Zelestra amplia il progetto di accumulo a Ferrara con EnBW fino a 300 MW
Nel Ferrarese prende forma un nuovo sistema di accumulo energetico su larga scala destinato a rafforzare la flessibilità della rete italiana. Il progetto di Zelestra prevede tre grandi unità di batterie per 300 megawatt di potenza e circa 1,2 gigawattora di capacità, con avvio dei lavori atteso nel 2027.
In evidenza
- Zelestra ed EnBW firmano il più grande contratto di tolling fisico in Europa continentale per un impianto Bess di 300 MW a Ferrara, operativo da ottobre 2028.
- Il progetto, del valore di centinaia di milioni di euro, garantirà a Zelestra una remunerazione fissa e maggiori possibilità di finanziamento bancario grazie alla riduzione della volatilità dei ricavi.
- L’impianto standalone mira a sostenere la rete italiana e a partecipare alla prossima asta del capacity market per un potenziale contratto di quindici anni.
Accordo di tolling e calendario del progetto
Come riportato da Il Sole 24 Ore, l'intesa tra Zelestra ed EnBW completa il percorso industriale del più grande sistema Bess finora autorizzato in Italia, con entrata in esercizio prevista entro il 2028, indicativamente in ottobre. L'operazione riguarda tre unità di batterie con quattro ore di autonomia, dopo il via libera ottenuto lo scorso anno per le prime due batterie da 200 megawatt.Il perno finanziario dell'operazione è un accordo di tolling fisico di lungo termine. Zelestra costruisce l'impianto e ne mantiene la proprietà, mentre EnBW gestisce la capacità, scegliendo quando caricare e scaricare l'energia e su quali mercati valorizzarla.
Questa struttura assicura a Zelestra una remunerazione fissa, riducendo la volatilità dei ricavi e rendendo il progetto più facilmente finanziabile dal sistema bancario. Eliano Russo, amministratore delegato di Zelestra Italia, indica che il valore dell'investimento si colloca nell'ordine delle centinaia di milioni di euro, senza fornire cifre più precise.
Secondo le informazioni pubbliche disponibili citate nel testo, l'accordo rappresenta il più grande contratto di tolling fisico firmato finora nell'Europa continentale. Le restanti due unità dell'impianto erano state in precedenza contrattualizzate tramite un tolling finanziario con la svizzera Bkw.
Impatto sulla rete italiana e crescita in Emilia-Romagna
La scelta dell'Emilia-Romagna è legata alla forte domanda industriale di elettricità e al bisogno crescente di capacità flessibile. L'impianto sarà standalone, quindi non collegato direttamente a un parco solare o eolico, e opererà prelevando energia dalla rete per reimmetterla nei momenti di maggiore necessità del sistema.Il progetto punta così a sostenere la stabilità della rete e l'integrazione di una quota crescente di fonti rinnovabili intermittenti. Inoltre potrà partecipare alla prossima asta del capacity market e, in caso di aggiudicazione come nuova capacità, ottenere un contratto di quindici anni.
Per Zelestra, presente in Italia dal 2021 dopo l'acquisizione di uno sviluppatore locale, l'impianto di Ferrara segna anche una fase di espansione accelerata. Il gruppo dispone oggi nel Paese di un portafoglio di circa 1,5 gigawatt tra solare e batterie e punta a salire a 2,8-3 gigawatt entro la fine dell'anno.
Nel nostro precedente articolo sul nuovo elettrodotto interrato di Terna in provincia di Caserta abbiamo raccontato l’entrata in esercizio di un collegamento di oltre 7 km tra la cabina primaria Saint Gobain e la stazione elettrica Santa Sofia. L’intervento, realizzato con cavi XLPE e sostenuto da un investimento superiore a 12 milioni di euro, mira a migliorare affidabilità e resilienza della rete locale, accompagnando l’aumento dei carichi attesi nell’area. Sono stati inoltre indicati i lavori di ripristino stradale e le tempistiche di completamento previste entro la prima settimana di agosto.
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