Euro contro Dollaro mantiene i guadagni mentre si avvicinano livelli tecnici chiave e i dati sull'inflazione USA
Euro contro Dollaro USA (EUR/USD) in lieve rialzo mentre i trader attendono il rilascio del CPI USA di giugno, evento chiave che potrebbe influenzare il posizionamento valutario globale e le aspettative sui tassi della Federal Reserve. Il movimento appare limitato: la coppia scambia sopra la sua media mobile a 20 giorni ma resta frenata da una resistenza tecnica di lungo periodo.
Questo articolo è stato tradotto dall'originale. Leggi la versione originale del nostro corrispondente qui.
In evidenza
- EUR/USD scambia sopra 1,1350 con il tasso di riferimento BCE del 13 luglio a 1,1424, in attesa del rilascio del CPI USA di giugno che influenzerà le mosse della Federal Reserve.
- Il focus del mercato resta sulla volatilità di EUR/USD, in particolare sulle implicazioni per le stablecoin denominate in euro mentre la coppia continua a muoversi nel range 1,1350–1,1600.
- I segnali tecnici suggeriscono che il momentum di breve termine sta svanendo, con alta probabilità di consolidamento laterale tra 1,1419 e 1,1533 nelle prossime cinque sedute.
L’attenzione del mercato si sposta sull’impatto del CPI dopo il tasso di riferimento della banca centrale
La Banca Centrale Europea ha registrato un tasso di riferimento ufficiale EUR/USD di 1,1424 il 13 luglio 2026, riflettendo un’attività di scambio sopra il livello di 1,1350 a metà luglio. L’attenzione del mercato è rivolta al prossimo rilascio del CPI USA di giugno, atteso come fattore di influenza sulla politica della Federal Reserve e sulle valutazioni cross-valutarie. La recente oscillazione tra 1,1350 e 1,1600 avviene mentre proseguono le discussioni sull’impatto della volatilità di EUR/USD sulle stablecoin denominate in euro.
I guadagni di breve termine trovano resistenza mentre gli indicatori di momentum divergono
EUR/USD scambia sopra la sua media mobile a 20 giorni (MA-20) a $1,1408 ma resta sotto la MA-50 a $1,1515 e la MA-200 a $1,1658, segnalando un momentum rialzista di breve termine all’interno di una struttura ribassista di lungo periodo. Il supporto più vicino è l’Ichimoku Kijun a $1,1473, con resistenza segnata dal massimo odierno a $1,1482. Gli indicatori di momentum mostrano un quadro misto: mentre MACD e ADX indicano debolezza di breve termine, l’RSI si attesta a 45,6, segnalando una pressione rialzista contenuta. Stochastic RSI segna 100, evidenziando condizioni di ipercomprato, e il Bull/Bear Power è leggermente positivo. Il prezzo è vicino ai massimi di seduta, con una volatilità giornaliera dello 0,66%, e il tono rialzista verso la chiusura diverge dai segnali di momentum più deboli, suggerendo un possibile esaurimento a questi livelli.
In precedenza, gli analisti hanno osservato che EUR/USD era bloccato in una fase di ampia consolidazione, con le aspettative di politica monetaria e l’incertezza globale a limitare il momentum direzionale. Con l’attuale assetto tecnico che mostra un bias rialzista di breve termine ma resistenze persistenti e potenziale esaurimento, i trader dovrebbero restare vigili su possibili breakout guidati dalle notizie: qualsiasi sorpresa dal report CPI USA potrebbe innescare un cambiamento deciso nell’attuale range.
Ultime notizie su EUR/USD
- Forex
- Crypto