Dmytro Kharkov

Le azioni Tesla salgono del 2,1% grazie all'approvazione dei robotaxi in Arizona che aumenta le prospettive

Le azioni Tesla salgono del 2,1% grazie all'approvazione dei robotaxi in Arizona che aumenta le prospettive
Tesla ha ottenuto l'autorizzazione a testare i robotaxi a Phoenix con i conducenti di sicurezza

Al 22 settembre, il titolo Tesla è scambiato a 425,50 dollari, con un aumento del 2,1% nelle ultime 24 ore. Si tratta di una continuazione dello slancio rialzista iniziato all'inizio del mese e guidato dalla fiducia degli investitori e dai catalizzatori normativi.

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I punti salienti

- Il titolo Tesla è salito del 2,1% a 425,50 dollari dopo l'approvazione dell'Arizona per i test sui robotaxi.

- Gli indicatori tecnici rimangono rialzisti, con il titolo che scambia al di sopra delle principali medie mobili.

- Il momentum è forte, ma i prossimi guadagni e gli sviluppi normativi determineranno il prossimo movimento dei prezzi.

Tecnicamente, Tesla ha superato le medie mobili a 50 e 100 giorni, che ora fungono da supporto a breve termine. La media mobile a 20 giorni si aggira intorno ai 418 dollari, mentre la media a 100 giorni si è spostata nella zona dei 405-410 dollari, rafforzando una struttura di tendenza rialzista. La media mobile a 200 giorni, spesso utilizzata per definire la direzione del trend a lungo termine, rimane inclinata positivamente e si trova ora vicino al livello di 380 dollari. Finché Tesla mantiene il supporto al di sopra di questa zona, i tori mantengono il controllo.

Anche gli indicatori di momentum sono favorevoli. L'indice di forza relativa (RSI) a 14 giorni è attualmente intorno a 71, il che suggerisce che il titolo sta entrando in territorio di ipercomprato. Questo non implica immediatamente un'inversione, ma aumenta il rischio di un consolidamento a breve termine. Il MACD (divergenza di convergenza della media mobile) rimane saldamente in territorio positivo, con un istogramma in espansione che indica un rafforzamento dello slancio verso l'alto.

Dinamica del prezzo delle azioni Tesla (luglio 2025 - settembre 2025). Fonte: TradingView

I livelli di supporto sono ora visti vicino a 418 dollari (MA a 20 giorni), e più in basso a 400-405 dollari. La resistenza si sta delineando vicino a 430 dollari, con un breakout al di sopra di questo livello che potrebbe spianare la strada verso il massimo delle 52 settimane a 488,54 dollari. Data la configurazione tecnica rialzista, un breakout sembra più probabile di un'inversione, anche se la volatilità a breve termine potrebbe testare le zone di supporto prima della continuazione.

L'approvazione di Robotaxi e la fiducia di Musk compensano i deboli guadagni del 2° trimestre

La recente impennata delle azioni Tesla è in gran parte attribuita a due sviluppi interconnessi: i progressi normativi sulle sue ambizioni di robotaxi e la rinnovata fiducia del CEO Elon Musk. All'inizio di questa settimana, Tesla ha ricevuto l'approvazione da parte del Dipartimento dei Trasporti dell'Arizona per iniziare a testare i robotaxi autonomi nell'area metropolitana di Phoenix, con autisti di sicurezza a bordo. Questo fa dell'Arizona uno dei primi Stati americani ad autorizzare formalmente il programma di test dei veicoli autonomi di Tesla, convalidando la visione a lungo termine di Musk per il futuro di Tesla al di là delle vendite di veicoli elettrici.

Questa mossa segue la più ampia strategia di Tesla di orientarsi verso la monetizzazione della sua tecnologia Full Self-Driving (FSD), con l'obiettivo di lanciare una rete commerciale di robotaxi. Mentre le approvazioni sono ancora in sospeso in Stati come la California e il Texas, il via libera dell'Arizona segnala che il supporto normativo a livello statale è possibile, anche in assenza di linee guida federali. Gli investitori hanno reagito positivamente, considerando l'attività dei robotaxi come un'importante opportunità di espansione dei margini a medio termine.

Parallelamente, Elon Musk ha rivelato di aver acquistato oltre 1 miliardo di dollari in azioni Tesla nelle ultime settimane, una mossa che ha rassicurato gli azionisti in un contesto di performance finanziaria più debole. Gli acquisti di Musk sono stati interpretati come un forte segnale interno del fatto che Tesla è sottovalutata rispetto al suo potenziale futuro, soprattutto perché l'azienda sta attraversando un periodo di transizione in cui la crescita è guidata meno dal volume dei veicoli elettrici e più da software, intelligenza artificiale e monetizzazione della rete.

La tendenza rialzista rimane, ma è probabile un consolidamento

Lo scenario rialzista vede Tesla superare la resistenza di 430 dollari e avanzare verso la fascia 460-480 dollari. Ciò richiederebbe ulteriori vittorie a livello normativo (soprattutto negli Stati più grandi come la California), un sentimento positivo da parte degli investitori istituzionali o progressi nella distribuzione di FSD. In questo caso, sarebbe plausibile un retest dei massimi delle 52 settimane a 488,54 dollari prima della fine dell'anno. Un breakout di questa portata potrebbe anche innescare acquisti momentanei da parte di trader algoritmici e hedge fund.

Lo scenario di base, tuttavia, prevede un consolidamento tra i 400 e i 430 dollari, in quanto l'ipercomprato tecnico e le prese di profitto limitano il rialzo a breve termine. Questo scenario presuppone che non ci siano svolte o battute d'arresto importanti e che gli investitori attendano gli utili del terzo trimestre e i dati aggiornati sulle consegne di ottobre. In un simile contesto di range-bound, la volatilità intraday potrebbe aumentare a causa della reazione degli operatori ai titoli macro e alla rotazione dei settori.

Mark Delaney di Goldman Sachs ha alzato l'obiettivo di prezzo a 12 mesi di Tesla da 300 a 395 dollari, citando il potenziale a lungo termine della robotica e dell'autonomia. Tuttavia, l'obiettivo rivisto rimane inferiore ai livelli attuali, riflettendo le caute aspettative a breve termine.

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