Asseprim segnala servizi professionali stabili, accelera l'adozione dell'AI
Nel primo semestre del 2026 le imprese italiane dei servizi professionali mantengono un quadro di sostanziale stabilità su attività, ricavi e occupazione, nonostante un contesto internazionale che resta incerto. Nello stesso periodo aumenta l'uso dell'Intelligenza artificiale, mentre si rafforzano i timori per la geopolitica e cala la fiducia sull'economia italiana.
In evidenza
- Il 49% delle aziende dei servizi professionali indica stabilità economica e il 47% ricavi stabili, con prospettive simili per il secondo semestre.
- Il 55,3% delle imprese adotta o prevede di adottare l'Intelligenza artificiale, ma oltre il 90% segnala difficoltà legate a sicurezza, affidabilità e conoscenze tecnologiche.
- La fiducia nell'economia italiana cala dal 39% al 34%, mentre il 59% delle imprese teme un impatto negativo dello scenario geopolitico contro il 51,4% del semestre precedente.
Osservatorio sul semestre e diffusione dell'AI
Secondo Borsa Italiana, come emerge dai dati di aggiornamento di Asseprim Focus, l'Osservatorio economico dei servizi professionali all'impresa realizzato da Asseprim con Format Research, il 49% delle aziende del comparto indica stabilità nell'andamento economico della propria attività e il 47% segnala un quadro stabile per i ricavi, con prospettive analoghe anche nel secondo semestre dell'anno.Per circa un'impresa su due resta stabile anche l'occupazione. Sul fronte tecnologico, il 55,3% delle imprese utilizza già l'Intelligenza artificiale o prevede di adottarla nel prossimo futuro, soprattutto per la produzione di contenuti, la traduzione e revisione dei testi e lo sviluppo di nuovi prodotti o servizi.
L'adozione dell'AI procede però insieme a ostacoli rilevanti. Più di nove operatori su dieci dichiarano di avere incontrato o di prevedere difficoltà nell'introduzione di questi strumenti, in particolare per la sicurezza dei dati, l'affidabilità dei risultati e la conoscenza ancora incompleta delle potenzialità e dei limiti della tecnologia.
Pressioni esterne e impatto sul comparto
Il quadro del settore resta condizionato dall'incertezza internazionale. La fiducia sull'economia italiana scende al 34% dal 39%, mentre il 59% delle imprese ritiene che lo scenario geopolitico possa incidere sull'andamento economico della propria attività, in aumento rispetto al 51,4% dello scorso semestre.Secondo Umberto Bellini, presidente di Asseprim, i dati confermano una sostanziale tenuta delle imprese dei servizi professionali, con segnali di equilibrio nella dinamica di ricavi e occupazione. Bellini afferma inoltre che, in uno scenario ancora complesso e influenzato da fattori esterni, il comparto mostra capacità di adattamento e continua a investire sulla competitività, con innovazione tecnologica e Intelligenza artificiale da accompagnare con attenzione, responsabilità e sviluppo delle competenze.
In un nostro precedente approfondimento sulla diffusione dell’intelligenza artificiale tra le Pmi italiane, abbiamo evidenziato che l’adozione è in crescita ma non sempre si traduce in benefici immediati nelle attività quotidiane. La ricerca citata mostrava inoltre una forte cautela nell’affidare all’AI decisioni sensibili, soprattutto in ambito finanziario, a causa di timori su controllo, affidabilità e rischi percepiti.
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