IBM scende di oltre il 2% mentre il trend ribassista è confermato dall'allineamento delle medie mobili e dai deludenti risultati del Q2
International Business Machines Corporation (IBM) ha perso il 2,15% dopo la pubblicazione preliminare dei risultati del Q22.026, che hanno deluso le stime su ricavi ed EPS, causando un calo storico in una sola seduta. Il movimento ribassista è rafforzato dal fatto che IBM quota ben al di sotto delle sue medie mobili a 20, 50 e 200 giorni, segnalando una pressione di vendita persistente su tutti gli orizzonti temporali.
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In evidenza
- IBM ha mancato le aspettative su ricavi ed EPS per il Q22.026, riportando 17,2 miliardi di dollari e 2,93 dollari a causa del calo delle vendite software dovuto allo spostamento della spesa aziendale verso l’AI.
- L’azienda ha presentato il server AI Power S1112 e ha confermato la previsione di dividendo annuale a 6,76 dollari per azione, con un rendimento del 3,1%.
- IBM quota sotto le principali medie tecniche con momentum ribassista; il prossimo supporto è a 213,51 dollari, con rischio di discesa verso 171,48 dollari.
Risultati deludenti mentre la spesa per l’AI ridefinisce il mix di vendite di IBM
IBM ha pubblicato un report preliminare per il Q22.026 con ricavi pari a 17,2 miliardi di dollari e un EPS rettificato di 2,93 dollari, entrambi inferiori alle aspettative degli analisti. Il mancato raggiungimento degli obiettivi è stato attribuito a uno spostamento della spesa aziendale verso infrastrutture e hardware AI, che ha inciso sulle vendite software e sul fatturato complessivo. IBM ha inoltre presentato il nuovo server Power S1112 on-premise per l’inferenza AI locale subito dopo il report. L’azienda ha confermato l’impegno sul dividendo annuale, con un payout forward di 6,76 dollari per azione e un rendimento di circa il 3,1%.
Momentum ribassista sostenuto con medie mobili e indicatori allineati negativamente
IBM quota ben al di sotto delle sue medie mobili a 20, 50 e 200 giorni, rispettivamente a 269,23, 261,99 e 274,30 dollari, confermando il dominio dei venditori su orizzonti di breve, medio e lungo termine. La resistenza più vicina si trova a 216,36 dollari, mentre il supporto immediato è a 213,51 dollari; la configurazione tecnica prevalente resta ribassista, confermata dall’allineamento delle medie mobili di lungo periodo. I segnali di momentum di breve termine sono deboli: il MACD è neutrale e l’ADX emette un segnale di vendita. L’Indice di Forza Relativa (RSI) a 32,9, insieme ai segnali di ipervenduto da Stochastic RSI, Commodity Channel Index (CCI) e Bull/Bear Power (BBP), suggerisce che il titolo si sta avvicinando a livelli di ipervenduto. Il BBP indica inoltre che i venditori dominano il momentum intraday con un bias di ipervenduto, mentre l’Awesome Oscillator fornisce un segnale neutrale. Il prezzo resta vicino ai minimi di seduta con evidente pressione al ribasso e momentum ribassista in corso.
In precedenza era stato riportato che il mancato raggiungimento degli utili di IBM e l’aumento dei rischi legali avevano spostato il sentiment verso cautela e consolidamento nel breve termine. L’attuale quadro tecnico, caratterizzato da condizioni di ipervenduto marcato e momentum ribassista rafforzato, aumenta il rischio di una rottura decisa sotto il supporto, portando 171,48 dollari come livello da monitorare in caso di rinnovata pressione in vendita.
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