Il titolo LVMH si consolida a 515 euro mentre le esportazioni di Hennessy in Cina crollano del 24%
Al 29 agosto, il titolo LVMH è scambiato a 515,1 euro, con un aumento dello 0,4% nelle ultime 24 ore. Sebbene si tratti di un guadagno modesto, il titolo rimane ben al di sotto del suo massimo di 52 settimane di 762,70 euro, fissato all'inizio del 2024.
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I punti salienti
- Il titolo LVMH viene scambiato al 32% al di sotto del suo massimo di 52 settimane, a causa della continua pressione esercitata dal calo delle esportazioni di cognac, in particolare verso la Cina.
- Le vendite di Hennessy sono calate bruscamente a causa dell'indebolimento della domanda cinese e dell'intensificarsi delle tensioni commerciali, con potenziali dazi fino al 39% ancora irrisolti.
- La forte performance di LVMH nel settore della moda e della gioielleria continua a fornire una forza stabilizzante per il suo portafoglio più ampio.
La media mobile a 50 giorni è vicina a 497 euro, mentre la media mobile a 200 giorni è più alta, a circa 578 euro. Questa ampia divergenza indica che, sebbene il sentiment a breve termine sia migliorato, il titolo rimane in una fase correttiva a lungo termine. L'indice RSI (Relative Strength Index) si trova in territorio neutrale intorno a 53, né in ipercomprato né in ipervenduto, indicando un mercato privo di un forte catalizzatore direzionale.
La resistenza tecnica di LVMH è in parte spiegata dai solidi fondamentali. La sua capitalizzazione di mercato sfiora i 260 miliardi di euro e l'azienda mantiene un P/E a termine di circa 22,5. I margini netti si attestano al di sopra del 13%. I margini netti si aggirano al di sopra del 13% e l'azienda genera oltre 13 miliardi di euro di free cash flow annuale, garantendo una notevole flessibilità per dividendi, riacquisti e investimenti strategici. Il gigante del lusso continua a beneficiare della forza del marchio nei segmenti principali della moda, della pelletteria e della gioielleria. Tuttavia, l'attuale freno della divisione vini e liquori sta creando un limite specifico al rialzo del settore.

Dinamica del titolo LVMH (giugno 2025 - agosto 2025). Fonte: TradingView
A completare il quadro tecnico, il volume degli scambi ha mostrato segni di contrazione nell'ultimo mese, suggerendo un calo della convinzione degli investitori durante il consolidamento del titolo. Il calo dei volumi durante i recuperi modesti dei prezzi è spesso un segnale di cautela da parte degli operatori istituzionali. I dati del mercato delle opzioni mostrano anche un aumento della volatilità implicita sui contratti a breve termine, che riflette l'incertezza degli investitori sul prossimo ciclo degli utili e sui rischi geopolitici, in particolare in Cina.
Le esportazioni di cognac crollano a causa delle tensioni in Cina
L'ultimo colpo alle attività di LVMH nel settore dei vini e degli alcolici è arrivato dai dati sulle esportazioni recentemente pubblicati, che mostrano un calo significativo delle spedizioni di cognac francese. Le esportazioni totali sono scese del 10,6% in valore nel 2025 e quelle verso la Cina, un mercato chiave per la crescita di Hennessy di LVMH, sono crollate del 23,8% in valore e del 9,6% in volume. La flessione riflette la debolezza del sentimento dei consumatori cinesi, aggravata dall'indagine antidumping in corso da parte di Pechino sulle importazioni di brandy europeo.
I produttori francesi di cognac, tra cui Hennessy, stanno attualmente negoziando con le autorità cinesi l'introduzione di un meccanismo di prezzo minimo all'importazione per evitare tariffe che potrebbero raggiungere il 39%. Tuttavia, non è stato concluso alcun accordo. La minaccia di forti dazi e l'indebolimento della spesa discrezionale in Cina stanno costringendo LVMH a rivedere le sue aspettative di vendita per l'Asia, che tradizionalmente è stata un motore di crescita per gli alcolici premium.
La flessione non è isolata a LVMH. Pernod Ricard ha avviato un piano di ristrutturazione per mitigare le perdite della sua divisione alcolici, mentre Remy Cointreau continua a registrare una domanda cinese debole nonostante la ripresa delle vendite negli Stati Uniti. Il settore delle bevande di lusso sta chiaramente entrando in una fase di prolungata ricalibrazione della domanda e LVMH, nonostante la sua diversificazione, è esposto attraverso la sua linea di punta Hennessy.
Rialzo limitato se non si attenuano i venti contrari al commercio
Nel breve termine, è probabile che il prezzo delle azioni LVMH rimanga in una fascia di oscillazione compresa tra €480 e €530, poiché gli investitori soppesano la resistenza del core business della moda rispetto ai persistenti venti contrari della divisione alcolici. La mancanza di visibilità sugli esiti del commercio cinese fa sì che qualsiasi rally sia probabilmente limitato fino a quando non emergeranno ulteriori chiarimenti.
In uno scenario di base, con una performance costante nel settore della moda e della vendita al dettaglio di lusso e nessun deterioramento significativo nelle vendite di alcolici, il titolo potrebbe aggirarsi tra i 500 e i 520 euro nel quarto trimestre del 2025. Uno scenario al rialzo richiederebbe una risoluzione della questione dei dazi cinesi e segnali di riaccelerazione del consumo di alcolici di alta gamma. Ciò potrebbe spingere il titolo LVMH verso la fascia dei 550-600 euro.
LVMH ha disatteso le aspettative di EPS per il secondo trimestre del 2025 con 11,42 euro contro i 12,02 euro previsti, provocando un sell-off iniziale. Tuttavia, la fiducia degli investitori è rimasta intatta poiché la società ha mantenuto un forte margine operativo del 26,2%, quasi invariato rispetto all'anno precedente.
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