catene di fornitura più resilienti e i collegamenti più integrati.

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