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Il titolo Tesla scivola dell'1,1% a causa del crollo delle vendite europee del 40% a luglio

Il titolo Tesla scivola dell'1,1% a causa del crollo delle vendite europee del 40% a luglio
La posizione competitiva di Tesla in Europa si sta indebolendo rapidamente

Il 29 agosto il titolo Tesla è scambiato a 345,75 dollari, in calo dell'1,1% nelle ultime 24 ore. Nelle ultime sedute il titolo si è consolidato tra i 330 e i 360 dollari. Gli indicatori tecnici suggeriscono indecisione da parte degli operatori.

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Dati salienti

- Le immatricolazioni europee di Tesla sono calate del 40% nel luglio 2025, per un totale di sole 8.837 unità, mentre è proseguita la crescita complessiva del mercato dei veicoli elettrici.

- La rivale cinese BYD ha immatricolato 13.503 veicoli nello stesso mese, con un aumento del 225% rispetto all'anno precedente, segnalando un importante cambiamento nella leadership del mercato.

- Il calo sostenuto delle vendite e la mancanza di nuovi modelli sollevano serie preoccupazioni sul posizionamento competitivo e sulla strategia di esecuzione di Tesla nei mercati globali chiave.

L'RSI a 14 giorni di Tesla è vicino a 48, indicando una lettura neutrale: né ipervenduto né ipercomprato. Le bande di Bollinger si sono leggermente ristrette, il che implica che la volatilità si è temporaneamente contratta e che un breakout potrebbe essere imminente. Se Tesla dovesse superare il supporto a 329 dollari con un volume elevato, è probabile un calo verso la successiva zona di supporto a 305-310 dollari. Al rialzo, la resistenza si trova vicino a 370 dollari, seguita da una barriera psicologica a 400 dollari, che si allinea ai precedenti tentativi di breakout falliti nel secondo trimestre.

Dal punto di vista della valutazione, il forward P/E di Tesla di circa 189 e il trailing P/E superiore a 200 continuano a collocare l'azienda a un premio sostanziale rispetto ai concorrenti. Sebbene i tori sostengano che questo prezzo rifletta il potenziale a lungo termine dell'intelligenza artificiale e dell'energia, la pressione sui margini dell'azienda nel settore automobilistico e la stagnazione delle prestazioni internazionali introducono un rischio significativo a breve termine.

Dinamica del prezzo delle azioni Tesla (giugno 2025 - agosto 2025). Fonte: TradingView

Inoltre, l'andamento della proprietà istituzionale suggerisce un atteggiamento cauto da parte dei grandi investitori. I recenti documenti 13F mostrano una riduzione dell'esposizione da parte di diversi fondi importanti, tra cui una modesta riduzione da parte di BlackRock e Vanguard, che probabilmente riflette uno spostamento verso nomi con un beta più basso o orientati al valore in presenza di aspettative di aumento dei tassi di interesse. Anche il flusso di opzioni è diventato più equilibrato, con un rapporto tra put e call che si è normalizzato dopo un periodo di speculazioni molto spinte sulle call all'inizio dell'estate. Ciò suggerisce che gli operatori si stanno coprendo contro gli scenari di ribasso piuttosto che posizionarsi per un rialzo aggressivo.

Le vendite europee sono crollate del 40% a luglio, mentre BYD è in vantaggio

La posizione competitiva di Tesla in Europa si sta indebolendo rapidamente. Nel luglio 2025, le immatricolazioni di nuovi veicoli Tesla in Europa sono scese del 40% rispetto all'anno precedente, raggiungendo appena 8.837 unità, secondo i dati appena pubblicati dall'Associazione europea dei produttori di automobili (ACEA). Questa cifra riguarda l'UE, il Regno Unito, la Norvegia, la Svizzera e altri mercati regionali. Il calo segna il settimo mese consecutivo di diminuzione delle vendite di Tesla nella regione, un segnale preoccupante per un'azienda che un tempo era in testa alla classifica europea dei veicoli elettrici.

Ma questo calo non è dovuto alla debolezza della domanda di veicoli elettrici in generale. Infatti, il più ampio mercato dei veicoli elettrici in Europa continua a crescere. Il principale rivale cinese di Tesla, BYD, ha registrato 13.503 nuove immatricolazioni a luglio, con un aumento del 225% rispetto allo stesso mese del 2024. Questa inversione di tendenza evidenzia come le case automobilistiche cinesi non solo stiano entrando nel mercato europeo, ma stiano anche guadagnando quote di mercato in modo aggressivo.

Il crollo di Tesla è in gran parte attribuito a tre fattori. In primo luogo, l'invecchiamento della sua gamma di veicoli, in particolare la Model 3 e la Model Y, manca della novità e dell'accessibilità offerta dai rivali. In secondo luogo, Tesla non ha introdotto alcun nuovo modello importante in Europa quest'anno, indebolendo ulteriormente il suo appeal. In terzo luogo, il controverso comportamento pubblico e le dichiarazioni politiche dell'amministratore delegato Elon Musk hanno danneggiato l'immagine del marchio nei mercati europei più attenti alle questioni sociali, dove i consumatori tengono sempre più conto dell'etica e della trasparenza della leadership nelle decisioni di acquisto.

Le prospettive di prezzo dipendono da chip, autonomia e domanda globale

Nel caso dell'ipotesi ribassista, se il deterioramento europeo dovesse accelerare e il sentiment più ampio verso i titoli growth si indebolisse, Tesla potrebbe scendere fino a testare il supporto vicino a 300 dollari, con un potenziale calo secondario verso 280 dollari se dovessero affermarsi condizioni di risk-off più ampie. Questo scenario ipotizza un peggioramento dei margini, una crescita delle consegne in stallo e poche sorprese al rialzo da parte dell'intelligenza artificiale o delle iniziative energetiche.

Nello scenario di base, Tesla rimane intrappolata in un modello di mantenimento tra 330 e 370 dollari. La stabilizzazione della domanda statunitense e la limitata riaccelerazione in Cina potrebbero essere sufficienti a mantenere questa fascia. Gli analisti osserveranno con attenzione le revisioni della guidance sugli utili del terzo trimestre e gli aggiornamenti operativi di Giga Berlin e Giga Texas. Il segmento dell'accumulo di energia e la rete di Supercharger di Tesla potrebbero fornire una modesta compensazione alla debolezza del settore automobilistico.

I recenti guadagni azionari di Tesla sono stati alimentati più dall'entusiasmo speculativo per l'intelligenza artificiale, la robotica e il software che dalla performance degli utili di base. Elon Musk ha lasciato intendere che i prodotti futuri, come il robot Optimus e la rete di robotaxi, potrebbero superare la tradizionale attività automobilistica dell'azienda, che genera ancora oltre l'80% delle sue entrate.

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