Il Nikkei 225 si mantiene al di sopra di 42.000, mentre i rischi tariffari permangono e la BOJ segnala cautela

Il Nikkei 225 si mantiene al di sopra di 42.000, mentre i rischi tariffari permangono e la BOJ segnala cautela
Il Nikkei 225 si consolida sopra i 42.000 mentre l'incertezza commerciale e i segnali della BOJ guidano il sentiment

Il prezzo del Nikkei 225 ha chiuso oggi a 42.310, in rialzo dello 0,29%, dopo aver recuperato un calo di due giorni che aveva brevemente testato il supporto chiave vicino a 42.000. Anche il Topix è salito dello 0,61% a 3.082, evidenziando un miglioramento del sentiment dei titoli azionari giapponesi.

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Dati salienti

- Il prezzo del Nikkei 225 ha chiuso oggi a 42.310, rimbalzando dopo aver testato il supporto chiave a 42.000.

- La decisione degli Stati Uniti sui dazi aggiunge incertezza commerciale a breve termine, mentre la BOJ segnala un graduale inasprimento.

- La resistenza si trova a 43.000 e 44.500, mentre il supporto a 42.000 e 41.100 è fondamentale per il trend rialzista.

Il rimbalzo riflette un equilibrio tra l'incertezza della politica commerciale globale e i cauti segnali monetari interni della Banca del Giappone. Il commercio globale rimane un fattore decisivo per le azioni di Tokyo. Una corte d'appello federale degli Stati Uniti ha dichiarato illegali la maggior parte delle tariffe del presidente Trump, ma ha permesso che rimanessero in vigore fino a metà ottobre.

Dinamica dell'indice Nikkei 225 (Fonte: TradingView)

Per i settori giapponesi che fanno affidamento sulle esportazioni, questo prolunga l'incertezza. Le case automobilistiche, gli esportatori di elettronica e di macchinari rimangono vulnerabili a qualsiasi escalation, mentre una revoca completa potrebbe migliorare i flussi commerciali nel corso dell'anno. Finché non ci sarà chiarezza, la volatilità sulle tariffe rimarrà un vento contrario ricorrente per il Nikkei.

La BOJ è cauta sulle misure restrittive in attesa dei dati sui salari

A livello nazionale, il vicegovernatore della BOJ Ryozo Himino ha segnalato martedì che, sebbene i rialzi dei tassi debbano continuare gradualmente, l'incertezza globale richiede un ritmo misurato. Ciò è in linea con il tentativo della banca centrale di normalizzare la politica senza soffocare la crescita e senza turbare i mercati. I prossimi dati sui salari saranno determinanti: una crescita più sostenuta incoraggerebbe un ulteriore inasprimento della politica, mentre letture più deboli giustificherebbero la cautela. Per i titoli azionari, una normalizzazione costante ma lenta è ampiamente favorevole, in quanto contiene i costi di finanziamento e afferma la fiducia nella ripresa del Giappone.

Le performance aziendali hanno contribuito a sollevare l'indice. I servizi di pubblica utilità, i settori finanziari e le industrie pesanti hanno guidato il rimbalzo. Tokyo Electric Power ha guadagnato l'1,3%, Mitsubishi UFJ l'1% e Toyota lo 0,4%. Nel settore tecnologico, Tokyo Electron è salita dello 0,3%, dimostrando una buona resistenza nonostante i rischi esterni. Mitsubishi Heavy Industries è salita del 3%, beneficiando della domanda industriale. Questi movimenti hanno sottolineato la forza diversificata del Nikkei, con il contributo dei settori difensivi e ciclici.

La struttura tecnica rimane rialzista sopra 42.000

Il grafico giornaliero mostra il Nikkei 225 che mantiene un canale ascendente dalla primavera. Dopo aver superato i 44.000 dollari in agosto, l'indice ha fatto un passo indietro ma si è mantenuto fermo sulla linea di tendenza dei 42.000 dollari. Il rimbalzo a 42.310 suggerisce che gli acquirenti continuano a difendere questo livello. L'EMA a 20 giorni a 42.274 coincide con il prezzo attuale, mentre l'EMA a 50 giorni vicino a 41.120 fornisce un supporto secondario. La resistenza a lungo termine è ancorata all'EMA a 100 giorni a 39.913 e all'EMA a 200 giorni a 38.966.

La resistenza si trova intorno a 43.000, con il tetto del canale vicino a 44.500. Un breakout avrebbe come obiettivo 45.000, mentre una rottura al di sotto di 42.000 rischierebbe di scivolare verso 41.100. Il momentum rimane neutro, con l'RSI a 53, lasciando spazio per ulteriori guadagni senza segnali di ipercomprato.

Prospettive: equilibrio tra forze esterne e interne

In prospettiva, i titoli della politica commerciale e i dati sui salari detteranno la direzione a breve termine. Il processo di appello per le tariffe doganali pone le basi per un aumento della volatilità fino a ottobre, mentre il ritmo di inasprimento della BOJ dipende dalla forza dei salari. Un percorso politico misurato dovrebbe sostenere i titoli finanziari, mentre gli esportatori restano sensibili agli esiti del commercio globale.

Le analisi precedenti sottolineavano l'importanza di difendere il supporto di 42.000 per mantenere la struttura rialzista. Questo scenario rimane intatto. Finché l'indice manterrà questo livello, il trend rialzista più ampio persisterà, con un potenziale verso 43.000 e 44.500 se i rischi esterni si stabilizzeranno.

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