Parigi riunisce la coalizione dei Volenterosi per rafforzare il sostegno all'Ucraina
L'Europa mantiene alta la pressione diplomatica e militare a sostegno di Kiev con un nuovo vertice a Parigi dedicato al coordinamento tra i Paesi aderenti alla Coalizione dei Volenterosi. L'incontro si svolge alla vigilia della Festa Nazionale francese del 14 luglio, che quest'anno pone al centro la difesa dell'Ucraina e il rafforzamento della strategia europea.
In evidenza
- Il vertice della Coalizione dei Volenterosi a Parigi coinvolge 37 Paesi, con Macron e Zelensky, per rafforzare il sostegno politico e militare all'Ucraina.
- Il Cremlino, tramite Dmitry Peskov, condanna l'iniziativa europea definendo la coalizione una forza di istigazione alla guerra e opponendosi all'aumento delle pressioni su Mosca.
- La Francia collega il rafforzamento del sostegno a Kiev al risveglio strategico europeo, mentre cresce la tensione diplomatica tra le capitali europee e la Russia.
Vertice a Parigi con 37 Paesi
Come riportato da Borsa Italiana, il presidente francese Emmanuel Macron riunisce oggi a Parigi il vertice della Coalizione dei Volenterosi per l'Ucraina, alla presenza del presidente Volodymyr Zelensky e di 37 Paesi che aderiscono all'iniziativa. La riunione si tiene nel pomeriggio all'Hotel des Invalides, complesso militare storico nel centro della capitale francese.Per l'Italia partecipa il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, mentre per domani è attesa sulla tribuna degli Champs-Elysées la presenza del presidente Sergio Mattarella insieme a circa trenta capi di Stato e di governo, tra cui il tedesco Friederich Merz e lo spagnolo Pedro Sanchez. Il vertice dei volenterosi riunisce circa 25 leader con l'obiettivo dichiarato di accrescere il sostegno all'Ucraina e la pressione sulla Russia.
Tensione diplomatica con Mosca
Il confronto politico si accompagna a una nuova presa di posizione del Cremlino contro l'iniziativa europea. Dmitry Peskov, citato dall'agenzia Interfax, definisce la Coalizione dei Volenterosi una coalizione di istigatori di guerra e sostiene che i Paesi coinvolti non vogliono la pace ma la continuazione del conflitto.Secondo Peskov, il gruppo coltiva l'illusione di poter infliggere una sconfitta strategica alla Russia. Le dichiarazioni mostrano come il summit di Parigi si inserisca in un quadro di crescente contrapposizione diplomatica tra le capitali europee e Mosca, mentre la Francia lega sempre più il sostegno a Kiev al tema del risveglio strategico europeo.
Nella nostra precedente analisi sulla missione di Antonio Tajani tra Bruxelles e Parigi abbiamo ricostruito l’agenda del Consiglio Affari Esteri Ue e dei successivi vertici dedicati all’Ucraina e alla difesa. L’articolo evidenziava il rafforzamento del sostegno a Kyiv e della pressione sulla Russia, insieme al coordinamento europeo sulla difesa aerea e al collegamento con i dossier del Medio Oriente. Questo quadro aiuta a leggere il summit di Parigi come parte di una strategia più ampia di allineamento politico e operativo tra partner europei.
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