Previsioni sul prezzo dell'oro: XAU si mantiene vicino ai massimi storici tra le scommesse sul taglio dei tassi della Fed e la domanda delle banche centrali
Il 7 ottobre 2025 l'oro è stato scambiato a 3.961 dollari l'oncia, mantenendosi vicino ai massimi storici dopo aver brevemente testato i 3.977 dollari all'inizio della sessione. Il notevole rialzo del metallo sottolinea una confluenza di fattori globali, dalle aspettative di allentamento monetario ai rinnovati flussi di beni rifugio in mezzo all'incertezza politica.
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I punti salienti
- L'oro è vicino a 3.961 dollari, avvicinandosi alla zona di resistenza chiave dei 4.000 dollari.
- Le aspettative di taglio dei tassi della Fed e l'incertezza politica stimolano la domanda di beni rifugio.
- Le banche centrali, guidate dalla Cina, continuano ad accumulare oro, rafforzando la forza di lungo periodo.
Con lo shutdown del governo statunitense che si trascina e le banche centrali che accelerano gli acquisti di oro, l'appetito degli investitori per il metallo non accenna a diminuire.
Azione dei prezzi e struttura delle tendenze
L'oro ha guadagnato più di 400 dollari in poco più di un mese, avanzando all'interno di un ripido canale ascendente dall'inizio di settembre. Il breakout decisivo al di sopra della zona dei 3.700 dollari il mese scorso ha innescato forti acquisti che hanno spinto i prezzi in un territorio inesplorato. La struttura rimane saldamente rialzista, con la media mobile esponenziale a 20 giorni a 3.772 dollari che funge da supporto dinamico. Al di sotto, l'EMA a 50 giorni vicino a 3.613 dollari e l'EMA a 100 giorni intorno a 3.468 dollari costituiscono una solida base tecnica.

Dinamica dei prezzi XAU (Fonte: TradingView)
Il momentum rimane potente, anche se teso. L'indice di forza relativa si attesta a 84, indicando condizioni di forte ipercomprato. Storicamente, tali letture spesso precedono pause o ritracciamenti a breve termine, ma dati i forti venti di coda macro, le correzioni potrebbero rimanere poco profonde finché il trend rialzista più ampio regge.
La resistenza immediata si trova tra i 3.977 e i 4.000 dollari, la zona attualmente testata più volte. Un breakout sostenuto al di sopra dei 4.000 dollari potrebbe aprire la strada a un'estensione verso i 4.100 e potenzialmente i 4.200 dollari. Al ribasso, il supporto iniziale è visto a 3.900 dollari, seguito da 3.772 dollari presso l'EMA a 20 giorni. Una rottura al di sotto di questo valore segnalerebbe probabilmente una fase di raffreddamento temporaneo piuttosto che un'inversione.
Scenario macro e fattori trainanti
Il rally dell'oro è radicato in un mix di ansia economica, aspettative monetarie dovish e accumulo istituzionale. I mercati stanno valutando una probabilità del 93% di un taglio dei tassi della Federal Reserve di 25 punti base questo mese, con un altro 82% di probabilità di un ulteriore taglio a dicembre. Il calo dei tassi d'interesse e l'indebolimento dei rendimenti obbligazionari hanno ridotto il costo-opportunità di detenere attività non redditizie, generando una nuova ondata di domanda di lingotti.
Lo shutdown governativo in corso negli Stati Uniti ha ulteriormente alimentato i flussi di beni rifugio, in quanto gli operatori cercano riparo dall'incertezza politica e dal ritardo nella pubblicazione di dati economici fondamentali. Le turbolenze politiche in Francia e Giappone hanno aumentato l'avversione al rischio globale, spingendo gli investitori verso l'oro come copertura difensiva.
Nel frattempo, gli acquisti sostenuti delle banche centrali continuano a rafforzare la forza strutturale del metallo. A settembre la Banca Popolare Cinese ha aumentato le proprie riserve per l'undicesimo mese consecutivo, in un contesto più ampio di diversificazione delle economie dei mercati emergenti dal dollaro statunitense. Questo accumulo costante, unito ai forti afflussi di ETF, sostiene quello che gli analisti descrivono come un ciclo di domanda duraturo su più trimestri.
Prospettive
Dal punto di vista tecnico, la tendenza rimane rialzista finché i prezzi si mantengono al di sopra di 3.772 dollari. Tuttavia, la forte ascesa e l'elevato RSI implicano che potrebbe emergere un consolidamento prima di un'altra gamba più alta. Una rottura netta al di sopra dei 4.000 dollari segnerebbe una pietra miliare psicologica e potenzialmente attirerebbe afflussi guidati dal momentum che puntano a 4.100-4.200 dollari.
Anche con la possibilità di una ripresa a breve termine, la narrativa fondamentale continua a favorire l'oro. Le aspettative di taglio dei tassi, la diversificazione delle banche centrali e l'instabilità geopolitica restano forze potenti che sostengono la domanda. Per gli investitori a lungo termine, i cali nella regione 3.772-3.800 dollari saranno probabilmente considerati come opportunità di accumulo piuttosto che come inversioni di tendenza.
Le analisi precedenti indicavano il breakout sopra i 3.700 dollari come l'inizio di un nuovo ciclo rialzista. L'ultima impennata conferma questa visione, con l'oro che si trova ora saldamente all'interno di una traiettoria da record grazie all'allineamento delle condizioni macro a suo favore.
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