L'euro mantiene i guadagni mentre l'EUR/USD testa la resistenza chiave vicino a $1,17
L'euro si mantiene saldo nei confronti del dollaro statunitense, con la coppia EUR/USD che si attesta vicino a 1,1685 dopo aver testato la resistenza appena sotto 1,17. L'azione dei prezzi ha rispettato un canale ascendente dall'inizio di agosto, caratterizzato da minimi più alti e da un supporto sostenuto sui pullback.
Questo articolo è stato tradotto dall'originale. Leggi la versione originale del nostro corrispondente qui.
I punti salienti
- L'EUR/USD scambia vicino a 1,1685, testando la resistenza chiave a 1,17.
- Le scommesse sul taglio dei tassi della Fed indeboliscono il dollaro, mentre la BCE si ferma dopo otto tagli.
- Il bias a breve termine rimane buy-the-dip a meno che non si rompa il supporto a 1,1625.
Il tetto immediato si trova tra 1,1700 e 1,1710, in coincidenza con il ritracciamento di Fibonacci del 78,6% vicino a 1,1703 dall'oscillazione 1,1393-1,1787. Fino a quando questo ripiano non verrà recuperato su base di chiusura, la coppia probabilmente consoliderà i guadagni all'interno del canale. La struttura del trend a breve termine rimane costruttiva. Il grafico a quattro ore mostra un allineamento positivo delle medie mobili, con la 20-EMA a 1,1681 sopra la 50-EMA a 1,1657 e la 100-EMA a 1,1642, rafforzando una zona di domanda tra 1,1660 e 1,1625.

Dinamica dei prezzi EUR/USD (Fonte: TradingView)
Questo cluster ha ripetutamente ammortizzato i ribassi intraday. Finché il prezzo dell'EUR/USD si mantiene al di sopra delle fasce 50 e 100 dell'EMA, il percorso di minor resistenza punta a un graduale rialzo. Una rottura al di sotto di 1,1625, tuttavia, sposterebbe il sentimento verso una correzione più profonda con obiettivo 1,1590 e 1,1545. Gli indicatori di momentum supportano un costante aumento piuttosto che un rally esuberante. L'RSI a quattro ore si trova a 54, sulla base di correzioni al di sopra della linea centrale 50. Una spinta al di sopra di 60, insieme a un breakout al di sopra di 1,1710, segnalerebbe un seguito più forte. In caso contrario, si potrebbe prolungare l'azione di range-bound vicino alla linea mediana del canale.
Il contesto macroeconomico favorisce una forza misurata dell'euro
Le forze macroeconomiche continuano a influenzare il cross. Negli Stati Uniti, il calo delle buste paga e l'indebolimento dell'ISM Services PMI hanno rafforzato le aspettative di un imminente taglio dei tassi da parte della Federal Reserve, riducendo il sostegno del dollaro da parte dei rendimenti. Dall'altra parte dell'Atlantico, la Banca Centrale Europea ha concluso il suo ultimo ciclo di allentamento a luglio dopo otto tagli nell'ultimo anno, portando i costi di prestito ai minimi dalla fine del 2022. Sebbene alcuni investitori continuino a ritenere possibile un altro taglio della BCE prima della fine dell'anno, i responsabili politici sembrano intenzionati a fare una pausa fino a quando non emergeranno nuovi dati sulla crescita e sull'inflazione.
I fondamentali dell'area dell'euro rimangono stabili, se non forti. Il PIL del secondo trimestre è cresciuto dello 0,1%, mentre l'inflazione complessiva è rimasta ancorata al 2% a luglio. Questa combinazione supporta un atteggiamento paziente da parte della BCE. Il rischio politico, tuttavia, aggiunge un ulteriore livello di incertezza. I mercati seguiranno con attenzione l'imminente incontro tra il Presidente degli Stati Uniti Trump e il Presidente russo Putin, al quale, secondo quanto riferito, non parteciperà il Presidente ucraino Zelenskyy. Qualsiasi movimento verso la distensione potrebbe sollevare il sentimento di rischio e pesare sul dollaro, mentre un nuovo attrito avrebbe l'effetto opposto. Anche le tensioni commerciali rimangono un fattore di rischio, con la possibilità che i dazi statunitensi del 15% sulle merci europee minaccino di compromettere le prospettive di medio termine dell'euro.
Prospettive a breve termine: l'euro testa l'offerta
Le prossime sedute si baseranno sulla possibilità che l'EUR/USD riesca finalmente a superare la soglia di 1,1700-1,1710. Una chiusura di quattro ore al di sopra di questa zona aprirebbe la strada a 1,1735 e poi ai massimi di inizio agosto a 1,1780-1,1787 vicino al top del canale. Le prese di profitto sono probabili in questa zona. Una chiusura giornaliera oltre 1,1790 confermerebbe una continuazione rialzista, spostando gli obiettivi verso 1,1820-1,1850. Al ribasso, il supporto iniziale si trova tra 1,1660 e 1,1650 intorno alla 50-EMA e alla linea mediana del canale. Al di sotto di 1,1635, il rischio di un retest del supporto di Fibonacci di 1,1589 e poi di 1,1543.
La tendenza al trading per il fine settimana rimane quella di comprare il ribasso all'interno del canale finché 1,1625 resiste. I cali verso 1,1660-1,1650 offrono un rischio-ricompensa favorevole per un nuovo test della resistenza, con una potenziale estensione verso l'alto se gli acquirenti si assicurano un breakout. Se 1,17 respinge ancora una volta i prezzi e 1,1635 fallisce, gli operatori dovrebbero rispettare il rischio di una rotazione al ribasso più profonda. Il quadro tecnico rimane equilibrato ma costruttivo, sostenuto da un contesto macro che prevede un allentamento della Fed e una BCE in pausa.
Nelle discussioni precedenti, abbiamo notato che il consolidamento della coppia EUR/USD al di sopra di 1,16 segnalava una resistenza nonostante la forza del dollaro statunitense. Questa osservazione si è mantenuta, con la struttura del canale ascendente che ora conferma il graduale spostamento della coppia verso la ripresa.
- Forex
- Crypto