Italia, agenda macro e societaria del 16 luglio tra dati Istat e conti Sesa
La giornata del 16 luglio concentra una serie di appuntamenti macroeconomici e societari rilevanti per i mercati italiani ed esteri. In calendario figurano i dati Istat su prezzi al consumo e commercio estero, la pubblicazione dei dati contabili di Sesa e diversi indicatori chiave da UK e U.S..
In evidenza
- Italia concentra il 16 luglio eventi economici chiave tra Milano e Bari, focalizzandosi su sviluppo territoriale e congiuntura socioeconomica.
- L'evento a Bari vede la partecipazione di Emanuele Orsini e Luigi Sbarra per discutere il ruolo della Zes Unica nello sviluppo del Mezzogiorno.
- Oice presenta alle 15:30 la 42ma rilevazione annuale Oice/CEr tramite webinar, fornendo nuovi dati sull'andamento delle società quotate italiane.
Eventi economici tra Milano, Bari e webinar settoriali
Secondo Borsa Italiana, a Milano, Asst Fatebenefratelli Sacco organizza alle ore 10,00 un evento dedicato alla conclusione degli interventi all'Ospedale Sacco finanziati nell'ambito del Pnrr. L'incontro si tiene presso l'Ospedale Luigi Sacco in via G.B. Grassi 74.A Bari, Confindustria e Intesa Sanpaolo promuovono alle ore 10,30 l'evento "La Zes Unica come acceleratore di sviluppo per il Mezzogiorno e il Mediterraneo". Tra i partecipanti figurano il presidente di Confindustria Emanuele Orsini, il sottosegretario con delega alle politiche per il Sud Luigi Sbarra, la vicepresidente di Confindustria per l'Export e l'Attrazione degli Investimenti Barbara Cimmino e il vicepresidente per le Politiche Strategiche per lo Sviluppo del Mezzogiorno Natale Mazzuca.
Nel corso del pomeriggio, l'Oice tiene inoltre un webinar alle ore 15,30 per la presentazione della 42ma edizione della rilevazione annuale Oice/CEr. L'insieme degli appuntamenti offre un quadro utile per seguire l'andamento congiunturale, l'attività delle società quotate e i temi di sviluppo territoriale.
Nel nostro precedente approfondimento sulla crescente centralità del Mediterraneo nel traffico container abbiamo evidenziato come l’area stia aumentando il proprio peso negli scambi marittimi globali, nonostante tensioni geopolitiche e minore utilizzo del Canale di Suez. L’analisi sottolineava anche le buone performance dei porti italiani nel 2025 e le stime di ulteriore crescita dei volumi entro il 2030, elementi chiave per leggere le dinamiche di sviluppo e competitività dell’area.
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