Può USD/CHF recuperare sopra la resistenza di Fr.0,8082 mentre le tensioni geopolitiche sostengono la domanda di beni rifugio?
Dollaro USA contro Franco Svizzero (USD/CHF) è scambiato a Fr.0,8041, registrando perdite moderate nella giornata. La coppia rimane sotto le sue medie mobili di breve e medio termine, mentre si trova sopra la media mobile di lungo periodo, indicando una situazione tecnica mista.
Questo articolo è stato tradotto dall'originale. Leggi la versione originale del nostro corrispondente qui.
In evidenza
- Un'inflazione USA più lenta ha ridotto le aspettative di rialzo dei tassi Fed, restringendo il differenziale dei tassi USD/CHF e indebolendo il supporto al dollaro.
- L'aumento delle tensioni geopolitiche ha incrementato i flussi verso il Franco Svizzero come bene rifugio, rafforzandolo rispetto al Dollaro USA.
- USD/CHF affronta una forte pressione di vendita nel breve termine con tutti gli indicatori tecnici ribassisti e un range di negoziazione previsto tra Fr.0,8001 e Fr.0,8081 nei prossimi 2–3 giorni.
Il Franco Svizzero sovraperforma mentre inflazione USA e geopolitica ridefiniscono i flussi
Dati sull'inflazione USA più bassi hanno ridotto le aspettative di ulteriori rialzi dei tassi da parte della Federal Reserve, restringendo il differenziale dei tassi d'interesse tra Dollaro USA e Franco Svizzero e diminuendo il potenziale supporto per la coppia USD/CHF, secondo Tradingkey. Allo stesso tempo, l'aumento delle tensioni geopolitiche ha alimentato la domanda di beni rifugio per il Franco Svizzero, contribuendo alla sua sovraperformance rispetto al Dollaro USA, riporta Tradingkey. I dati CPI USA e i recenti commenti della Federal Reserve continuano a influenzare le prospettive di politica monetaria e il posizionamento degli investitori, mentre i rischi geopolitici in corso forniscono anche un supporto misto al Dollaro come valuta rifugio, secondo Fxstreet.
La pressione di vendita aumenta mentre i segnali di ipervenduto ancorano il prezzo sotto la resistenza
Sul grafico orario, USD/CHF è scambiato sotto la MA-20 e la MA-50, con una resistenza di breve termine segnata dall'Ichimoku Kijun a Fr.0,8082. La MA-200 di lungo periodo offre attualmente un supporto, mentre il supporto immediato è individuato a Fr.0,8001. Gli indicatori di momentum, tra cui il MACD (Moving Average Convergence Divergence) e l'ADX (Average Directional Index), generano entrambi segnali di vendita. L'RSI (Relative Strength Index) è in ipervenduto a 28,4, e sia lo Stochastic RSI che il Commodity Channel Index (CCI) indicano condizioni di ipervenduto. Bull/Bear Power e l'Awesome Oscillator confermano un rinnovato slancio ribassista, e non si rilevano divergenze significative tra questi strumenti tecnici.
Prospettive rialziste limitate mentre il rischio ribassista domina il range di breve termine
Nei prossimi due o tre giorni di trading, si prevede che USD/CHF rimanga all'interno di un range compreso tra Fr.0,8001 e Fr.0,8081, riflettendo la volatilità tipica dell'attuale contesto. La probabilità di rialzo è considerata molto bassa, mentre quella di ulteriori ribassi è molto alta. Uno scenario laterale all'interno di questa fascia è il caso base; una rottura rialzista richiederebbe un movimento deciso sopra la resistenza di Fr.0,8082, mentre una discesa confermata sotto Fr.0,8001 potrebbe aprire la strada a ulteriori debolezze.
In precedenza è stato riportato che USD/CHF manteneva un'impostazione rialzista di lungo periodo nonostante l'incertezza tecnica di breve termine. L'attuale contesto, caratterizzato da un rafforzamento della pressione ribassista e segnali di ipervenduto, evidenzia l'importanza di monitorare se il supporto vicino a Fr.0,8000 riuscirà a contenere ulteriori debolezze o se una rottura potrebbe innescare un'accelerazione dei ribassi.
Ultime notizie su USD/CHF
- Forex
- Crypto