L'EUR/USD si mantiene stabile mentre il dollaro si indebolisce e gli operatori osservano la resistenza chiave
La coppia EUR/USD ha mantenuto un tono più solido martedì, scambiando vicino a 1,152, mentre il dollaro si è indebolito per la seconda sessione consecutiva e gli operatori si sono affidati alle crescenti aspettative di un taglio dei tassi a dicembre. La coppia si sta stabilizzando dopo il brusco calo di metà novembre, con i segnali politici della Federal Reserve che danno agli acquirenti un sostegno sufficiente per difendere le zone tecniche chiave del mese.
Questo articolo è stato tradotto dall'originale. Leggi la versione originale del nostro corrispondente qui.
Punti salienti
- La coppia EUR/USD viaggia vicino a 1,152 mentre il dollaro estende la sua discesa.
- Le scommesse sui tagli della Fed si avvicinano all'80% dopo i commenti dovish.
- La resistenza chiave a 1,157-1,16 blocca lo slancio verso l'alto.
I commenti del presidente della Fed di New York, John Williams, e del governatore Christopher Waller hanno ravvivato le aspettative di un imminente aggiustamento della politica monetaria, spingendo i prezzi di mercato per un taglio di 25 pb vicino all'80%. Con il dollaro in calo rispetto ai massimi plurimensili e i comunicati macro statunitensi rimandati alla fine della settimana, la coppia EUR/USD si trova ora in quella che i trader descrivono come una "banda di inflessione critica".
Pausa tecnica su un perno importante
Il grafico giornaliero mostra un consolidamento dei prezzi appena al di sopra del ritracciamento di Fibonacci dello 0,382 a 1,153, un livello che ha ripetutamente agito da perno nel mese di novembre. Gli acquirenti sono intervenuti all'inizio di questa settimana per evitare una scivolata più profonda verso la fascia di supporto di 1,142 vicino all'EMA a 200 giorni. Finché la coppia rimane al di sopra di quest'area, lo slancio verso il basso è contenuto anche se il canale più ampio rimane al ribasso.

Dinamica dei prezzi della coppia EUR/USD (Fonte: TradingView)
La coppia EUR/USD continua a scambiare all'interno di una struttura decrescente che è iniziata al picco di 1,19 all'inizio dell'anno. Il limite superiore di questo canale si trova vicino a 1,162, formando la linea più chiara che separa la pressione in corso da un significativo cambiamento rialzista. Il cluster delle medie mobili rafforza questa barriera: l'EMA a 20 giorni a 1,156, l'EMA a 50 giorni a 1,157 e l'EMA a 100 giorni a 1,16 hanno respinto ogni rimbalzo per quasi due settimane.
Fino a quando gli acquirenti non recupereranno questi livelli, la tendenza favorisce i rally che si affievoliscono nell'offerta piuttosto che estendersi in una ripresa.Gli indicatori di momentum mostrano un primo miglioramento. L'RSI ha recuperato da 38 a 41, un segno di stabilizzazione, anche se la lettura rimane lontana dalla zona 50-55 che tipicamente conferma il seguito rialzista. L'attuale rimbalzo si basa più sulla debolezza del dollaro che sulla forza dell'euro, lasciando la coppia vulnerabile a nuove vendite se la resistenza dovesse reggere.
La divergenza macro sostiene la stabilizzazione
Lo scenario macro continua a fornire un sostegno a breve termine. Si prevede che la Banca Centrale Europea manterrà la politica costante fino al prossimo anno, mentre i mercati si sono spostati nettamente verso un taglio della Fed a dicembre. Questa divergenza ha attenuato la domanda di dollari al margine e ha permesso a EUR/USD di difendere l'area di 1,15 nonostante la mancanza di un breakout strutturale.
I numeri del PIL tedesco del terzo trimestre e i dati statunitensi di questa settimana - tra cui l'IPP, le vendite al dettaglio, le vendite di case in sospeso e il sondaggio della Fed di Richmond - costituiscono la prossima serie di catalizzatori. I dati statunitensi più deboli rafforzerebbero l'orientamento dovish della Fed e aprirebbero lo spazio per il ritracciamento di EUR/USD da 1,157 a 1,16. Numeri più forti, tuttavia, potrebbero ri-ancorare i rendimenti e riportare la coppia verso la fascia di supporto inferiore.
L'attenzione a breve termine si concentra ora sulla possibilità che l'EUR/USD riesca a rompere al di sopra dell'EMA a 20 giorni e a liberare la zona di resistenza che si estende da 1,157 a 1,16. Una chiusura giornaliera al di là di questa zona sbloccherebbe il rialzo verso 1,166 e poi 1,173, il prossimo cluster chiave di Fibonacci. La mancata tenuta di 1,153 espone a un retest di 1,146, seguito dal principale pavimento strutturale a 1,142. Al di sotto di questo livello, la tendenza al ribasso più ampia potrebbe accelerare, aprendo a 1,138 il prossimo obiettivo.
Per ora, la coppia si trova a un bivio tecnico, guidato dalle aspettative politiche, dal posizionamento del dollaro e da un equilibrio ristretto di catalizzatori macro. Nelle valutazioni precedenti, abbiamo notato che la resilienza di EUR/USD dipendeva dalla perdita di slancio del dollaro e dalla difesa del pavimento di 1,15. Questa dinamica rimane intatta, con una stabilizzazione del dollaro a 1,146 e un'accelerazione della tendenza al ribasso. Questa dinamica rimane intatta, con una stabilizzazione che emerge esattamente nella fascia di supporto prevista. Ma il rialzo rimane limitato fino a quando gli acquirenti non riusciranno a recuperare il cluster EMA, mantenendo il rischio orientato al ribasso a meno che il contesto macro non continui ad ammorbidirsi.
Ultime notizie su EUR/USD
- Forex
- Crypto