Braga Moro verso il delisting da Euronext Growth Milan dopo il successo dell'OPA

Braga Moro verso il delisting da Euronext Growth Milan dopo il successo dell'OPA
Braga Moro lascia la Borsa

Il percorso di uscita dal mercato per Braga Moro Sistemi di Energia entra nella fase finale dopo il completamento dell'offerta pubblica di acquisto volontaria totalitaria. L'offerente arriva a detenere il 97,63% del capitale sociale, una soglia che attiva il diritto di acquisto e l'obbligo di acquisto sulle azioni residue.

In evidenza

  • L'offerente raggiunge il 97,63% del capitale di Braga Moro Sistemi di Energia a seguito del successo dell'OPA.
  • Le azioni saranno sospese dal trading su Euronext Growth Milan il 20 e 21 luglio 2026 ed escluse dalla quotazione dal 22 luglio 2026.
  • Il delisting consolida il controllo dell'offerente e chiude definitivamente la permanenza di Braga Moro Sistemi di Energia sul mercato Euronext Growth Milan.

Sospensione del titolo e calendario dell'uscita

Secondo Borsa Italiana, comunica che, in seguito ai risultati definitivi dell'OPA su Braga Moro Sistemi di Energia, l'offerente deterrà complessivamente 2.035.229 azioni, pari al 97,63% del capitale sociale.

Con il verificarsi dei presupposti previsti per il diritto di acquisto e per l'obbligo di acquisto, le azioni saranno sospese dalle negoziazioni su Euronext Growth Milan nelle sedute del 20 e 21 luglio 2026. L'esclusione dalle negoziazioni scatterà dalla seduta del 22 luglio 2026.

Impatto sull'assetto societario e sul mercato

Il delisting chiude di fatto la permanenza della società sul segmento Euronext Growth Milan e consolida il controllo dell'offerente sul capitale di Braga Moro Sistemi di Energia.

Per il mercato, l'operazione rappresenta l'esito finale di un'OPA che porta la partecipazione oltre la soglia necessaria per il riassetto completo dell'azionariato e per la revoca delle azioni dalla quotazione.

Nella nostra precedente analisi sull’uscita del MEF dal capitale delle banche, abbiamo evidenziato le dichiarazioni del ministro Giancarlo Giorgetti sull’intenzione di completare la cessione delle partecipazioni pubbliche negli istituti. Il messaggio indicava una fase di normalizzazione degli assetti proprietari e una possibile accelerazione delle dismissioni residue, con effetti potenziali su governance e perimetro dell’intervento pubblico nel credito retail.

Questo materiale può contenere opinioni di terze parti, nessuno dei dati e delle informazioni su questa pagina web costituisce consulenza sugli investimenti secondo il nostro Disclaimer. Sebbene aderiamo a una rigorosa Integrità Editoriale, questo post può contenere riferimenti a prodotti dei nostri partner.