Il titolo Coinbase crolla del 6% questa settimana a causa della volatilità delle criptovalute, che ha danneggiato i ricavi
Le azioni di Coinbase sono scese a 312,59 dollari, in concomitanza con un ampio sell-off delle criptovalute che ha ridotto l'attività di trading e la fiducia del mercato.
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Il titolo della società è storicamente fortemente correlato a Bitcoin ed Ethereum, il che significa che le flessioni dei prezzi delle criptovalute spesso trascinano Coinbase al ribasso. Le recenti liquidazioni degli asset digitali hanno ridotto i volumi di trading, un fattore chiave per le entrate di Coinbase basate sulle transazioni. Questa pressione ciclica rende COIN particolarmente vulnerabile durante i ribassi del mercato. Dato che il sentiment sulle criptovalute rimane privo di rischio, gli investitori hanno ridotto l'esposizione all'operatore di borsa.
Mancanza di guadagni, aumento dei costi e declassamenti degli analisti aggiungono pressione
Il rapporto sugli utili del secondo trimestre della società ha deluso, con un calo dei ricavi da transazioni di circa il 39% rispetto al trimestre precedente e un calo dei ricavi da abbonamenti e servizi inferiore alle attese. Allo stesso tempo, Coinbase ha reso noto un aumento delle spese operative, compresi i costi una tantum legati a una violazione dei dati, che hanno ulteriormente eroso la redditività. Gli analisti hanno reagito tagliando gli obiettivi di prezzo e riducendo le prospettive, citando la preoccupazione per il continuo calo delle transazioni e l'aumento dei costi. Queste revisioni pesano molto sul sentimento degli investitori, soprattutto in un settore volatile. L'insieme di queste pressioni finanziarie amplifica il calo del titolo determinato dal mercato.
I rischi normativi e di sicurezza offuscano il sentiment a lungo termine
Al di là degli utili e dei cicli di mercato, Coinbase continua a dover affrontare controlli normativi e problemi di sicurezza. Le passate segnalazioni di cyberattacchi e la sorveglianza in corso da parte della SEC continuano a pesare sulla valutazione dell'azienda. Gli investitori temono che l'inasprimento normativo possa limitare la capacità di Coinbase di crescere o espandere la propria offerta di prodotti. Le vulnerabilità della sicurezza, anche se affrontate, ricordano ai mercati i rischi legati alle piattaforme cripto centralizzate. Di conseguenza, la fiducia in Coinbase rimane fragile e il titolo è soggetto a oscillazioni più marcate quando le notizie negative o gli utili deboli si combinano con la debolezza del mercato in generale.
Performance settimanale di HOOD, IBKR e SCHW
Questa settimana l'attività di trading dei principali titoli di brokeraggio statunitensi ha mostrato un quadro misto, con Robinhood (HOOD) che ha registrato un'elevata volatilità ma ha chiuso vicino ai 122 dollari, grazie all'ottimismo degli investitori per i crescenti ricavi da abbonamento che hanno bilanciato le oscillazioni del mercato. Interactive Brokers (IBKR) si è mantenuta intorno ai 66 dollari, muovendosi all'interno di un range ristretto, in quanto il suo modello basato sulle commissioni ha continuato a fornire resistenza contro l'incertezza più ampia. Charles Schwab (SCHW) ha guadagnato modestamente fino a circa 95,5 dollari, sostenuta da un costante afflusso di asset dei clienti e dalla fiducia nella sua attività di gestione patrimoniale. Nel complesso, il settore riflette un cauto ottimismo, con Robinhood che attira l'attenzione per il suo slancio di crescita, Schwab che beneficia di flussi stabili e Interactive Brokers che mostra una costante capacità di resistenza in mercati incerti.
Recentemente abbiamo scritto che il CEO di Coinbase, Brian Armstrong, ha delineato la visione più audace della sua società: trasformare Coinbase in una "super app" di criptovalute a servizio completo che un giorno potrebbe sostituire le banche tradizionali.
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