Previsioni sul prezzo dell'oro: XAU mantiene il supporto di $4.000 tra la cautela della Fed e la tregua commerciale

Previsioni sul prezzo dell'oro: XAU mantiene il supporto di $4.000 tra la cautela della Fed e la tregua commerciale
L'oro si stabilizza vicino a 4.014 dollari grazie alla domanda delle banche centrali che compensa la forza del dollaro guidata dalla Fed

L'oro è stato scambiato venerdì vicino a 4.014 dollari l'oncia, stabilizzandosi dopo una settimana volatile dominata dalle aspettative mutevoli della Federal Reserve e dal cauto ottimismo sulla nuova tregua commerciale tra Stati Uniti e Cina. Il metallo è in procinto di registrare la seconda perdita settimanale consecutiva, poiché gli investitori hanno ridotto le scommesse sull'imminente taglio dei tassi, ma la forte domanda delle banche centrali continua a sostenere il trend rialzista dell'oro.

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I punti salienti

- L'oro è vicino a 4.014 dollari, mantenendosi al di sopra del supporto chiave intorno al livello di 4.000 dollari.

- L'incertezza della Fed e il rafforzamento del dollaro limitano il rialzo a breve termine del metallo.

- Le banche centrali hanno aumentato gli acquisti nel terzo trimestre del 28%, compensando i deflussi degli ETF.

L'oro rimane all'interno di un canale ascendente che ha guidato l'azione dei prezzi dall'inizio del 2024. Dopo non essere riuscito a mantenersi al di sopra dei 4.200 dollari all'inizio del mese, il metallo ha corretto verso la zona 3.950-4.000 dollari, dove convergono la media mobile esponenziale a 20 giorni (4.024,81 dollari) e la linea mediana del canale. Questo intervallo funge ora da area di supporto cruciale per i trader che stanno osservando se la tendenza a lungo termine può reggere.

Dinamica del prezzo dell'oro (Fonte: TradingView)

Una chiusura al di sotto dei 3.980 dollari potrebbe aprire la porta all'EMA a 50 giorni a 3.857,92 dollari, che in precedenza ha innescato i rimbalzi di aprile e agosto. La resistenza rimane salda a 4.140$ - 4.200$, la banda superiore dell'attuale canale e il massimo di ottobre. Un breakout confermato al di sopra di questa fascia ripristinerebbe lo slancio rialzista verso 4.350-4.400 dollari.

Gli indicatori di momentum mostrano che la correzione dell'oro è una pausa piuttosto che un'inversione. L'RSI si aggira vicino a 48, mostrando condizioni neutrali dopo il recente calo, mentre il livello di supertendenza a 4.314 dollari segnala una resistenza. Le EMA a 100 giorni (3.654,40 dollari) e a 200 giorni (3.382,12 dollari) continuano a salire, preservando la struttura rialzista di lungo periodo.

Driver macro: Il tono della Fed e le dinamiche commerciali pesano sul sentiment

La flessione dell'oro fa seguito ai commenti del presidente della Fed Jerome Powell, che ha sottolineato che qualsiasi politica di allentamento dipenderà dai dati in arrivo. Le osservazioni hanno ridimensionato le aspettative di un taglio dei tassi a dicembre, facendo salire i rendimenti dei Treasury e rafforzando il dollaro statunitense, una combinazione che di solito mette sotto pressione gli asset non redditizi come l'oro.

Nel frattempo, la tregua commerciale tra Stati Uniti e Cina ha offerto poco sollievo immediato alla domanda di beni rifugio. L'accordo, incentrato sulle esportazioni di minerali e prodotti agricoli critici, ha evitato un'escalation, ma ha lasciato irrisolte questioni commerciali fondamentali. La promessa della Cina di limitare la produzione di terre rare e di aumentare le importazioni di soia, insieme alla riduzione dei dazi statunitensi sui beni legati al fentanil, ha migliorato modestamente il sentiment, ma non abbastanza da guidare un rally sostenuto.

Nonostante questi venti contrari, la domanda strutturale rimane solida. Il World Gold Council ha riferito che le banche centrali hanno acquistato 220 tonnellate nel terzo trimestre, con un aumento del 28% rispetto al trimestre precedente. Il Kazakistan ha guidato gli acquisti, mentre il Brasile è tornato sul mercato dell'oro dopo quattro anni di assenza. Questi afflussi continuano a controbilanciare i deflussi dagli ETF e la riduzione del posizionamento speculativo sui futures.

Sentimento di mercato: Consolidamento all'interno di un trend rialzista

La recente correzione appare di natura tecnica e riflette le prese di profitto dopo un forte rally piuttosto che l'inizio di una fase ribassista. Il posizionamento speculativo sul COMEX si è leggermente ridotto, con posizioni nette ancora elevate rispetto alle medie di inizio 2024. Ciò suggerisce che gli operatori stanno riducendo la leva finanziaria, non abbandonando l'esposizione rialzista.

I rendimenti reali rimangono stabili, sostenendo la valutazione dell'oro. Le aspettative di inflazione sono stabili e la forza del dollaro, pur limitando il rialzo, non ha innescato una liquidazione su larga scala. Gli analisti notano che i cali verso i 3.900-3.950 dollari continuano ad attrarre la domanda istituzionale, contenendo i rischi di ribasso.

Prospettive: Range-bound prima della prossima mossa

È probabile che nel breve termine l'oro rimanga all'interno di una fascia compresa tra 3.950 e 4.200 dollari, mentre gli operatori attendono i nuovi dati sull'inflazione e le ulteriori indicazioni della Fed. Un movimento sostenuto al di sopra dei 4.200 dollari confermerebbe un nuovo slancio verso i 4.400 dollari, mentre una rottura al di sotto dei 3.950 dollari potrebbe estendere il ritracciamento verso i 3.850 dollari.

La storia a lungo termine rimane costruttiva. L'accumulo delle banche centrali, l'incertezza geopolitica e la continua diversificazione dal dollaro americano rafforzano il ruolo dell'oro come bene difensivo. La capacità del metallo di mantenere la zona dei 4.000 dollari sottolinea la sua resistenza nonostante l'incertezza politica.

La narrativa a breve termine dell'oro può essere riassunta come una stabilità sotto pressione - sostenuta dalla domanda sovrana, frenata dalla cautela della Fed e pronta a rafforzarsi nuovamente quando tornerà la chiarezza macroeconomica.

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