Milano ed eurolistini trattano incerti tra rischi geopolitici, dazi U.S. e attese sulle trimestrali
Le Borse europee si muovono senza direzione in una seduta dominata dalla cautela, mentre gli investitori pesano le tensioni in Medioriente, le nuove frizioni commerciali e la stagione delle trimestrali. A Piazza Affari il FTSE MIB resta sui livelli della vigilia, con lo spread BTP-Bund in rialzo a 81 punti base e i mercati concentrati anche sui prossimi dati macro di Italia ed Eurozona.
In evidenza
- L'incertezza sui mercati europei è alimentata da nuovi attacchi aerei U.S. contro l'Iran e futuri dazi del 25% contro prodotti brasiliani dal 22 luglio.
- I dati macro in UK mostrano un calo della produzione industriale di maggio dello 0,5% e un deficit commerciale migliorato a 18,66 miliardi di sterline.
- A Milano il FTSE MIB resta stabile a 52.354 punti, spread in rialzo a 81 punti base e rendimento BTP decennale al 3,92%.
Tensioni globali e dati macro orientano i mercati
Come riporta Borsa Italiana, il sentiment sui mercati europei resta appesantito dai persistenti timori in Medioriente, con gli U.S. che hanno sferrato nuovi attacchi aerei contro l'Iran prendendo di mira siti di stoccaggio e di lancio missili, postazioni di difesa aerea e sorveglianza costiera, nel tentativo di ostacolare Teheran nel minacciare la navigazione nello Stretto di Hormuz.Alla cautela si aggiungono le nuove tensioni commerciali, con l'amministrazione U.S. pronta a imporre dal 22 luglio dazi del 25% su una serie di prodotti brasiliani dopo un'indagine del rappresentante per il commercio della Casa Bianca. Gli operatori continuano inoltre a valutare le trimestrali societarie, cercando indicazioni sulla capacità degli investimenti in intelligenza artificiale di tradursi in risultati concreti e sostenibili nel medio-lungo periodo.
Resta alta anche l'attenzione sulla politica monetaria, all'indomani della nuova testimonianza di Warsh e dopo che i mercati hanno ulteriormente ridimensionato le aspettative sugli aumenti dei tassi da parte della Federal Reserve, in scia al rallentamento a sorpresa dei prezzi alla produzione U.S. di giugno. Sul fronte macro, nel Regno Unito la produzione industriale di maggio cala dello 0,5% su base mensile dopo il +0,2% del mese precedente, mentre la bilancia commerciale mostra un deficit di 18,66 miliardi di sterline, in miglioramento rispetto ai 24,58 miliardi di aprile.
Andamento di Piazza Affari e dei principali titoli
Sul mercato valutario l'euro contro dollaro U.S. resta stabile a 1,147, mentre l'oro perde lo 0,86% a 4.025,9 dollari l'oncia. Il petrolio Light Sweet Crude Oil prosegue vicino ai livelli della vigilia con una variazione del -0,17%. In deciso rialzo invece lo spread, che sale a 81 punti base, mentre il rendimento del BTP decennale si attesta al 3,92%.Tra le principali Borse europee, Francoforte cede lo 0,23%, Londra lo 0,38% e Parigi lo 0,28%. Milano resta sostanzialmente invariata, con il FTSE MIB a 52.354 punti e il FTSE Italia All-Share a 55.029 punti, mentre il FTSE Italia Mid Cap avanza dello 0,04% e il FTSE Italia Star resta sulla parità.
Tra le blue chip milanesi si mettono in evidenza Mediobanca, in rialzo dell'1,25%, Tenaris, a +1,22%, Banca MPS, a +0,75%, e Stellantis, a +0,62%. Sul versante opposto arretrano Prysmian, a -1,15%, Lottomatica, a -0,94%, Moncler, a -0,91%, e Avio, a -0,89%. Nel segmento delle mid cap brillano De' Longhi, a +4,71%, Interpump, a +1,48%, Intercos, a +1,40%, e SOL, a +1,15%, mentre Technoprobe segna la peggiore performance con un calo dell'1,91%.
In un nostro precedente aggiornamento sui prezzi del petrolio legati all’escalation tra Stati Uniti e Iran, abbiamo evidenziato un lieve arretramento di WTI e Brent dopo il recente rally, dovuto soprattutto a prese di profitto. Nonostante il calo, il mercato continuava a incorporare un premio per il rischio geopolitico, con la minaccia di possibili interruzioni dei flussi e delle rotte nello Stretto di Hormuz al centro delle preoccupazioni.
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