Le azioni Microsoft scendono perché l'aumento dei costi dell'intelligenza artificiale pesa sulle prospettive, nonostante la forte crescita del cloud

Le azioni Microsoft scendono perché l'aumento dei costi dell'intelligenza artificiale pesa sulle prospettive, nonostante la forte crescita del cloud
Microsoft testa il supporto di 525 dollari mentre la spesa in capitale per l'intelligenza artificiale scatena una correzione a breve termine

Microsoft Corp. (NASDAQ: MSFT) è scesa di quasi il 3% a 525,76 dollari giovedì, estendendo la sua ritirata dai massimi storici di inizio settimana. Il calo ha fatto seguito agli ottimi risultati del primo trimestre fiscale dell'azienda, in cui Azure ha ancora una volta superato le aspettative, ma l'attenzione degli investitori si è spostata bruscamente sull'aumento della spesa legata all'intelligenza artificiale e su una cauta previsione dei margini.

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I punti salienti

- Microsoft scivola di quasi il 3% a 525,76 dollari perché i costi dell'intelligenza artificiale mettono in ombra gli utili record.

- I ricavi di Azure aumentano del 40%, ma la spesa in conto capitale sale a 34,9 miliardi di dollari.

- Il supporto è vicino a $515-$520, mentre il trend di lungo termine rimane rialzista.

Il grafico giornaliero di Microsoft mostra un decisivo pullback dopo aver testato la resistenza vicino a $554, dove l'estensione di Fibonacci 1.0 si allinea con il limite superiore del canale. Il titolo sta ora mantenendo il supporto chiave a $525-$528, un'area rafforzata dal ritracciamento di Fibonacci dello 0,5 e dall'EMA a 20 giorni a $522,87. Un calo sotto i $515 esporrebbe un supporto più profondo vicino all'EMA a 50 giorni a $515,54 e all'EMA a 100 giorni a $500,97. Nonostante la correzione, la struttura a lungo termine rimane rialzista, con l'EMA a 200 giorni che sale da $475,70 e mantiene il trend rialzista più ampio.

Dinamica dei prezzi di MSFT (Fonte: TradingView)

Gli indicatori di momentum si sono raffreddati ma rimangono costruttivi. L'RSI si trova vicino a 54, riflettendo un reset dalle precedenti condizioni di ipercomprato, mentre l'istogramma MACD continua a restringersi senza segnalare un'inversione completa. La confluenza di Fibonacci tra $516 e $530 costituisce ora la zona di domanda chiave, con un rimbalzo al di sopra di $540-$554 necessario per ripristinare lo slancio verso nuovi massimi.

Reazione agli utili e sentiment del mercato

I risultati trimestrali di Microsoft hanno riaffermato la sua leadership nel cloud computing. L'azienda ha registrato un fatturato di 77,67 miliardi di dollari, in crescita del 18% rispetto all'anno precedente, e un utile per azione di 3,72 dollari, entrambi superiori alle aspettative di Wall Street. La crescita del 40% di Azure è stata particolarmente degna di nota, sottolineando la continua espansione dei carichi di lavoro AI aziendali.

Tuttavia, l'ottimismo è svanito quando l'azienda ha rivelato l'aumento delle spese in conto capitale. Il direttore finanziario Amy Hood ha dichiarato che la spesa ha raggiunto i 34,9 miliardi di dollari nel trimestre, superando il consenso di 30 miliardi di dollari, e ha segnalato che la crescita degli investimenti nell'anno fiscale 2026 supererà i livelli del 2025. Le previsioni hanno sollevato preoccupazioni circa la pressione sui margini a breve termine, innescando una rotazione dei titoli che hanno guidato il mercato per mesi.

Gli investitori hanno subito tracciato un parallelo con il recente crollo di Meta, dove i costi dell'infrastruttura di IA su larga scala hanno fatto vacillare il sentiment nonostante i forti aumenti dei ricavi. Nel caso di Microsoft, gli analisti hanno descritto l'attuale rettifica come una ricalibrazione della valutazione piuttosto che un deterioramento dei fondamentali, notando che il flusso di cassa e la quota di mercato rimangono solidi.

Prospettive strategiche e livelli chiave

Microsoft rimane strutturalmente posizionata per dominare la prossima fase di commercializzazione dell'IA. La sua partecipazione del 27% in OpenAI, valutata quasi 135 miliardi di dollari, offre una pipeline di innovazione a lungo termine che confluisce direttamente nei prodotti Azure e Copilot. La recente ristrutturazione della proprietà di OpenAI ha chiarito l'influenza di Microsoft sia come investitore che come fornitore di infrastrutture, garantendo un allineamento continuo tra ricerca e distribuzione.

Dal punto di vista del trading, la zona tra i 515 e i 520 dollari rappresenta un punto di snodo cruciale. Un supporto sostenuto al di sopra di questa fascia manterrebbe intatto il trend rialzista e potenzialmente inviterebbe a comprare verso $540-$554. Un breakout al di sopra di $555 potrebbe estendere il rally verso l'estensione di Fibonacci di $593. Al contrario, una chiusura giornaliera al di sotto di $515 potrebbe approfondire la correzione verso $500 o addirittura $475, dove l'EMA a 200 giorni si trova come pavimento a lungo termine.

Prospettive

Il recente calo sembra essere un reset tecnico dopo mesi di rapidi guadagni guidati dall'entusiasmo per l'IA. Sebbene l'aumento delle spese in conto capitale abbia offuscato il sentiment a breve termine, la posizione di Microsoft come leader di mercato nell'infrastruttura AI e nei servizi cloud rimane inalterata.

Finché i prezzi si mantengono all'interno del corridoio di supporto di $515-$530, il trend rialzista più ampio rimane intatto. La prossima mossa del titolo dipenderà probabilmente dal fatto che la fiducia degli investitori nella sua storia di monetizzazione dell'IA a lungo termine superi le preoccupazioni sui margini a breve termine.

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