Il gas naturale supera i 4,3 dollari grazie alle esportazioni record di GNL negli Stati Uniti che innescano un'importante inversione rialzista
I futures del gas naturale hanno superato i 4,3 dollari questa settimana, registrando uno dei breakout tecnici più netti dell'anno dopo mesi di consolidamento all'interno di un canale discendente. La mossa segna un brusco cambiamento nella struttura del mercato, trasformando il gas naturale da un prodotto range-bound in una delle operazioni più forti del complesso energetico invernale.
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I punti salienti
- Il gas naturale supera i 4,3 dollari dopo aver superato la resistenza di 3,5-3,7 dollari.
- Le esportazioni statunitensi di GNL hanno raggiunto il record di 10,1 milioni di tonnellate in ottobre, con un aumento del 15% rispetto al mese precedente.
- L'Europa rappresenta il 70% delle spedizioni, grazie all'aumento della domanda in vista dell'inverno.
Il breakout è iniziato quando i prezzi hanno difeso un blocco di domanda ad alto volume vicino a 2,80-3,00 dollari, un'area che aveva ripetutamente agito da pavimento da aprile. Gli acquirenti sono intervenuti all'apice di un triangolo simmetrico, innescando uno short squeeze che ha portato i prezzi a superare tutte le medie mobili chiave - le EMA a 20, 50, 100 e 200 giorni - che ora si sono trasformate in supporti.
Il breakout tecnico segnala un nuovo trend
L'azione dei prezzi del gas naturale mostra una chiara conferma del trend. Il Parabolic SAR si è ribaltato in senso rialzista prima del breakout, mentre il volume si è rapidamente espanso, in quanto i venditori allo scoperto sono stati costretti a coprire le posizioni. Da allora, ogni pullback è stato accolto da nuovi acquisti, a conferma del fatto che i trader considerano i cali come opportunità piuttosto che come segnali di rischio.

Dinamica dei prezzi del GN (Fonte: TradingView)
La resistenza immediata si trova a 4,6-4,8 dollari, l'area di metà canale definita dai precedenti wick di rifiuto. Se lo slancio regge, i tori potrebbero testare 5,2 dollari, la parte superiore del più ampio canale ascendente che ha guidato il mercato per oltre un anno. Al ribasso, il primo supporto chiave si trova vicino a 3,7-3,75 dollari, dove convergono la linea di tendenza al ribasso spezzata e il cluster EMA. Un pullback verso 3,3-3,5 dollari sarebbe comunque considerato costruttivo finché il prezzo si mantiene al di sopra della precedente fascia di resistenza.
Il recente breakout arriva anche dopo mesi di volatilità compressa, una condizione che tipicamente precede le grandi espansioni direzionali. Con l'allineamento dei fattori tecnici e fondamentali, gli operatori vedono un potenziale in aumento per un trend rialzista sostenuto nella stagione invernale.
Le esportazioni record di GNL negli Stati Uniti alimentano la forza dei fondamentali
I catalizzatori macro hanno aggiunto carburante alla configurazione tecnica. Gli Stati Uniti sono diventati il primo Paese nella storia a esportare più di 10 milioni di tonnellate di gas naturale liquefatto (GNL) in un solo mese, raggiungendo 10,1 milioni di tonnellate in ottobre, secondo i dati preliminari del porto. L'impennata è stata guidata dall'aumento dell'attività dell'impianto di Plaquemines di Venture Global e dei terminali di Corpus Christi e Sabine Pass di Cheniere Energy, che insieme hanno rappresentato circa il 72% delle esportazioni totali.
L'Europa rimane la destinazione dominante, con 6,9 milioni di tonnellate, pari a quasi il 70% delle spedizioni totali, in quanto la regione sta accumulando scorte in vista dell'inverno. Anche la domanda asiatica è in ripresa: le spedizioni verso l'Asia sono salite a 1,96 milioni di tonnellate, grazie alla rinnovata domanda industriale e di riscaldamento in Giappone e Corea del Sud.
Questa combinazione di volumi di esportazione record, consumo stagionale e cambio di raffineria ha notevolmente ristretto le condizioni di offerta. Gli operatori notano che il breakout tecnico riflette una realtà fondamentale: il mercato non è più comodamente rifornito.
Prospettive e livelli di rischio
Per il momento, la tendenza rimane saldamente rialzista. Il momentum e i fondamentali sono entrambi allineati e finché il prezzo si mantiene al di sopra di 3,7 dollari, il breakout rimane valido. Per invalidare la mossa sarebbe necessario un calo più profondo verso i 3 dollari, ma le attuali dinamiche di mercato non ne danno evidenza. Se i tori mantengono il controllo, la prossima zona di rialzo si trova tra 4,6 e 4,8 dollari, con una potenziale estensione verso 5,20 dollari con l'accelerazione della domanda invernale.
In precedenza, abbiamo osservato che le ripetute difese del pavimento di 2,8 dollari da parte del gas naturale segnalavano un'accumulazione sotto la superficie, nonostante l'azione dei prezzi sia stata contenuta. Questa opinione è stata ora convalidata con un breakout sostenuto dalle esportazioni record di GNL e dall'aumento della domanda globale. Finché i prezzi si manterranno al di sopra della linea di tendenza recuperata, la narrazione è chiaramente cambiata: dalla stagnazione a un'energica tendenza al rialzo invernale.
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