Il Nikkei 225 scivola a 49.303 mentre aumentano le aspettative di rialzo della BOJ in vista della riunione di dicembre

Il Nikkei 225 scivola a 49.303 mentre aumentano le aspettative di rialzo della BOJ in vista della riunione di dicembre
Il Nikkei 225 si ammorbidisce, mentre le aspettative di inasprimento della BOJ mettono sotto pressione i titoli azionari

Il Nikkei 225 ha aperto il mese di dicembre sotto nuova pressione, scivolando a 49.303 dopo aver interrotto un'avanzata di quattro sedute. I trader hanno accelerato i riposizionamenti in seguito al forte aumento delle aspettative di un rialzo dei tassi della Banca del Giappone, che ha spinto i rendimenti verso l'alto e rafforzato lo yen. I mercati hanno interpretato gli ultimi commenti del governatore Kazuo Ueda come un chiaro segnale politico piuttosto che come una cautela di routine, modificando il sentiment del panorama azionario giapponese.

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I punti salienti

- Il Nikkei 225 scende a 49.303 mentre le probabilità di rialzo dei tassi per il 19 dicembre si avvicinano all'80%.

- I settori dell'elettronica, del farmaceutico e dell'industria guidano i ribassi a causa dell'inasprimento delle aspettative di liquidità.

- La formazione di un cuneo di rafforzamento sui grafici lascia l'indice su un apice tecnico cruciale.

Il mercato azionario giapponese entra nel mese con un sentimento difensivo. I rendimenti obbligazionari sono saliti di pari passo con l'aumento dello yen, pesando sui titoli sensibili alle esportazioni e ai tassi. Il cambiamento riflette la crescente fiducia che la BOJ si stia preparando a porre fine alla sua politica ultra-allentata dopo anni di tassi negativi. Considerando dicembre come una delle finestre più probabili per il ritiro, gli investitori si sono allontanati dal rischio, lasciando l'indice vulnerabile a un'ulteriore volatilità.

Il quadro tecnico si restringe con l'accumularsi del rischio BOJ

Il Nikkei si trova a un bivio critico dal punto di vista dei grafici. Sul timeframe a 1 ora, l'azione dei prezzi si è compressa in un cuneo simmetrico che si sta restringendo, creato da una linea di tendenza ascendente di supporto da metà ottobre e da una linea di resistenza discendente tracciata dal picco di novembre. L'ultimo movimento colloca l'indice direttamente sull'apice di questa struttura, sottolineando quanto i mercati si stiano avvitando in vista della decisione della BOJ.

Dinamica dei prezzi dell'indice Nikkei 225 (Fonte: TradingView)

Il Parabolic SAR ha recentemente virato al ribasso, posizionandosi al di sopra del prezzo e confermando la perdita di momentum a breve termine. Finché l'indice non recupera i livelli al di sopra della linea di resistenza discendente, i tentativi di rialzo rimangono correttivi piuttosto che direzionali. L'RSI sottolinea questa dinamica. I numerosi tentativi falliti di superare la fascia media di 60 durante l'ultima settimana di novembre hanno mostrato un affievolimento dello slancio, e l'indicatore si trova ora vicino a 51 dopo che gli acquirenti non sono stati in grado di sostenere i rialzi. Un movimento al di sotto di 45 sull'RSI confermerebbe probabilmente una rottura verso il limite inferiore del cuneo vicino a 48.800.

L'andamento dei settori evidenzia l'ampia natura della flessione. L'elettronica ha guidato i ribassi, con una notevole debolezza di Tokyo Electric Power, Fujikura e Mitsui Kinzoku. Anche i settori farmaceutico e industriale hanno subito un forte calo, riflettendo una vendita guidata da fattori macro piuttosto che da catalizzatori specifici del settore. Questo schema è in linea con la struttura del grafico: l'ampiezza si sta assottigliando, i compratori si stanno facendo da parte e la compressione tecnica sta amplificando la sensibilità ai segnali politici.

Il contesto macro rafforza la cautela sui mercati giapponesi

Il PMI manifatturiero giapponese ha subito una contrazione per il quinto mese consecutivo e l'ultima revisione ha mostrato solo un miglioramento marginale. Questa persistente debolezza limita la capacità del Nikkei di assorbire gli shock esterni, in particolare se la BOJ decidesse di inasprire le politiche mentre il ciclo industriale rimane lento.

Un rialzo dei tassi a dicembre farebbe salire i costi di finanziamento e rafforzerebbe lo yen, mettendo potenzialmente sotto pressione gli esportatori in un momento in cui i margini sono già sotto pressione. Le aspettative a termine riflettono questa tensione. Gli investitori hanno iniziato a valutare l'effetto di un rafforzamento dello yen sugli utili aziendali, in particolare per i produttori globali e i fornitori di tecnologia. Se il Nikkei rompe al di sotto della linea di tendenza ascendente, il prossimo supporto importante si trova nei pressi di 48.500. Una scivolata più profonda verso 47.900 è un'ipotesi da non sottovalutare. Se la pressione di vendita dovesse accelerare, sarebbe possibile un ulteriore scivolone verso 47.900. Al contrario, un recupero al di sopra di 50.150 seguito da un breakout attraverso la trendline discendente potrebbe aprire la strada verso 51.000, anche se una tale ripresa richiederebbe un cambiamento sostanziale nelle aspettative politiche o un risultato della BOJ più morbido di quanto temuto.

Prospettive e da tenere d'occhio

L'intersezione di tensioni macro, indebolimento del momentum e compressione tecnica rende le prossime settimane cruciali. Con l'avvicinarsi della riunione della BOJ del 19 dicembre, il Nikkei è esposto a un'elevata volatilità, in quanto i mercati valutano se il Giappone farà il primo passo verso tassi positivi da anni. Un rialzo confermato potrebbe innescare un ribasso a breve termine, mentre un ritardo potrebbe offrire un sollievo temporaneo ma prolungare l'incertezza.

In precedenza, abbiamo evidenziato la sensibilità del Nikkei alle mutevoli aspettative della BOJ e il crescente rischio che una politica più restrittiva possa pesare sui settori incentrati sulle esportazioni. L'ultimo calo verso 49.303 rafforza questi temi, poiché l'incertezza macro e la compressione tecnica continuano a dettare la direzione del mercato.

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