Il Nikkei 225 sale a 42.718 con i titoli finanziari e tecnologici che guidano i guadagni record
Il Nikkei 225 ha registrato un forte rialzo martedì, chiudendo a 42.718 con un guadagno del 2,15%, dopo che l'impennata post-festiva ha spinto il benchmark ai nuovi massimi storici. Il Topix è avanzato dell'1,39%, con la forza delle grandi capitali che ha dominato i flussi in seguito ai positivi sviluppi globali e nazionali.
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I punti salienti
- Il Nikkei 225 è salito del 2,15% martedì per chiudere a 42.718, segnando un nuovo massimo storico insieme alla forza del Topix.
- Il breakout segue l'estensione di 90 giorni della tregua commerciale tra Stati Uniti e Cina e i forti catalizzatori aziendali, tra cui il balzo del 7% di SoftBank.
- La struttura tecnica rimane rialzista, con una resistenza a 43.000 e un supporto tra 41.800 e 42.000 seguito dalla EMA a 20 giorni.
L'estensione di 90 giorni della tregua commerciale tra Stati Uniti e Cina ha alimentato il rally, attenuando i rischi legati al titolo, mentre le società giapponesi hanno aggiunto slancio. SoftBank è balzata di quasi il 7% grazie alla notizia della prevista quotazione di PayPay, mentre i titoli finanziari e i nomi tecnologici ad alto beta come Mitsubishi UFJ, Advantest e Sanrio hanno sovraperformato.
La forza tecnica sostiene la tendenza al rialzo
L'indice continua a seguire un canale ascendente sul grafico giornaliero che guida i prezzi da aprile. L'azione di martedì ha portato il titolo vicino al limite superiore del canale, con massimi e minimi successivi intatti. La linea mediana del canale ha agito come punto di accelerazione e non c'è alcun segno di distribuzione nonostante la vicinanza alla resistenza. I segnali di rottura della struttura a giugno e luglio rafforzano il controllo degli acquirenti.

Dinamica dell'indice Nikkei 225 (Fonte: TradingView)
Le medie mobili rimangono saldamente rialziste. L'EMA a 20 giorni del Nikkei 225 si trova a 40.792, quella a 50 giorni a 39.758, quella a 100 giorni a 38.903 e quella a 200 giorni a 38.343. Tutte sono in rialzo e posizionate ben al di sotto dell'attuale resistenza. Tutti sono in rialzo e posizionati ben al di sotto dei livelli attuali, sottolineando un'ampia partecipazione e un sano acquisto di titoli. I pullback verso il 20 giorni sono stati poco profondi e sono stati accolti da rapidi rimbalzi, mentre il 50 giorni è stato un importante pavimento nelle fasi iniziali dell'avanzata.
La resistenza immediata si trova appena sotto 43.000, in corrispondenza del tetto del canale. Una chiusura giornaliera al di sopra di essa segnerebbe un'espansione del canale e potrebbe innescare un acquisto di slancio verso 43.300 e 43.800, derivato da movimenti misurati fuori dalle recenti consolidazioni. Il primo supporto per un eventuale ripiegamento si trova tra 41.800 e 42.000, con l'EMA a 20 giorni che rappresenta il prossimo livello chiave in caso di maggiore debolezza.
Il contesto macro rimane favorevole
L'estensione della tregua tra Stati Uniti e Cina ha alleviato le tensioni commerciali globali a breve termine, riducendo l'impatto sui titoli azionari. In Giappone, la politica rimane accomodante e la Banca del Giappone sta ancora discutendo il ritmo dei rialzi dei tassi d'interesse. I catalizzatori societari stanno alimentando il rally, con l'annuncio di SoftBank e i guadagni dei principali titoli finanziari che segnalano una continua propensione alla crescita e alla liquidità piuttosto che al posizionamento difensivo.
Per i trader, la metà superiore del canale rimane la zona attiva. Se il prezzo si consolida sotto 43.000 senza un brusco rifiuto, rappresenterebbe un setup costruttivo per un breakout. In caso di rifiuto, la fascia compresa tra 41.800 e 42.000 diventa l'area principale per la formazione di minimi superiori, seguita dall'EMA a 20 giorni.
Rischi e punti di osservazione
Due segnali tecnici potrebbero cambiare il sentiment. Una chiusura giornaliera al di sotto dell'EMA a 20 giorni, combinata con un minimo inferiore rispetto allo swing di luglio, sarebbe il primo segnale di deterioramento del trend da mesi, con obiettivo l'EMA a 50 giorni. Inoltre, l'indebolimento dell'ampiezza dei nuovi massimi, in particolare per quanto riguarda i titoli finanziari e i titoli tecnologici a grande capitalizzazione, potrebbe esporre l'indice a un ritracciamento più profondo verso la metà inferiore del canale. Fino a quando non si verificheranno queste condizioni, la via di minor resistenza rimane quella del rialzo, con i trader che guardano a un eventuale superamento di 43.000 verso 43.800.
L'avanzata del Nikkei rispecchia le prospettive positive di cui abbiamo parlato in un precedente articolo, in cui ci si aspettava che lo slancio sostenuto, la forte ampiezza e le condizioni macro costruttive sostenessero i guadagni. Questi fattori rimangono in vigore, rafforzando l'orientamento a comprare i ribassi e a gestire il rischio intorno ai limiti del canale.
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