Il Nikkei 225 allunga la corsa record a 52.200 grazie all'impennata dei titoli tecnologici e al rally del rischio globale
Il Nikkei 225 è salito dell'1,7% venerdì per chiudere intorno a 52.200, assicurandosi un altro record, grazie all'avanzata dei pesi massimi giapponesi della tecnologia e dell'industria. Il rally ha fatto seguito agli utili positivi dei giganti globali Apple e Amazon, che hanno alimentato un'ampia ondata di ottimismo tra le azioni asiatiche.
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In evidenza
- Il Nikkei 225 raggiunge un nuovo massimo storico a 52.200, con un rialzo dell'1,7%.
- I settori tecnologico e industriale sono in testa, con Hitachi e Socionext che registrano guadagni a due cifre.
- La Banca del Giappone mantiene un tono dovish, rafforzando il rally della liquidità.
L'indice di riferimento del Giappone ora scambia ben al di sopra del suo precedente canale massimo, segnalando una forte partecipazione istituzionale e uno slancio sostenuto fino a novembre.
La struttura rialzista rafforza il trend rialzista di lungo periodo
Il grafico giornaliero del Nikkei 225 mostra una forte ascesa da metà ottobre, con l'azione dei prezzi che si è spinta decisamente al di sopra del limite superiore del canale ascendente precedente. Le medie mobili esponenziali a 20, 50, 100 e 200 giorni si raggruppano tra 49.000 e 46.400, formando una fitta zona di supporto che sostiene la struttura rialzista più ampia. L'indicatore di supertrend rimane positivo, con segnali che confermano che il rally rimane saldamente intatto finché i prezzi si mantengono al di sopra di 49.000.

Dinamica dei prezzi dell'indice Nikkei 225 (Fonte: TradingView)
Gli indicatori di momentum riflettono condizioni forti ma estese. L'RSI si trova vicino al territorio di ipercomprato, indicando una forte pressione di acquisto, ma suggerendo che un consolidamento a breve termine potrebbe seguire la rapida ascesa. Il MACD continua a mostrare un ampio spread rialzista, coerente con una potente conferma del trend, mentre i dati sul volume rivelano una partecipazione crescente nelle sessioni di breakout, segno di un interesse istituzionale sostenuto piuttosto che di picchi speculativi.
Se si sviluppa un consolidamento, il primo supporto importante si trova tra 50.000 e 49.300, in linea con i livelli di breakout precedenti. Una correzione più profonda verso l'EMA a 50 giorni vicino a 46.450 rimarrebbe coerente con un trend rialzista sano. Solo una chiusura al di sotto di 46.000 segnerebbe un cambiamento tecnico significativo, rompendo il modello di massimi più elevati mantenuto da giugno.
Lo slancio degli utili alimenta il breakout
La forza delle aziende rimane il motore principale dell'impennata delle azioni giapponesi. Hitachi è balzata del 10% dopo aver registrato un aumento del 62% dell'utile netto nel primo semestre, sostenuto dalla robusta domanda di infrastrutture e soluzioni digitali. Socionext è salita del 16%, mentre SoftBank Group, Lasertec e Advantest hanno registrato guadagni grazie all'ottimismo sulle esportazioni di semiconduttori e sulla crescita dell'hardware legato all'intelligenza artificiale.
Il rally si è esteso al di là del settore tecnologico, con l'indice Topix in rialzo dell'1% a 3.335, grazie alla partecipazione diffusa dei settori industriali e degli esportatori. Gli investitori hanno anche preso spunto dal rimbalzo di Wall Street dopo che Apple e Amazon hanno pubblicato indicazioni più solide, riaffermando la resistenza della domanda tecnologica globale.
Il contesto politico rimane favorevole
Le condizioni monetarie continuano a favorire le azioni. Il governatore della Banca del Giappone Kazuo Ueda ha ribadito che l'economia giapponese è in "moderata ripresa", pur riconoscendo i rischi commerciali globali che potrebbero attenuare la crescita futura. Le sue osservazioni non indicano un imminente allontanamento dall'attuale politica accomodante. Il perdurare di un contesto di tassi bassi ha mantenuto ampia la liquidità interna, aiutando le valutazioni azionarie a rimanere elevate.
Per gli investitori, la combinazione tra l'ottimismo degli utili e il sostegno monetario ha creato un ambiente favorevole all'assunzione di rischi. Con i mercati globali che stanno entrando in un periodo di forte stagionalità e le aziende giapponesi che hanno registrato utili record, la tendenza rialzista del Nikkei rimane intatta, nonostante le valutazioni siano troppo elevate.
Prospettive
Dal punto di vista tecnico, la rottura netta del Nikkei 225 al di sopra di 51.000 conferma la continuazione del trend rialzista pluriennale. La resistenza immediata si trova ora intorno a 52.400-52.500, con potenziali obiettivi di rialzo a 53.000 e 54.000. Il supporto si trova vicino a 50.000 e 49.300, fornendo il primo cuscinetto se emergono prese di profitto.
Come già discusso in precedenza, il mercato azionario giapponese rimane sostenuto da forti utili, liquidità e slancio tecnologico globale. Anche se le condizioni di ipercomprato potrebbero innescare brevi pause, il quadro generale rimane saldamente rialzista verso novembre. A meno che non si verifichi un cambiamento importante nel sentimento o nella politica globale, il Nikkei 225 sembra ben posizionato per difendere il suo breakout storico ed estendere i guadagni fino a fine anno.
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