La coppia EUR/USD guadagna grazie al cambiamento delle prospettive della Fed e l'euro si scontra con un'importante resistenza
L'euro si mantiene vicino a 1,159 mercoledì, estendendo il rimbalzo di tre sessioni guidato da dati statunitensi più deboli e da una forte rivalutazione delle probabilità di taglio dei tassi a dicembre. I trader sono tornati a puntare sull'euro dopo il recente calo verso 1,142, allineato a un'importante zona di Fibonacci e a un supporto di lunga data del trend.
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I punti salienti
- La coppia EUR/USD viaggia vicino a 1,159 mentre i dati statunitensi più morbidi alzano le aspettative di taglio dei tassi di dicembre all'84%.
- La coppia si rompe al di sopra del suo canale discendente e ora testa un denso cluster di resistenza vicino a 1,16.
- Il momentum migliora mentre il prezzo si mantiene al di sopra delle EMA chiave e la debolezza del dollaro si intensifica in tutti i mercati.
La mossa ha spinto EUR/USD di nuovo nella fascia media della sua struttura multimensile, ponendo la coppia in uno dei test tecnici più importanti da settimane.
La struttura tecnica diventa costruttiva
Il grafico giornaliero mostra l'uscita di EUR/USD dal canale discendente che ha bloccato lo slancio verso l'alto dalla fine di ottobre. Il prezzo ha recuperato il ritracciamento di Fibonacci del 23,6% a 1,148 e sta ora testando il livello del 38,2% vicino a 1,156, un perno che ha ripetutamente agito come punto di decisione negli ultimi quattro mesi. Una rottura netta al di sopra di questa zona aprirebbe la strada verso il ritracciamento dello 0,5 a 1,165 e il livello del 61,8% vicino a 1,166, livelli in cui la coppia ha lottato per mantenere i guadagni dall'estate.

Dinamica dei prezzi EUR/USD (Fonte: TradingView)
L'allineamento a breve termine sta migliorando. La coppia EUR/USD è ora scambiata al di sopra dell'EMA a 20 giorni a 1,157, mentre l'EMA a 100 giorni a 1,157 si trova direttamente sotto il prezzo, confermando un rinnovato slancio rialzista. L'EMA a 50 giorni a 1,16 rimane la prossima barriera immediata. All'inizio del mese, la coppia ha recuperato l'EMA a 200 giorni vicino a 1,142, impedendo un crollo più profondo e rafforzando il supporto strutturale a lungo termine. I segnali Parabolic SAR si sono ribaltati sotto il prezzo, segnando un altro cambiamento nel controllo a breve termine.
Questo miglioramento tecnico pone la fascia 1,156-1,16 al centro dell'attenzione di questa settimana. Se gli acquirenti di euro dovessero forzare una chiusura sostenuta al di sopra di 1,16, la coppia entrerebbe nella sua prima fase rialzista significativa da luglio.
Il dollaro si indebolisce con i dati statunitensi più deboli
La debolezza del dollaro rimane il principale catalizzatore dell'attuale rimbalzo. Le vendite al dettaglio statunitensi sono diminuite dello 0,2%, la componente del gruppo di controllo ha subito una contrazione dello 0,1% e la fiducia dei consumatori è scivolata bruscamente a 88,7 da 95,5. Questi dati indicano un raffreddamento della domanda a livello dei consumatori. Insieme all'IPP di base più debole, pari al 2,6%, gli ultimi dati sull'inflazione e sulla spesa rafforzano l'opinione che le pressioni sui prezzi si stiano moderando.
I mercati hanno reagito con decisione. I futures sui Fed-funds implicano ora l'84% di probabilità di un taglio a dicembre, rispetto al 50% di una settimana prima. Il calo dei rendimenti di fine anno ha determinato un'ampia pressione sul dollaro, sostenendo i guadagni della maggior parte delle valute principali. L'euro è stato uno dei principali beneficiari, recuperando dai minimi di diverse settimane grazie all'aumento del divario politico tra le aspettative degli Stati Uniti e quelle dell'Eurozona.
Da parte della BCE, i responsabili politici hanno mantenuto un tono equilibrato. Il Presidente della Bundesbank, Joachim Nagel, ha riconosciuto la continua forza dell'inflazione dei servizi, ma ha indicato le proiezioni di dicembre come riferimento chiave per valutare la politica futura. I mercati non prevedono tagli della BCE fino al 2026, un contrasto che amplifica l'impatto del cambiamento aggressivo delle aspettative della Fed.
Prospettive: EUR/USD può rompere 1,16 dollari
La coppia EUR/USD si trova ora in una fascia di resistenza decisiva. La regione 1,156-1,16 unisce i principali livelli di Fibonacci con l'EMA a 50 giorni, rendendola uno dei cluster tecnici più densi sul grafico. Una rottura confermata al di sopra di 1,16 apre la porta verso 1,165, dove i rally si sono ripetutamente arrestati da luglio. Una chiusura netta oltre questa barriera esporrebbe la resistenza più ampia di 1,172, legata al ritracciamento del 78,6%.
Al ribasso, l'area 1,148-1,15 è il primo supporto. Una mancata tenuta al di sopra dell'EMA a 20 giorni riporterebbe la coppia verso 1,142, il supporto del trend a lungo termine che ha impedito perdite più profonde a metà novembre. Al di sotto di questo, i minimi di inizio estate e la precedente base del canale tornano in vista.
Per ora, la coppia EUR/USD sta passando da un consolidamento difensivo a una struttura più costruttiva, sostenuta da uno dei più rapidi spostamenti delle aspettative di taglio della Fed di quest'anno. Il prezzo rimane all'interno di un chiaro quadro di Fibonacci, ma il momentum macro si sta muovendo a favore dell'euro. Una rottura confermata al di sopra di 1,16 convaliderebbe il cambiamento e l'obiettivo di 1,165-1,172, mentre il rifiuto rischia di riportare la coppia nella familiare regione di metà 1,14.
Nelle discussioni precedenti abbiamo sottolineato che la capacità di EUR/USD di recuperare l'EMA a 200 giorni a 1,142 avrebbe posto le basi per una ripresa più ampia. Questo scenario si è verificato, con la coppia che ora sta premendo verso il gruppo di resistenza di 1,16. La configurazione attuale riflette la stessa tabella di marcia: la forza dell'euro dipende da una rottura decisiva al di sopra della banda di Fibonacci e dell'EMA che ha bloccato il rialzo dall'estate.
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