Italia, credito alle microimprese in calo, Zanettin chiede nuovi interventi

Italia, credito alle microimprese in calo, Zanettin chiede nuovi interventi
Credito microimprese in calo

Il dibattito sull'accesso al credito per le imprese più piccole torna al centro dell'attenzione politica mentre il sistema bancario continua a ridurre la propria presenza sui territori. Il tema riguarda in particolare le microimprese, che secondo il senatore di Forza Italia Pierantonio Zanettin ricevono una quota limitata del sostegno mobilitato dalle garanzie pubbliche.

In evidenza

  • Italia registra un calo del credito alle microimprese, attribuito da Zanettin al consolidamento bancario e alla conseguente desertificazione bancaria territoriale.
  • Zanettin propone riforme come la differenziazione delle aliquote di rischio, incentivi per la durata del credito e un monitoraggio stabile delle condizioni creditizie.
  • Tra il 2020 e il 2022 solo 8 miliardi dei 67 miliardi di credito aggiuntivo garantito sono stati destinati a imprese con meno di 20 addetti.

Criticità del credito e richieste di riforma

Come riferito da Il Sole 24 Ore Radiocor, Zanettin indica nel consolidamento bancario una delle cause del calo del credito alle microimprese, collegandolo alla forte riduzione degli istituti e alla conseguente desertificazione del territorio. Secondo il senatore, questo processo annulla di fatto il credito di relazione fondato sulla conoscenza diretta dell'imprenditore.

Zanettin aggiunge che alle difficoltà strutturali si somma la rischiosità oggettivamente più alta di micro e piccole imprese. Per questo chiede interventi mirati per differenziare le aliquote di rischio in base alla dimensione aziendale, superare le diseconomie dell'istruttoria, premiare la durata del credito e istituire un monitoraggio stabile.

Impatto sulle piccole imprese italiane

Nel suo intervento, il parlamentare sostiene che l'effetto del Fondo Centrale di Garanzia non è stato proporzionale rispetto al volume delle garanzie mobilitate. Tra il 2020 e il 2022, a fronte di 257 miliardi di garanzie, lo stock reale di credito aggiuntivo è aumentato di 67 miliardi.

Di questo incremento, appena 8 miliardi sono andati alle imprese con meno di 20 addetti. Zanettin afferma quindi che il mercato privato da solo non è in grado di sostenere piccole e medie imprese e che l'intervento pubblico deve continuare per supportarle.

La nostra precedente analisi sull’emissione social bond dell’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale ha evidenziato il collocamento di un prestito a cinque anni da 500 milioni di euro, con cedola fissa al 3,5%, a fronte di ordini per 1,4 miliardi. Abbiamo inoltre sottolineato la forte presenza di investitori istituzionali esteri e il legame con il contesto di mercato, includendo l’andamento di spread BTp-Bund e rendimento del decennale come riferimento per leggere il costo del funding e le nuove emissioni.

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