MeglioQuesto deposita istanza per il trasferimento delle aziende nelle procedure di concordato

MeglioQuesto deposita istanza per il trasferimento delle aziende nelle procedure di concordato
Concordato MeglioQuesto: novità

Nel percorso di ristrutturazione del gruppo, MeglioQuesto avanza un nuovo passaggio nelle procedure di concordato semplificato che coinvolgono diverse società operative controllate. L'iniziativa rinvia al 19 novembre 2026 l'udienza per l'omologazione e resta centrale per l'approvazione dell'Accordo di Ristrutturazione dei Debiti della società.

In evidenza

  • MeglioQuesto ha depositato un'istanza per l'autorizzazione al trasferimento delle aziende delle controllate nelle procedure di concordato semplificato.
  • L'udienza per l'omologazione delle procedure di concordato è stata rinviata al 19 novembre 2026 a seguito della nuova iniziativa.
  • Il completamento dei trasferimenti aziendali è condizione essenziale per l'omologazione dell'Accordo di Ristrutturazione dei Debiti proposto da MeglioQuesto.

Istanza presentata nelle procedure in corso

Come riportato da Borsa Italiana, MeglioQuesto comunica di avere depositato un'istanza per ottenere l'autorizzazione al trasferimento delle relative aziende prima dell'omologazione delle rispettive procedure, nell'ambito dei procedimenti di concordato semplificato riguardanti le diverse società operative controllate.

Passaggio chiave per la ristrutturazione del debitoLa società aveva già reso noto al mercato che il completamento dei trasferimenti aziendali rappresenta un presupposto essenziale ai fini dell'omologazione dell'Accordo di Ristrutturazione dei Debiti proposto da MeglioQuesto.

Il rinvio dell'udienza si colloca quindi in un percorso più ampio di risanamento finanziario, nel quale il trasferimento delle aziende delle controllate appare funzionale alla definizione dell'assetto operativo richiesto per il via libera finale alla ristrutturazione.

Nella nostra precedente analisi sui delisting e sulla tenuta del listino di Piazza Affari abbiamo evidenziato che, nonostante il rialzo dei prezzi abbia spinto la capitalizzazione su nuovi massimi, il numero di società quotate continua a ridursi. Il 2025 si è distinto per l’assenza di nuove IPO su Euronext Milan e per una perdita netta di capitalizzazione legata ai ritiri dal listino, segnale di un ricambio ancora debole anche sul segmento EGM.

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