Corte dei conti chiede monitoraggio più forte sugli Ecobonus auto

Corte dei conti chiede monitoraggio più forte sugli Ecobonus auto
Monitoraggio sugli Ecobonus auto

Nel quadro della revisione degli incentivi alla mobilità sostenibile, la Corte dei conti segnala la necessità di misurare meglio l'efficacia ambientale degli Ecobonus e di semplificare le regole di accesso. La valutazione riguarda un sistema che nel tempo è diventato strutturale, con 3 miliardi di euro di incentivi prenotati e oltre 1,35 milioni di prenotazioni completate.

In evidenza

  • La Corte dei conti rileva che il monitoraggio degli Ecobonus auto si concentra su aspetti amministrativi senza valutare l'effetto su decarbonizzazione e qualità ambientale.
  • Nel sistema Ecobonus sono stati accreditati 4.830 concessionari, completate 1.359.380 prenotazioni e prenotati incentivi per 3 miliardi di euro, mentre l'Ecotassa ha prodotto entrate per 132 milioni di euro.
  • La Corte raccomanda al Mimit di semplificare la normativa e rafforzare informazioni ai consumatori per sostenere la riduzione delle emissioni di gas serra almeno del 55% entro il 2030.

Rilievi della Corte su gestione e risultati

Come riferisce la Corte dei conti nel comunicato sulla relazione approvata con Delibera n. 51/2026/G, l'analisi esamina la gestione degli Ecobonus introdotti dalla legge di bilancio 2019 per l'acquisto di veicoli a due o quattro ruote a basse emissioni di CO₂. La magistratura contabile indica che il monitoraggio finora segue soprattutto gli aspetti amministrativi e gestionali, senza permettere una valutazione piena del contributo della misura agli obiettivi di decarbonizzazione e di miglioramento della qualità ambientale.

Gli incentivi, inizialmente pensati come misura sperimentale, assumono nel tempo un carattere strutturale fino alla creazione nel 2022 del Fondo Automotive, destinato a sostenere decarbonizzazione, transizione verde, ricerca e investimenti nella filiera. Nel marzo 2025 gli Ecobonus vengono sostituiti da nuovi strumenti fondati sui contratti di sviluppo, con attenzione particolare alle piccole e medie imprese, mentre resta l'incentivo per l'acquisto di veicoli elettrici a due ruote.

L'istruttoria coinvolge il Ministero delle imprese e del made in Italy, l'Agenzia delle entrate e il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. Per il retrofit elettrico dei veicoli con motore termico, la Corte rileva che la misura non trova applicazione concreta per difficoltà tecniche e per l'assenza di richieste, mentre l'approfondimento sull'Ecotassa consente di accertare entrate per 132 milioni di euro.

Impatto per filiera auto e politiche ambientali

L'esame del sistema di gestione e monitoraggio affidato a Invitalia mostra 4.830 concessionari accreditati, 1.359.380 prenotazioni completate e incentivi prenotati per 3 miliardi di euro. Per la filiera automotive il dato conferma la dimensione raggiunta dal sostegno pubblico, ma anche la necessità di collegare con più precisione la spesa agli effetti reali su emissioni e qualità dell'aria.

Secondo la Corte, l'amministrazione competente in materia ambientale non svolge un ruolo diretto nel sistema analizzato. La magistratura contabile raccomanda quindi al Mimit di adottare soluzioni per superare l'eccessiva stratificazione normativa degli incentivi, semplificando procedure di accesso ed erogazione e rafforzando le iniziative di informazione ai consumatori in vista dell'obiettivo europeo di riduzione delle emissioni di gas serra di almeno il 55% entro il 2030.

Nella nostra precedente analisi sulla Voluntary National Review 2026 dell’Italia abbiamo spiegato come il Paese aggiorni le Nazioni Unite sui progressi dell’Agenda 2030, ampliando il monitoraggio con un approccio multilivello che coinvolge anche territori, società civile e giovani. L’articolo metteva in evidenza la centralità della coerenza tra politiche interne e obiettivi di sostenibilità, oltre al ruolo di Regioni e città nel definire strategie più efficaci e di lungo periodo.

Questo materiale può contenere opinioni di terze parti, nessuno dei dati e delle informazioni su questa pagina web costituisce consulenza sugli investimenti secondo il nostro Disclaimer. Sebbene aderiamo a una rigorosa Integrità Editoriale, questo post può contenere riferimenti a prodotti dei nostri partner.