Previsioni sul prezzo dell'oro: XAU si avvicina a 3.345 dollari in vista del movimento guidato dall'IPC
L'oro si sta consolidando all'interno di un triangolo giornaliero che si sta restringendo, mentre gli operatori soppesano la compressione tecnica rispetto al fitto calendario macro di questa settimana. Il metallo spot è vicino a 3.345 dollari dopo essere stato scambiato tra 3.336 e 3.358 dollari nelle sessioni asiatiche ed europee di martedì.
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I punti salienti
- L'oro è vicino a 3.345 dollari in un modello di triangolo giornaliero che si sta restringendo.
- Il rapporto CPI dovrebbe guidare la direzione del breakout.
- I trigger tecnici a 3.355 e 3.331 dollari definiscono le tendenze a breve termine.
Il calo dell'1,6% di lunedì è stato seguito da un rimbalzo dopo che la Casa Bianca ha confermato che l'oro non sarà soggetto a dazi e dopo che gli Stati Uniti e la Cina hanno concordato di estendere la loro tregua commerciale di 90 giorni. L'attenzione si sposta ora sul rapporto dell'indice dei prezzi al consumo (CPI) degli Stati Uniti, che probabilmente influenzerà i rendimenti del Tesoro e il dollaro, entrambi fattori critici per l'oro. Nonostante le recenti flessioni, il metallo mantiene un profilo costruttivo a medio termine. I minimi più alti della primavera rimangono intatti e l'avanzata più ampia dell'inizio dell'anno continua ad allinearsi con le medie mobili a 100 e 200 giorni.
La struttura tecnica indica un potenziale breakout
L'azione del prezzo dell'oro si sta comprimendo da aprile tra linee di tendenza convergenti. La linea di tendenza superiore ha ripetutamente respinto gli avanzamenti verso i 3.400 dollari, mentre la base ascendente è salita dall'area dei 3.150 dollari fino ai 3.300 dollari. Ogni oscillazione all'interno di questo intervallo si è ristretta, suggerendo che l'energia si sta accumulando in vista di una rottura direzionale quando l'apice si avvicina alla fine del mese. Storicamente, consolidamenti di questo tipo si risolvono spesso nella direzione della tendenza prevalente, ma la conferma dipenderà dalla chiusura dei prezzi al di fuori del triangolo.

Dinamica dei prezzi XAU (Fonte: TradingView)
Le medie mobili inquadrano la battaglia immediata. L'EMA a 20 giorni a 3.355 dollari è la prima resistenza sopra il punto, mentre l'EMA a 50 giorni a 3.332 dollari offre il primo supporto. L'EMA a 100 giorni a 3.247 dollari segna la parte superiore della base primaverile e sarà un livello chiave per il ribasso in caso di rottura del triangolo. L'EMA a 200 giorni a 3.058 dollari rimane ben al di sotto e continua a salire, preservando il trend rialzista a lungo termine.
Le letture del momentum supportano l'orientamento neutrale. L'RSI giornaliero si attesta a 48,99, coerente con una digestione piuttosto che con un'accelerazione del trend. Un movimento al di sopra di 55 e un recupero dell'EMA a 20 giorni indicherebbero che gli acquirenti stanno riprendendo il controllo, mentre un calo al di sotto di 45 e una rottura al di sotto dell'EMA a 50 giorni segnalerebbero che i venditori stanno premendo verso supporti più profondi. Il livello di supertendenza a 3.435 dollari rappresenta un trigger rialzista chiave. Una chiusura al di sopra di esso segnerebbe il più forte miglioramento tecnico da aprile e potrebbe aprire un percorso verso i 3.500 dollari nelle prossime settimane.
Catalizzatori macro per guidare la prossima mossa
Una stampa dell'IPC più forte del previsto potrebbe sollevare i rendimenti reali e il dollaro, spingendo l'oro verso la base del triangolo e forse verso l'EMA a 100 giorni. Un risultato dell'IPC più debole alleggerirebbe i rendimenti, invitando potenzialmente a un retest dell'EMA a 20 giorni e del livello di 3.400 dollari. Anche i fattori geopolitici restano in gioco. La tregua prolungata tra Stati Uniti e Cina riduce i rischi di crescita a breve termine, mentre l'incontro tra Stati Uniti e Russia previsto per il 15 agosto aggiunge una nuova variabile. Qualsiasi segnale di progresso diplomatico potrebbe ridurre la domanda di beni rifugio, ma le battute d'arresto o le tensioni potrebbero rapidamente invertire questa dinamica.
Per lo scenario rialzista, la difesa del ripiano da 3.330 a 3.335 dollari e la chiusura al di sopra di 3.355 dollari sarebbero il primo passo verso un breakout. Il superamento di 3.400 dollari e poi della supertrend a 3.435 dollari sarebbe un obiettivo per i 3.470 dollari e potenzialmente per i 3.500 dollari. Sul fronte ribassista, una chiusura al di sotto di 3.331 dollari e della linea di tendenza inferiore sposterebbe l'attenzione sull'EMA a 100 giorni a 3.247 dollari, con una rottura prolungata di questo livello che aprirebbe la strada a 3.200 dollari. Fino a quando non scatterà uno di questi fattori, è probabile che l'oro si muova all'interno di una fascia compresa tra 3.332 e 3.355 dollari, mentre gli operatori attendono la pubblicazione dell'IPC. Il modello rimane quello dell'avvolgimento di energia e la prossima mossa decisiva dovrebbe seguire i segnali tecnici confermati piuttosto che le speculazioni.
In un precedente articolo, abbiamo sottolineato che il modello di compressione dell'oro si stava avvicinando a un punto critico e che il recupero dell'EMA a 20 giorni sarebbe stato un forte segnale per gli acquirenti. L'attuale assetto rafforza questa visione, con i catalizzatori macro che si stanno allineando per sbloccare potenzialmente il prossimo movimento direzionale.
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