L'S&P 500 chiude a un livello record di 6.632, grazie al taglio dei tassi della Fed che alimenta il rally
Lo S&P 500 ha raggiunto un altro massimo storico giovedì, chiudendo a 6.632 dopo che la Federal Reserve ha tagliato i tassi di interesse di 25 punti base. La mossa, la prima da dicembre, è stata accompagnata da previsioni di altri due tagli quest'anno e di un percorso politico più morbido fino al 2026.
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I punti salienti
- L'S&P 500 ha toccato quota 6.632 dopo il taglio dei tassi di 25 punti base da parte della Fed, con proiezioni di un ulteriore allentamento quest'anno.
- Intel ha registrato un'impennata del 23% grazie alla partnership con Nvidia, trainando i guadagni del settore tecnologico in tutto l'indice.
- Il momentum rimane forte, con obiettivi al rialzo che puntano verso il livello di 6.700.
I futures hanno segnato un leggero rialzo venerdì, mentre gli investitori soppesavano l'equilibrio tra il sostegno all'allentamento e i persistenti rischi di inflazione.
La tecnologia guida l'ampia avanzata
I titoli tecnologici e di crescita hanno guidato il rialzo di giovedì. Intel è salita di quasi il 23% dopo che Nvidia ha presentato un investimento di 5 miliardi di dollari per co-sviluppare chip, sottolineando il rafforzamento dei legami nel settore dei semiconduttori. La stessa Nvidia è salita del 3,5%, mentre Palantir ha guadagnato il 5,1%, Coinbase è avanzata del 7% e CrowdStrike è schizzata del 12,8%. Il rally si è esteso anche al settore tecnologico, con sette degli 11 settori dell'S&P in progresso, guidati da tecnologia, industria e servizi di comunicazione.
La combinazione tra l'allentamento della Federal Reserve e la forte leadership settoriale ha rafforzato l'appetito degli investitori per gli asset di rischio. I partecipanti al mercato hanno continuato a ruotare verso nomi a forte crescita legati all'IA, agli asset digitali e alla cybersicurezza, con un'ampia partecipazione che ha dato forza al rally.
Il quadro tecnico sostiene il rialzo
L' indice S&P 500 continua a muoversi all'interno di un canale ascendente stabilito a maggio. Il breakout di giovedì ha portato i prezzi verso la banda superiore, con il supporto ora identificato a 6.523 sull'EMA a 20 giorni e a 6.400 sull'EMA a 50 giorni. Il supporto più profondo si trova all'EMA a 100 giorni, vicino a 6.233. Gli indicatori di momentum rimangono fermi, con l'RSI a 69 che sfiora il territorio di ipercomprato ma non si è ancora esaurito.

Dinamica dei prezzi dello S&P 500 (Fonte: TradingView)
Gli investitori osserveranno se il rally può reggere in assenza di catalizzatori immediati provenienti dagli utili o dai principali comunicati economici. Una chiusura sostenuta al di sopra di 6.650 potrebbe aprire la strada a un movimento verso la zona di 6.700, mentre un calo al di sotto di 6.520 suggerirebbe un consolidamento a breve termine all'interno del trend rialzista più ampio.
Prospettive generali e discussioni
L'ascesa dell'S&P 500 riflette la convergenza di una politica monetaria favorevole e di una potente leadership settoriale. Sebbene l'allungamento del momentum faccia temere un consolidamento a breve termine, la capacità dell'indice di difendere le sue medie mobili chiave mantiene intatta la tesi rialzista.
Nelle discussioni precedenti abbiamo sottolineato la sensibilità del mercato alle indicazioni della Federal Reserve e il potenziale della leadership tecnologica per sostenere i guadagni. L'ultimo progresso conferma questa visione, con i semiconduttori, gli asset digitali e i nomi della cybersicurezza che continuano a guidare la forza. La traiettoria verso il quarto trimestre dipende ora dal fatto che la politica di allentamento e lo slancio del settore possano sostenere il rally verso 6.700 e oltre.
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