Perché l'AUD/USD è salito dello 0,97% oggi?
Il Dollaro australiano contro il Dollaro statunitense (AUD/USD) è salito dello 0,97% poiché la domanda di beni rifugio per il Dollaro USA si è attenuata dopo le tensioni in Medio Oriente, con l'ingresso di acquirenti grazie ai flussi di rischio. Il movimento è sostenuto dal fatto che la coppia scambia sopra le sue medie mobili di breve e lungo periodo, anche se la resistenza di medio termine limita ancora la spinta rialzista.
Questo articolo è stato tradotto dall'originale. Leggi la versione originale del nostro corrispondente qui.
In evidenza
- Gli attacchi militari statunitensi contro l'Iran hanno aumentato la tensione geopolitica in Medio Oriente, incrementando la domanda di asset rifugio come il Dollaro USA.
- Il Dollaro australiano rimane vulnerabile ai cambiamenti nella bilancia commerciale australiana, ai prezzi del minerale di ferro, al ciclo inflazionistico e ai rapporti economici con la Cina.
- AUD/USD affronta una forte resistenza tecnica vicino a 0,6989 con indicatori di momentum che segnalano un'elevata probabilità di ribasso e una probabile fase di consolidamento laterale tra 0,695 e 0,7021.
Dollaro australiano sotto pressione mentre i raid USA intensificano il rischio geopolitico
Gli Stati Uniti hanno effettuato ulteriori attacchi militari contro l'Iran, aumentando le tensioni geopolitiche in Medio Oriente. Questo ha incrementato la domanda di asset rifugio come il Dollaro USA, mettendo sotto pressione il Dollaro australiano. La valuta resta influenzata dalla bilancia commerciale australiana, dai prezzi del minerale di ferro, dalla politica monetaria interna, dall'inflazione e dai rapporti economici con la Cina.
Guadagni di breve termine messi alla prova da momentum misto e zona di resistenza
AUD/USD scambia sopra sia la media mobile a 20 giorni che quella a 200 giorni, rispettivamente a $0,6929 e $0,6976, ma resta sotto la media mobile a 50 giorni a $0,7034. Questa configurazione suggerisce un rinnovato momentum di breve termine e un supporto di lungo periodo, con la resistenza di medio termine che continua a limitare il rialzo della coppia. I livelli immediati da monitorare sono la resistenza di breve termine a $0,6989 e il supporto sull'Ichimoku Kijun, ora allineato come supporto di breve termine a $0,6977. Il trend generale resta rialzista come indicato dall'allineamento MA-50 vs MA-200. Gli indicatori di momentum mostrano segnali contrastanti. Il Moving Average Convergence Divergence (MACD) e l'Average Directional Index (ADX) avvertono entrambi di una pressione ribassista persistente, così come il Relative Strength Index (RSI) che resta sotto 40, segnalando una pressione di vendita ancora presente. Il Commodity Channel Index (CCI) e lo Stochastic RSI sono neutrali, mentre il Bull/Bear Power (BBP) favorisce marginalmente gli acquirenti ma senza forte convinzione. La coppia è salita di $0,00674 o 0,97% nella sessione, aprendo con un gap rialzista di circa 0,19%. Il prezzo attuale è vicino ai massimi giornalieri, con un'ampiezza di volatilità intraday dello 0,88%. Questa combinazione mostra forza verso i massimi, anche se si nota una divergenza tra i segnali di momentum deboli e il movimento rialzista della giornata.
In precedenza, gli analisti avevano osservato che il cambiamento di momentum e l'aumento dei rischi geopolitici stavano rendendo la direzione dell'AUD/USD sempre più dipendente dai pivot tecnici. L'outlook attuale rafforza questo tema, con i trader invitati a monitorare una rottura decisa sopra $0,6989 o sotto $0,6977 per segnalare la prossima direzione del trend.
- Forex
- Crypto