INTC scende di oltre il 5% dopo una rottura tecnica e forti pressioni di vendita

INTC scende di oltre il 5% dopo una rottura tecnica e forti pressioni di vendita
Intel scende del 5,22% oggi dopo il calo

Intel Corporation (INTC) è scesa del 5,22% dopo che i venditori hanno esercitato una forte pressione fin dall'apertura. Il calo riflette un momentum tecnico ribassista, con il titolo ora scambiato sotto le medie mobili a 20 e 50 giorni, limitando qualsiasi recupero immediato.

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INTC previsione del prezzo
24H -1.48%
$101.28
48H -1.61%
$101.14
7D 0.57%
$103.39
1M 2.28%
$105.14
3M 8.45%
$111.49
6M 79.23%
$184.25
12M 254.42%
$364.34
Prezzo attuale: $ 102.8 -4.9600 4.60%
Chiuso 07/15
Intervallo giornaliero 99.22 Arrow from to Icon 104.17
Intervallo settimanale 101.79 Arrow from to Icon 116.77
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In evidenza

  • Intel ha implementato la tecnologia High-NA EUV di ASML nella produzione di chip per laptop, raggiungendo rese elevate del processo 18A pari all’85%.
  • L’azienda ha ampliato la produzione di chip AI con un investimento di 5,7 miliardi di dollari in Irlanda, registrando sei trimestri consecutivi di utili superiori alle attese.
  • Nonostante questi progressi, il titolo è nuovamente sotto pressione di vendita mentre i segnali tecnici diventano ribassisti, con una previsione di prezzo compresa tra $92,49 e $109,38.

I progressi nell’AI e i successi produttivi non compensano le vendite persistenti

Intel ha implementato il sistema High-NA EUV di ASML nella produzione di processori per laptop, raggiungendo una resa dell’85% sul nodo di processo 18A. L’azienda ha inoltre rafforzato la strategia produttiva AI con un’espansione da 5,7 miliardi di dollari in Irlanda. Questi sviluppi sono stati riportati insieme all’attesa per i risultati del Q22.025, dopo sei trimestri consecutivi di utili superiori alle attese, anche se il prezzo rimane sotto pressione di vendita generalizzata.

Anton Kharitonov, esperto di Traders Union, sottolinea che l’ultima ondata di vendite su Intel accentua la debolezza tecnica. Evidenzia che il prezzo è frenato dal momentum negativo sotto le medie mobili a 20 e 50 giorni e che il supporto di breve termine si trova su basi fragili a $101,79. Considera rilevanti i recenti progressi produttivi e l’espansione in Irlanda, ma osserva che la pressione di vendita persistente indica una scarsa fiducia del mercato nonostante le notizie positive. Kharitonov avverte di possibili ulteriori ribassi con pochi catalizzatori di breve periodo. "Finché gli acquirenti non riconquisteranno le resistenze chiave e il sentiment non cambierà, vedo Intel a rischio di ritestare la banda di volatilità inferiore," aggiunge.

Viktoras Karapetjanc, esperto di Traders Union, evidenzia la forte esecuzione di Intel con l’adozione della High-NA EUV e l’espansione strategica da 5,7 miliardi di dollari in Irlanda. Ritiene che la capacità dell’azienda di raggiungere rese dell’85% sul nodo 18A e la costanza nei risultati rappresentino una base solida per una crescita ulteriore. Karapetjanc considera la pressione di mercato più ampia come temporanea, notando che la struttura rialzista resta intatta sopra le medie mobili di lungo periodo. "Il pipeline di innovazione di Intel offre ampie opportunità di rientro per gli acquirenti se la resistenza attuale verrà superata," afferma.

Jainam Mehta, strategist di mercato, vede il calo di Intel come parte di una correzione settoriale più ampia e non come un problema specifico dell’azienda. Osserva oscillatori in territorio di ipervenduto e volatilità elevata, indicando un’alta probabilità di rimbalzo tattico se il livello di $101,79 regge. Mehta suggerisce che un ingresso contrarian potrebbe avere senso se i segnali di momentum iniziano a invertire. "Un attento monitoraggio del supporto e di eventuali divergenze rialziste potrebbe offrire un’opportunità di trading di breve periodo," osserva Mehta.

Nel breve termine il controllo passa ai venditori mentre si intensificano i segnali di ipervenduto

Intel è attualmente scambiata sotto le medie mobili a 20 e 50 giorni ($122,97 e $117,37), ma resta ben al di sopra della media mobile a 200 giorni a $63,20. Questo suggerisce che i venditori hanno preso il controllo nel breve-medio termine, anche se il momentum di lungo periodo resta rialzista. La resistenza immediata si trova a $104,17, con supporto poco sotto al minimo settimanale di $101,79. MACD e ADX indicano un momentum in calo. RSI, Stochastic RSI, CCI e BBP segnalano condizioni di ipervenduto, con BBP che conferma la dominanza dei venditori intraday. Anche l’Awesome Oscillator indica ulteriore debolezza. Il titolo quota $101,89 dopo un forte calo intraday. La volatilità è elevata al 4,99%, con una pressione ribassista significativa in apertura.

In precedenza, gli analisti avevano osservato che mentre i miglioramenti operativi e le espansioni di Intel sostenevano il momentum di lungo periodo, la pressione di vendita costante rappresentava un rischio ribassista persistente. L’attuale quadro tecnico rafforza questa visione prudente, con una rottura decisa sotto $101,79 che potrebbe innescare ulteriori ribassi verso $92,49 nel breve termine.

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