Le azioni Tesla scendono del 3,5% nonostante l'ottimismo sui piani FSD e robotaxi
Al 1° settembre, il titolo Tesla è scambiato a 333,87 dollari, in calo del 3,5% nelle ultime 24 ore. Il titolo ha aperto a 347,23 dollari e ha registrato un intervallo intraday compreso tra 331,74 e 348,50 dollari, riflettendo la continua volatilità e la cautela degli investitori.
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I punti salienti
- Le azioni Tesla sono scese del 3,5% a causa del forte calo delle immatricolazioni di veicoli elettrici in Europa, scese del 40% su base annua a luglio.
- Gli analisti rimangono divisi, con alcuni che mantengono obiettivi rialzisti sulla base degli sviluppi dell'intelligenza artificiale e della guida autonoma completa.
- A breve termine, il titolo dovrebbe oscillare tra i 330 e i 350 dollari, mentre i mercati soppesano il potenziale di crescita e i rischi di consegna.
Dal punto di vista tecnico, la fascia compresa tra 348 e 350 dollari sembra fungere da zona di resistenza a breve termine. Questo livello si allinea con il limite superiore della recente azione di prezzo di Tesla e potrebbe fungere da tetto psicologico per i tori. Se rotto, il prossimo obiettivo al rialzo sarebbe probabilmente intorno ai 365 dollari, un livello testato l'ultima volta all'inizio di agosto. Questa resistenza è ulteriormente rafforzata dalla debolezza dei volumi negli ultimi approcci a questo intervallo, che suggerisce una mancanza di convinzione da parte degli acquirenti. A meno che non emerga un forte catalizzatore, come un annuncio rialzista dell'AI o una consegna anticipata, potrebbe essere difficile superare i 350 dollari nel breve termine.
Al ribasso, il supporto immediato si trova vicino a 330 dollari, dove gli acquirenti sono intervenuti in precedenza durante i brevi ribassi. Un crollo al di sotto di questo valore potrebbe portare le azioni a testare la soglia dei 320 dollari, soprattutto se il sentimento macro o specifico dell'azienda dovesse deteriorarsi. La media mobile a 50 giorni si aggira intorno ai 335 dollari e funge ora da punto di riferimento nel breve termine. Se Tesla non riuscisse a mantenersi al di sopra dei 330 dollari nelle prossime sedute, potrebbe innescare la vendita di stop-loss e accelerare la pressione al ribasso.

Dinamica del prezzo delle azioni Tesla (giugno 2025 - settembre 2025). Fonte: TradingView
Gli indicatori di momentum suggeriscono un quadro misto. L'indice di forza relativa (RSI) è sceso al di sotto di 50, riflettendo un indebolimento dello slancio rialzista. Nel frattempo, le linee MACD si stanno appiattendo, un potenziale segnale di consolidamento a meno che non si verifichi un breakout o un breakdown decisivo. La linea di tendenza RSI in calo segnala inoltre che ogni rimbalzo sta perdendo forza, lasciando intendere un esaurimento degli acquirenti a breve termine. A meno che il momentum non si inverta rapidamente, Tesla potrebbe faticare a trovare una direzione e rimanere in range-bound verso la metà di settembre.
Il calo della quota di mercato EV in Europa si scontra con l'entusiasmo dell'AI
Tesla sta affrontando una nuova pressione nel suo core business, in particolare in Europa, dove i nuovi dati mostrano un calo del 40% rispetto all'anno precedente nelle immatricolazioni di luglio. Da un anno all'altro, le consegne europee sono scese del 33,6%, secondo Bank of America. L'erosione della quota di mercato in Europa è particolarmente preoccupante perché la regione è stata storicamente un motore di crescita per il Modello 3 e il Modello Y di Tesla. Il calo delle immatricolazioni può anche suggerire un'elasticità della domanda di fronte alla riduzione del potere di determinazione dei prezzi e all'aumento delle alternative locali. I cambiamenti normativi e le strategie di localizzazione dei concorrenti minacciano ulteriormente la presenza di Tesla in questo mercato.
Nonostante questi venti contrari, Tesla continua ad essere apprezzata per i suoi progressi nel campo dell'intelligenza artificiale e dell'autonomia. Piper Sandler ha riaffermato il rating Buy, mantenendo un obiettivo di prezzo di 400 dollari, citando la fiducia nel programma Full Self-Driving (FSD) di Tesla e nell'imminente piattaforma robotaxi. L'azienda considera Tesla più di una casa automobilistica, posizionandola invece come un'azienda di software e di mobilità guidata dall'intelligenza artificiale.
Previste oscillazioni nel breve termine
Nel breve termine, Tesla dovrebbe rimanere in una fascia di oscillazione tra i 330 e i 350 dollari, in quanto gli investitori soppesano l'entusiasmo per l'IA rispetto ai dati concreti sulle consegne e alle preoccupazioni sui margini. Il beta del titolo rimane elevato, il che significa che è particolarmente suscettibile ai movimenti del mercato più ampio e al sentimento dei tassi di interesse. Questa maggiore sensibilità significa che anche modesti cambiamenti macroeconomici, come le variazioni delle prospettive dell'inflazione o dei rendimenti obbligazionari, possono innescare bruschi movimenti intraday.
Un potenziale caso di rialzo emerge nel caso in cui Tesla fornisca un aggiornamento significativo sui progressi della guida autonoma o sveli nuovi dettagli sulla sua piattaforma robotaxi, che potrebbero spingere le azioni verso l'intervallo $360-$375. Tali sviluppi riaccenderebbero probabilmente l'interesse istituzionale e riporterebbero i compratori di slancio nel titolo. Se anche il sentiment tecnologico più ampio dovesse riprendersi - in particolare in risposta al calo dei rendimenti o al rinnovato entusiasmo per l'intelligenza artificiale - il titolo potrebbe recuperare terreno.
La posizione di Tesla sul mercato europeo si sta deteriorando, con le immatricolazioni del luglio 2025 che sono crollate del 40% rispetto all'anno precedente a 8.837 unità. Questo segna il settimo mese consecutivo di calo delle vendite nei principali mercati regionali, evidenziando una crescente pressione competitiva.
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