Governo, su Tavolara nessun ripensamento nell'iter ZES
Il chiarimento sul progetto Tavolara Bay arriva mentre prosegue l'attenzione sul procedimento amministrativo relativo all'area di Cala Finanza. Il Governo sostiene che le decisioni adottate derivano dalle richieste degli enti locali e riguardano un intervento senza aumento delle volumetrie edilizie.
In evidenza
- Il Governo conferma nessun ripensamento sul progetto Tavolara Bay, autorizzato con ZES n. 74 del 2026 senza aumento di volumetrie edilizie.
- L’autorizzazione per il recupero di Villa Joy e sette casette amovibili deriva da richieste degli enti locali e segue esclusivamente il procedimento amministrativo.
- L’iter autorizzativo coinvolge tutte le amministrazioni in quattro conferenze di servizi, valutando impatto economico e occupazionale secondo il piano strategico ZES.
Iter autorizzativo del progetto ZES
Come riferisce Borsa Italiana, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega al Sud, Luigi Sbarra, afferma in una nota che sul progetto Tavolara Bay non esiste alcun ripensamento da parte del Governo. La vicenda, precisa, va ricondotta esclusivamente al procedimento amministrativo che ha portato al rilascio dell'Autorizzazione unica Zes n. 74 del 2026.L'autorizzazione prevedeva il recupero di un fabbricato esistente, Villa Joy, e l'installazione di sette casette amovibili, senza incremento di volumetrie edilizie. Sbarra indica che ogni decisione è stata assunta esclusivamente sulla base delle richieste avanzate dagli enti locali.
Coinvolgimento degli enti e impatto atteso
L'iter autorizzativo, curato dalla Struttura di missione Zes, oggi dipartimento per il Sud, si sviluppa nell'arco di diversi mesi con il coinvolgimento di tutte le amministrazioni chiamate a esprimersi in quattro sedute di conferenza dei servizi. La struttura conclude il procedimento sulla base delle determinazioni adottate nella conferenza di servizi, in conformità al piano strategico approvato dalla cabina di regia ZES.Nel quadro indicato dal sottosegretario, la valutazione degli interventi tiene conto anche dell'impatto economico e occupazionale dei singoli progetti. Il chiarimento punta quindi a confermare che il percorso su Tavolara resta legato ai passaggi tecnici e istituzionali già previsti per gli investimenti nell'area Sud.
In un nostro precedente approfondimento sul Rapporto 2026 dell’Agenzia del Demanio, abbiamo spiegato come il patrimonio immobiliare dello Stato venga presentato come leva per rigenerazione urbana sostenibile, innovazione tecnologica e sviluppo dei territori. Il documento mette in evidenza strumenti e progetti per riqualificazione e riuso degli immobili pubblici, con l’obiettivo di generare valore economico, sociale, ambientale e culturale a supporto delle trasformazioni locali.
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