Bce segnala rischi al rialzo per l'inflazione nell'area euro

Bce segnala rischi al rialzo per l'inflazione nell'area euro
Bce: inflazione verso l'alto

Nel quadro di un contesto segnato da prezzi energetici elevati e tensioni globali persistenti, la Bce indica che i rischi per le prospettive di inflazione restano orientati al rialzo. Le pressioni potenziali arrivano dall'energia, dalle catene di approvvigionamento, dalle materie prime critiche e dagli effetti degli eventi climatici estremi sui prezzi alimentari.

In evidenza

  • Christine Lagarde dichiara che i rischi per le prospettive di inflazione nell'area euro sono orientati al rialzo, citando lo shock energetico e pressioni salariali.
  • Persistenti tensioni commerciali e crisi climatiche potrebbero aggravare le strozzature dell'offerta e spingere ulteriormente i prezzi alimentari nell'area euro.
  • La Bce sottolinea che un allentamento della crisi in Medio Oriente o impatti secondari più contenuti potrebbero invece portare a un'inflazione inferiore alle attese.

Pressioni su energia, commercio e prezzi alimentari

Come riferisce Il Sole 24 Ore Radiocor, la presidente della Bce Christine Lagarde afferma in conferenza stampa a Francoforte che i rischi per le prospettive di inflazione sono orientati al rialzo.

Lagarde spiega che lo shock energetico potrebbe intensificarsi ulteriormente e che i suoi effetti sugli altri prezzi e sui salari potrebbero risultare più forti di quanto attualmente previsto. Aggiunge che, quanto più a lungo i prezzi dell'energia restano elevati, tanto più aumenta la probabilità di un rialzo dell'inflazione generale attraverso effetti indiretti e di secondo impatto.

Secondo la presidente della Bce, anche le persistenti tensioni commerciali possono produrre catene globali di approvvigionamento più frammentate, limitare l'offerta di materie prime critiche e aggravare i vincoli di capacità nell'economia dell'area euro. Tra i fattori di pressione rientrano inoltre gli eventi meteorologici estremi e l'aggravarsi delle crisi climatica e ambientale, che potrebbero spingere i prezzi dei prodotti alimentari oltre le attese.

Implicazioni per l'area euro e scenari opposti

Le indicazioni della Bce rafforzano l'attenzione del mercato sull'evoluzione dei costi energetici e delle strozzature dell'offerta, elementi che possono incidere sulla traiettoria dei prezzi nell'area euro. Il richiamo agli effetti di secondo impatto segnala inoltre il rischio che le pressioni iniziali si trasmettano più a lungo all'economia reale.

Lagarde indica tuttavia anche un possibile scenario di inflazione più bassa. Questo potrebbe materializzarsi se il conflitto in Medio Oriente venisse risolto in modo duraturo oppure se gli effetti indiretti e di secondo impatto si dimostrassero meno pronunciati del previsto.

Nel nostro precedente aggiornamento sui possibili rialzi dei prezzi dei carburanti alla pompa in Italia abbiamo riportato la stima di Unem di un aumento compreso tra 5 e 8 centesimi nei giorni successivi, a parità di quotazioni internazionali. L’articolo evidenziava anche che il trasferimento dei rincari ai listini al dettaglio può avvenire con ritardo, perché gli operatori prima difendono i volumi e solo in seguito adeguano i prezzi per proteggere i margini.

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