Previsioni sul prezzo dell'oro: XAU vicino a 4.340 dollari tra le scommesse di allentamento della Fed e lo stress bancario
I prezzi dell'oro hanno esteso il loro rally da record venerdì, scambiando vicino a 4.340 dollari l'oncia e segnando il più forte guadagno settimanale da marzo 2020. L'impennata riflette un potente mix di acquisti di beni rifugio e ottimismo monetario, mentre gli investitori si coprono dalle crescenti tensioni geopolitiche, dal rinnovato stress del settore bancario statunitense e dalle crescenti aspettative che la Federal Reserve inizierà ad allentare la politica nei prossimi mesi.
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In evidenza
- L'oro sale a 4.340 dollari, assicurandosi il più forte guadagno settimanale da marzo 2020.
- Le aspettative di taglio dei tassi della Fed e le tensioni tra Stati Uniti e Cina spingono i flussi di beni rifugio.
- La struttura tecnica mostra un raffreddamento del momentum dopo un rally quasi verticale.
Il metallo ha guadagnato oltre il 60% quest'anno, sostenuto dagli acquisti delle banche centrali e dagli afflussi sostenuti negli ETF auriferi.
Rally guidato dall'incertezza macro e dalle aspettative della Fed
Il rally è stato sostenuto dalla crescente incertezza globale. I rinnovati attriti tra Washington e Pechino, provocati dalla limitazione delle esportazioni di terre rare da parte della Cina e dalla minaccia di ritorsioni da parte del governo statunitense, hanno riacceso i timori di interruzione della catena di approvvigionamento. Allo stesso tempo, l'aumento dell'ansia nel settore bancario statunitense, dove gli istituti di credito regionali devono far fronte a crescenti problemi di qualità dei prestiti, ha spinto gli investitori verso gli asset difensivi. La prolungata chiusura del governo statunitense ha solo aggravato la fuga verso la sicurezza.
I recenti commenti dovish del presidente della Fed Jerome Powell, che sottolineano la debolezza del mercato del lavoro, hanno consolidato le aspettative del mercato per almeno due tagli dei tassi prima della fine dell'anno. Il conseguente calo dei rendimenti reali e il dollaro più morbido hanno reso l'oro più interessante per gli acquirenti globali. Mentre i capitali si allontanano dagli asset di rischio, il metallo continua a fungere da copertura chiave in un contesto macro fragile.
La struttura tecnica mostra un potenziale di consolidamento
Da un punto di vista tecnico, il trend rialzista dell'oro rimane saldamente intatto. Il grafico a 4 ore mostra che il metallo si mantiene ben al di sopra delle medie mobili chiave, con un supporto immediato a 4.237 dollari (EMA a 20 giorni) e cuscinetti più profondi a 4.126 dollari (EMA a 50 giorni) e 4.006 dollari (EMA a 100 giorni). Gli indicatori di momentum mostrano un leggero affaticamento dopo che il metallo ha brevemente toccato condizioni di ipercomprato, con l'RSI che si è ridotto a 68 da oltre 77 all'inizio della settimana.

Previsioni sul prezzo dell'oro (Fonte: TradingView)
Gli analisti considerano questo raffreddamento come una potenziale pausa prima di un'altra avanzata, piuttosto che l'inizio di un'inversione. Una tenuta prolungata al di sopra dei 4.300 dollari aprirebbe probabilmente la strada a un'estensione verso i 4.400 o addirittura i 4.450 dollari. Tuttavia, uno scivolamento al di sotto dei 4.200 dollari potrebbe innescare prese di profitto a breve termine, mentre l'interesse all'acquisto dovrebbe riemergere in prossimità di 4.125 dollari.
Prospettive
Nelle analisi precedenti, la forza dell'oro è stata identificata come parte di un più ampio trend rialzista strutturale guidato da catalizzatori sia tecnici che macro. Questa narrazione rimane intatta. La combinazione di segnali politici dovish, l'aumento dei rischi geopolitici e gli afflussi di beni rifugio continuano a rafforzare lo slancio rialzista. Il livello di 4.300 dollari funge ora da perno critico: un suo superamento mantiene aperta la strada per nuovi massimi, mentre una mancata difesa di questa zona potrebbe portare a una breve fase di consolidamento prima di un'altra gamba più alta.
Per gli investitori, la questione non è tanto la direzione quanto la tempistica. Con la Fed sull'orlo dell'allentamento e i rischi globali in aumento, è probabile che le flessioni rimangano poco profonde, rendendo la corsa dell'oro uno dei trend più resistenti del 2025.
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