Ex Ilva, il Mimit denuncia falso comunicato che punta a interferire nella gara

Ex Ilva, il Mimit denuncia falso comunicato che punta a interferire nella gara
Mimit contro falso comunicato

La procedura internazionale per Acciaierie d'Italia resta al centro dell'attenzione mentre il Ministero delle Imprese e del Made in Italy contesta la diffusione di informazioni ritenute infondate. Il dicastero annuncia un esposto alla Polizia postale e invita imprese, operatori economici e media a ignorare il presunto piano di acquisizione e rilancio attribuito a un sedicente fondo.

In evidenza

  • Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha denunciato alle autorità un falso comunicato su Acciaierie d'Italia, diffuso da un presunto 'Fondo Nazionale per lo Sviluppo Economico'.
  • Il ministero smentisce categoricamente ogni legame con il testo e avverte che l'obiettivo della diffusione era creare confusione sulla procedura internazionale di gara in corso.
  • Le autorità invitano operatori e media a ignorare la nota falsa per evitare distorsioni sul mercato mentre prosegue la fase cruciale relativa all'assetto proprietario di Acciaierie d'Italia.

Esposto del ministero sulla falsa nota

Come riferito da Borsa Italiana, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy afferma in una nota che presenta un esposto alla Polizia postale per accertare autori e finalità della diffusione di un comunicato stampa riconducibile a un sedicente "Fondo Nazionale per lo Sviluppo Economico". Il testo, secondo il ministero, contiene informazioni false e del tutto prive di fondamento su un presunto piano per l'acquisizione e il rilancio di Acciaierie d'Italia, l'ex Ilva.

Il Mimit dichiara di essere completamente estraneo al contenuto del comunicato e smentisce nel modo più categorico quanto vi è riportato. Il ministero segnala inoltre che la diffusione della nota appare finalizzata a generare confusione attorno alla procedura internazionale di gara attualmente in corso.

Implicazioni per operatori e procedura

Il dicastero invita imprese, operatori economici e organi di informazione a non prendere in alcuna considerazione le informazioni contenute nel comunicato contestato. L'indicazione punta a limitare possibili effetti distorsivi sul mercato e sul flusso informativo legato al dossier industriale.

La vicenda si inserisce in una fase sensibile per il futuro di Acciaierie d'Italia, con la gara internazionale che rappresenta un passaggio rilevante per l'assetto proprietario e il rilancio del gruppo siderurgico. La presa di posizione del ministero rafforza quindi il tentativo di proteggere la regolarità del processo e la trasparenza nei confronti dei soggetti coinvolti.

In un nostro precedente articolo sul sequestro della Guardia di Finanza per frode sui crediti d’imposta nel Casertano abbiamo raccontato di un’indagine su un presunto sistema che avrebbe creato e ceduto crediti fiscali inesistenti, anche tramite l’uso di SPID e l’accesso ai cassetti fiscali. Il provvedimento, da oltre 21 milioni di euro, include beni e crediti sequestrati e si inserisce in un filone investigativo che ipotizza anche il riciclaggio dei proventi attraverso canali finanziari nazionali e internazionali.

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