EUR/USD si mantiene vicino a $1,158 mentre le probabilità di taglio della Fed si affievoliscono e il dollaro rimane saldamente in controllo

EUR/USD si mantiene vicino a $1,158 mentre le probabilità di taglio della Fed si affievoliscono e il dollaro rimane saldamente in controllo
EUR/USD sfiora $1,158 mentre il dollaro si rafforza in vista dei dati sul lavoro negli Stati Uniti

La coppia EUR/USD è stata scambiata mercoledì vicino a 1,158 dollari, stabilizzandosi dopo tre giorni di scivolate, mentre il dollaro si è rafforzato in seguito al cambiamento delle aspettative di un taglio dei tassi della Fed a dicembre. Il 67% di probabilità della scorsa settimana è sceso al 49%, riflettendo un mercato che sta gradualmente abbandonando le speranze di un allentamento a breve termine.

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I punti salienti

- EUR/USD si mantiene a 1,158 dollari dopo aver perso terreno per tre sessioni consecutive.

- Le probabilità di taglio della Fed scendono al 49% mentre i dati sul lavoro degli Stati Uniti mostrano condizioni più stabili.

- La coppia rimane bloccata al di sotto di $1,16 in vista dei Nonfarm Payrolls di giovedì.

Il posizionamento cauto ha dominato le contrattazioni, in quanto gli investitori hanno evitato grandi scommesse direzionali prima della pubblicazione dei NFP di giovedì. Con gli indicatori del lavoro statunitensi più solidi del previsto e i funzionari della Fed che segnalano pazienza, il dollaro ha mantenuto un chiaro vantaggio, mantenendo la coppia EUR/USD bloccata sotto la barriera chiave di 1,16 dollari.

Il dollaro si rafforza con il cambiamento delle aspettative sui tassi

L'avanzata del dollaro di questa settimana è stata sostenuta da letture stabili sul lavoro che hanno attenuato le aspettative di un'azione dovish da parte della Federal Reserve. Le richieste iniziali di disoccupazione sono aumentate solo leggermente, mentre le richieste continue si sono attestate a 1,957 milioni, segnalando che non c'è stato un significativo deterioramento delle condizioni occupazionali.

Dinamica dei prezzi EUR/USD (Fonte: TradingView)

Il rapporto ADP, che riflette una perdita media di 2.500 posti di lavoro a settimana, ha influenzato poco le prospettive politiche. Il presidente della Fed di Richmond Thomas Barkin ha ribadito la necessità di avere prove più chiare prima di allentare la pressione, avvertendo che il percorso dell'inflazione rimane incerto. Questi commenti hanno contribuito all'inasprimento delle aspettative sui tassi che hanno spinto il dollaro verso l'alto a metà settimana.

Con i dati NFP di giovedì che probabilmente influenzeranno il posizionamento del mercato di dicembre, gli operatori sono rimasti sulla difensiva. Il cambiamento dei prezzi della Fed ha spinto gli investitori a favorire il biglietto verde, lasciando l'euro senza lo slancio necessario per una ripresa significativa.

La struttura tecnica è ribassista, mentre i livelli chiave vengono messi a fuoco

Il grafico giornaliero mostra che EUR/USD sta lottando per recuperare terreno dopo aver rotto il canale discendente all'inizio di novembre. I tentativi di recuperare la tasca di Fibonacci centrale tra $1,162 e $1,1655 sono stati fermati bruscamente, con i venditori che sono intervenuti all'EMA a 20 giorni vicino a $1,159, un livello che ha respinto i prezzi per quasi due settimane.

L'indicatore Supertrend rimane rosso e posizionato sopra il punto, rafforzando la tendenza al ribasso. Questa struttura ha mantenuto la coppia confinata nella fascia inferiore del suo intervallo, dove i rally a breve termine continuano a essere limitati prima di ottenere una trazione verso l'alto.

Il supporto chiave si trova al livello di Fibonacci di 1,1525 dollari, un livello che è servito come ancoraggio intermedio della struttura luglio-novembre. Se EUR/USD dovesse rompere al di sotto di questo livello, la prossima area di liquidità emergerebbe a 1,1488 dollari, seguita dalla base più profonda di agosto a 1,1388 dollari. Il ripetuto fallimento di rimbalzi significativi da queste zone sottolinea la persistente assenza di debolezza del dollaro nell'ambiente attuale.

Le prospettive di rialzo rimangono limitate a meno che la coppia non riesca a chiudere in modo duraturo al di sopra della fascia compresa tra 1,162 e 1,165 dollari. Questa fascia rappresenta i livelli di ritracciamento del 38,2% e del 50%, che hanno entrambi bloccato i rialzi dall'inizio di ottobre. Solo una rottura al di sopra di 1,1671 dollari sposterebbe le prospettive a breve termine verso 1,1728 e 1,182 dollari.

L'euro si stabilizza mentre la BCE mantiene la cautela, ma manca un catalizzatore per la ripresa

Sul fronte europeo, l'euro tenta di stabilizzarsi grazie alle crescenti aspettative che la BCE mantenga la sua posizione misurata. Con un'inflazione vicina all'obiettivo e dati economici che mostrano una moderata resistenza, i responsabili politici rimangono riluttanti a segnalare una svolta dovish in vista della Fed. Questo atteggiamento cauto ma costante ha limitato il ribasso dell'euro, ma non ha fornito lo slancio al rialzo necessario per contrastare il dollaro. Gli elevati rendimenti statunitensi continuano a mettere in ombra i fondamentali europei, rendendo la coppia EUR/USD vulnerabile a nuove pressioni di vendita ogni volta che i dati macro rafforzano la richiesta di pazienza da parte della Fed.

Mentre i mercati si dirigono verso la pubblicazione dei NFP, gli investitori rimangono concentrati sulla possibilità che la debolezza del lavoro si intensifichi abbastanza da rilanciare le scommesse su un taglio a dicembre. Fino ad allora, la coppia EUR/USD rimane legata alla resistenza tecnica in testa e a un panorama macro che favorisce il dollaro.

Nella nostra precedente analisi, abbiamo evidenziato la difficoltà di EUR/USD a mantenere lo slancio al di sopra della tasca di Fibonacci intermedia e abbiamo sottolineato l'importanza della regione 1,162-1,165 dollari come limite massimo per i progressi a breve termine. La struttura odierna rafforza questo punto di vista, con la coppia che ancora una volta affronta un rifiuto deciso e si ritira verso livelli di supporto più profondi.

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