Misitano & Stracuzzi chiude il 2025 in perdita lieve, ricavi a 85,9 milioni
Il gruppo delle essenze agrumarie archivia il 2025 con vendite in aumento ma con margini sotto pressione per il rialzo dei costi delle materie prime. L'espansione dei volumi sostiene i ricavi, mentre gli investimenti nei nuovi stabilimenti spingono l'indebitamento finanziario netto a 40,9 milioni di euro.
In evidenza
- Misitano & Stracuzzi chiude il 2025 con ricavi a 85,9 milioni di euro (+17,9%) ma registra una perdita consolidata di 243 mila euro rispetto all'utile di 8,9 milioni nel 2024.
- L'EBITDA scende a 3,5 milioni di euro con l'EBITDA margin al 4,1% dal 21,4% del 2024, a causa del forte aumento dei costi delle materie prime solo parzialmente trasferito ai clienti.
- La posizione finanziaria netta a debito aumenta a 40,9 milioni di euro da 19,5 milioni per investimenti nei nuovi stabilimenti, mentre le trattative bancarie sono in fase avanzata.
Conti 2025 e pressione sui margini
Come riportato da Borsa Italiana, Misitano & Stracuzzi chiude l'esercizio 2025 con ricavi di vendita pari a 85,9 milioni di euro, in crescita del 17,9% rispetto ai 72,8 milioni dell'anno precedente, sostenuti dall'aumento dei volumi.L'EBITDA si attesta a 3,5 milioni di euro, in forte calo rispetto al periodo precedente, mentre l'EBITDA margin scende al 4,1% dal 21,4% del 2024. La società indica tra le cause principali il significativo aumento dei costi delle materie prime, trasferito solo in parte sui prezzi di vendita.
Il risultato consolidato è negativo per 243 mila euro, a fronte di un utile di 8,9 milioni al 31 dicembre 2024. Misitano & Stracuzzi S.p.A. registra comunque un utile di 96 mila euro.
Investimenti, debito e dialogo con le banche
La posizione finanziaria netta a debito sale a 40,9 milioni di euro dai 19,5 milioni di fine 2024, soprattutto per l'assorbimento di cassa legato ai capex per i nuovi stabilimenti produttivi. Le disponibilità liquide a fine periodo scendono a 16 milioni di euro da 24,1 milioni, mentre il capitale circolante netto passa a 37,9 milioni da 37 milioni.Il patrimonio netto al 31 dicembre 2025 si attesta a 31,8 milioni di euro, in calo dai 35,5 milioni di un anno prima. La società aggiunge che le interlocuzioni con gli istituti finanziatori sono in fase avanzata e che gli amministratori ritengono ragionevole un esito positivo del processo di finalizzazione della manovra.
Nella nostra precedente analisi sui distretti industriali italiani nel 2025 abbiamo evidenziato una tenuta complessivamente positiva nonostante il rallentamento del commercio estero per il terzo anno consecutivo. Il quadro restava sostenuto da vendite ancora sopra i livelli pre-Covid, da una redditività vicina ai massimi recenti e dalla capacità di spostare parte dell’export verso nuovi mercati, a fronte di un calo delle vendite verso gli Stati Uniti.
Ultime notizie su Juno Markets
- Forex
- Crypto