Anita chiede più sostegno al trasporto merci, settore da 54 miliardi per l'economia italiana

Anita chiede più sostegno al trasporto merci, settore da 54 miliardi per l'economia italiana
Trasporto merci sotto pressione

Nel confronto sulla competitività industriale italiana, il trasporto merci torna al centro come leva essenziale per la continuità delle filiere produttive. Anita sollecita misure di sostegno per il comparto e contesta l'esclusione dell'autotrasporto da diversi incentivi, mentre mette in guardia da nuovi aumenti di costo legati all'Ets.

In evidenza

  • Il settore del trasporto merci in Italia vale 54 miliardi di euro, con la gomma predominante al 40% sull'import e 45% sull'export.
  • Anita chiede l'inclusione del trasporto merci negli incentivi legati a Zes, Zls, Industria 4.0, Transizione 5.0 e iperammortamento.
  • La categoria invita il governo a non estendere l'Ets al trasporto stradale e sollecita misure di sostegno nella prossima Legge di Bilancio.

Richieste al governo e quadro degli incentivi

Come riporta Borsa Italiana, Riccardo Morelli, presidente di Anita, afferma durante l'assemblea dell'associazione che il trasporto merci non è un costo per le filiere produttive, ma l'infrastruttura che rende possibile il funzionamento dell'economia italiana. Per questo, il settore chiede di essere sostenuto non solo attraverso il rinnovo delle flotte, ma anche con un accesso più ampio agli strumenti di politica industriale.

Morelli si chiede perché il trasporto resti escluso dalle agevolazioni per Zes e Zls, da Industria 4.0, da Transizione 5.0 e dall'iperammortamento. Il presidente di Anita invita inoltre a evitare l'estensione dell'Ets al trasporto stradale, sostenendo che l'Ets marittimo ha già prodotto un incremento dei costi di trasporto senza effetti positivi sull'ambiente.

Peso economico del comparto e impatto sulla logistica

Nel corso dell'assemblea viene ricordato che il comparto del trasporto vale 54 miliardi di euro. La gomma resta inoltre la modalità prevalente nella mobilità delle merci, con una quota del 40% sull'import e del 45% sull'export.

Leopoldo Destro, vicepresidente di Confindustria per i Trasporti, la Logistica e l'Industria del Turismo, ribadisce che trasporto e logistica non sono settori di supporto, ma infrastrutture industriali strategiche. Secondo Destro, ogni ritardo logistico riduce produttività e investimenti, mentre collegamenti efficienti possono accelerare la crescita; per questo, aggiunge, serve continuare a lavorare con il governo, a partire dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, affinché la prossima Legge di Bilancio includa strumenti a sostegno della crescita di logistica, trasporti e intermodalità.

Nel nostro precedente articolo sulla proroga degli investimenti FRI-Tur, abbiamo spiegato che le imprese turistiche beneficiarie del Fondo rotativo hanno due mesi in più per completare i progetti finanziati dal PNRR, con nuova scadenza al 31 agosto 2026. La proroga non è automatica e richiede la presentazione di un’istanza, mentre gli interventi interessati riguardano efficienza energetica, sostenibilità ambientale e innovazione digitale delle strutture ricettive.

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