INPS chiarisce le norme sul collocamento per la riduzione contributiva in agricoltura

INPS chiarisce le norme sul collocamento per la riduzione contributiva in agricoltura
INPS: chiarimenti contributi agricoli

L'INPS definisce l'ambito delle violazioni che incidono sulla minore imposizione contributiva riconosciuta ai datori di lavoro agricolo. Il chiarimento riguarda le regole sul collocamento richiamate dalla legge 67/1988 e delimita i casi in cui il beneficio può essere perso.

In evidenza

  • L'INPS, con il messaggio n. 2370 del 15 luglio 2026, chiarisce che solo le violazioni nella fase di instaurazione del rapporto di lavoro sono rilevanti per la riduzione contributiva agricola.
  • Restano escluse dalle violazioni rilevanti ai fini delle agevolazioni agricole le inadempienze riguardanti retribuzione, orario e sicurezza di rapporti di lavoro già costituiti.
  • In presenza di accertamenti su intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro, la perdita dell'agevolazione contributiva si applica solo ai lavoratori e periodi direttamente coinvolti.

Chiarimenti INPS su requisiti e violazioni rilevanti

Secondo INPS, citando l'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale, con il messaggio n. 2370 del 15 luglio 2026 l'Istituto precisa la nozione di "norme sul collocamento" ai fini della riduzione contributiva prevista dall'articolo 9, comma 5, della legge 67/1988.

Le violazioni considerate rilevanti sono solo quelle collegate alla fase di instaurazione del rapporto di lavoro. Rientrano in questo perimetro le comunicazioni obbligatorie, il collocamento mirato delle persone con disabilità, l'impiego di lavoratori extra UE, oltre alla somministrazione di lavoro, all'appalto e alle forme di intermediazione.

Impatto sulle agevolazioni per i datori agricoli

Restano invece escluse le inadempienze che riguardano la gestione di un rapporto di lavoro già costituito. Tra queste, l'INPS indica gli aspetti legati a retribuzione, orario e sicurezza.

L'Istituto chiarisce inoltre gli effetti degli accertamenti su intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro. In questi casi, la perdita dell'agevolazione è limitata ai lavoratori e ai periodi direttamente interessati dalla violazione, restringendo così l'impatto del provvedimento sul beneficio contributivo.

Nella nostra precedente notizia sul rifinanziamento del Fondo per il diritto al lavoro delle persone con disabilità, abbiamo illustrato la nuova assegnazione di risorse all’INPS per sostenere le assunzioni riferite al 2025. L’articolo riportava l’ammontare complessivo della dotazione (tra nuovi stanziamenti, fondi già previsti e contributi esonerativi versati dai datori di lavoro) e il suo impatto sul supporto all’occupazione tramite il collocamento mirato.

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