Aiscat rilancia la rappresentanza del settore autostradale in Italia
Nel sessantesimo anniversario dell'associazione, Aiscat indica una nuova fase centrata su maggiore coesione tra concessionarie e su un confronto più forte con le istituzioni. Il presidente Andrea Larini, nominato da due mesi, collega questo percorso alle sfide su investimenti, innovazione, sicurezza e sostenibilità che interessano il sistema autostradale italiano.
In evidenza
- Aiscat rilancia la sua rappresentanza per accompagnare la trasformazione del settore autostradale italiano con una presenza associativa più autorevole.
- Il presidente Larini sottolinea che sfide su investimenti, innovazione, sicurezza e sostenibilità richiedono una voce unitaria e credibile nel dialogo con le istituzioni.
- L'associazione si impegna a garantire rappresentanza equilibrata a grandi gruppi, società pubbliche e piccole concessionarie, rafforzando la compatezza del comparto.
Priorità associative e visione unitaria
Come riferisce Borsa Italiana citando Il Sole 24 Ore Radiocor, Larini presenta il nuovo corso di Aiscat come una risposta a una fase di profonda trasformazione del comparto, sostenendo che l'associazione deve tornare a essere il luogo in cui il settore costruisce una visione comune e si esprime con una voce unitaria.Nel suo intervento, il presidente afferma che le sfide legate agli investimenti, all'innovazione, alla sicurezza e alla sostenibilità richiedono una rappresentanza forte e credibile, capace di dialogare con le istituzioni nell'interesse del Paese. L'obiettivo indicato è accompagnare la trasformazione del sistema autostradale italiano con una presenza associativa più autorevole.
Compattezza tra concessionarie e impatto sul comparto
Larini definisce il momento attuale tutt'altro che semplice per il settore autostradale, ma sottolinea anche il rilancio e la ritrovata compattezza di Aiscat. Secondo il presidente, i compiti che attendono l'associazione non possono essere affrontati singolarmente da nessuna associata, incluse quelle di maggiori dimensioni.Il presidente evidenzia che nell'associazione convivono grandi gruppi industriali, società a partecipazione pubblica e concessionarie più piccole, e sostiene che questa pluralità costituisce una ricchezza. Aiscat, aggiunge, deve garantire rappresentanza e sintesi a tutte le concessionarie senza che una prevalga sulle altre, perché la rete gestita è fisicamente unica e richiede anche una voce unica nella riqualificazione del sistema infrastrutturale italiano.
Nel nostro precedente articolo sul dibattito nel settore autostradale, abbiamo riportato l’intervento di Fabrizio Larini, neo presidente di Aiscat, secondo cui le concessionarie non possono essere identificate soltanto con il pedaggio, perché questo è legato agli investimenti e ai processi autorizzativi. Larini ha inoltre invitato il comparto a comunicare meglio il valore dei servizi su sicurezza, manutenzione e innovazione, puntando anche a un rapporto più trasparente e collaborativo con l’informazione per far comprendere la complessità e il ruolo strategico della rete.
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