Il Nikkei 225 consolida sopra 42.700 mentre il trend rialzista rimane intatto
Il Nikkei 225 continua a mantenersi stabile dopo un'estate volatile, scambiando intorno a 42.725 venerdì dopo un modesto ritiro dai recenti massimi sopra 44.000. L'indice rimane comodamente all'interno del canale ascendente che ha guidato l'azione dei prezzi da aprile, sottolineando la resistenza del mercato azionario giapponese nonostante l'incertezza globale.
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I punti salienti
- Il Nikkei 225 viaggia vicino a 42.725, consolidandosi all'interno di un canale ascendente dopo i recenti massimi sopra 44.000.
- Il supporto si trova a 42.240 e 41.800, mentre la resistenza vicino a 44.000-44.500 frena lo slancio verso l'alto.
- I guadagni del settore tecnologico e industriale evidenziano un'ampia partecipazione, mentre gli afflussi dall'estero rimangono stabili.
Il tono generale rimane costruttivo. Sebbene il calo rifletta la digestione dei guadagni, le dinamiche tecniche e settoriali suggeriscono un consolidamento all'interno di intervalli più elevati piuttosto che una rottura del trend. Il mercato trae sostegno sia dalle aspettative di liquidità globale sia dalla storia di riforma interna del Giappone, che ha mantenuto il flusso di capitali esteri verso le azioni.
Assetto tecnico
Il grafico giornaliero evidenzia l'orientamento costruttivo. Il Nikkei è scambiato all'interno di un canale ascendente delimitato da 44.500 al rialzo e 41.800 al ribasso. La media mobile esponenziale a 20 giorni si trova a 42.240 e viene testata come supporto a breve termine, mentre i supporti più profondi si allineano a 40.904 sul 50 giorni e a 39.734 sull'EMA a 100 giorni. La media a 200 giorni a 38.876 fornisce un'ancora strutturale ben al di sotto dei livelli attuali.

Dinamica dell'indice Nikkei 225 (Fonte: TradingView)
Il momentum si è moderato, con l'RSI giornaliero che è sceso a 58 dopo aver raggiunto il territorio di ipercomprato vicino a 70 all'inizio del mese. Questo allontanamento dagli estremi indica una digestione piuttosto che un esaurimento. Un rimbalzo dell'RSI dalla metà di 50 sosterrebbe un'altra spinta verso l'alto, mentre uno scivolamento al di sotto di 50 metterebbe in guardia da un ritracciamento più profondo.
Finché l'indice rimane al di sopra dell'EMA a 50 giorni e all'interno del suo canale, gli acquirenti dovrebbero difendere le flessioni, mantenendo la traiettoria più ampia orientata verso l'alto.
Driver settoriali e macro
I nomi della tecnologia e dei semiconduttori rimangono i leader principali. SoftBank ha guadagnato il 3,5%, Disco è salita del 4% e Advantest ha aggiunto l'1,1%, mentre anche Tokyo Electron e Socionext hanno registrato buoni progressi. Oltre ai titoli tecnologici, Furukawa Electric, Metaplanet e Shin-Etsu Chemical sono avanzati tra il 3% e l'8%, evidenziando l'ampiezza della partecipazione nei settori industriali e dei materiali.
Le condizioni esterne continuano a influenzare il sentiment. Il segnale del presidente della Federal Reserve Jerome Powell, secondo cui i tagli ai tassi statunitensi potrebbero arrivare già il mese prossimo, ha stimolato la propensione al rischio a livello globale, aiutando le azioni giapponesi a riprendersi dalla precedente debolezza. L'indebolimento dello yen ha inoltre sostenuto le valutazioni degli esportatori, rafforzando il vantaggio competitivo del Giappone nel settore manifatturiero e tecnologico.
Gli afflussi dall'estero rimangono un sostegno strutturale, in quanto gli investitori continuano a riallocarsi verso il Giappone in seguito alle preoccupazioni per le valutazioni troppo elevate delle azioni statunitensi. Nel frattempo, il percorso misurato della Banca del Giappone verso la normalizzazione delle politiche è stato interpretato come ordinato, limitando le perturbazioni mentre le riforme e le misure favorevoli agli azionisti continuano ad attrarre capitali.
Prospettive a breve termine del Nikkei 225
La previsione di base è che il Nikkei 225 si consolidi tra 41.800 e 44.500 nelle prossime settimane. Una chiusura sostenuta al di sopra di 44.000 convaliderebbe la continuazione del canale e aprirebbe la strada verso 45.000. Una rottura decisiva al di sotto di 41.800 segnerebbe una svolta tecnica e esporrebbe a un ritracciamento più profondo verso 40.900 e 39.700.
In precedenza abbiamo evidenziato come l'afflusso di capitali esteri e le riforme della governance abbiano rafforzato la storia azionaria del Giappone. Queste forze rimangono intatte, aiutando il Nikkei ad assorbire la volatilità a breve termine e a mantenere il trend rialzista ben sostenuto.
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