Milano amplia le perdite mentre il FTSE MIB estende il calo per il terzo giorno

Milano amplia le perdite mentre il FTSE MIB estende il calo per il terzo giorno
Milano e FTSE MIB giù

Le Borse europee restano sotto pressione e Piazza Affari mostra un arretramento più marcato rispetto ad altri listini del continente. Il movimento si accompagna a un rialzo del petrolio, a un aumento dello spread a 82 punti base e a vendite diffuse sui titoli tecnologici e industriali.

In evidenza

  • Il FTSE MIB scende dell'1,09% estendendo il calo per la terza seduta consecutiva, spinto da ribassi nei settori tecnologia e industria.
  • I titoli STMicroelectronics (-6,50%) e Prysmian (-4,61%) guidano le perdite a Milano, mentre Terna (+2,88%) ed ENI (+2,87%) risultano i migliori performer.
  • L'oro cresce dello 0,54%, il petrolio sale del 3,61% a 81,8 dollari al barile, mentre lo spread si amplia a 82 punti base col BTP decennale al 3,94%.

Andamento dei listini e segnali di mercato

Come riportato da Borsa Italiana, i mercati europei sono in calo, con Francoforte che perde lo 0,47%, Parigi che cede lo 0,49% e Londra che resta sostanzialmente sulla parità. Anche i listini statunitensi sono in rosso, mentre l'euro/dollaro si mantiene stabile a quota 1,143.

Tra le altre asset class, l'oro avanza dello 0,54% e il petrolio registra un rialzo del 3,61%, fino a 81,8 dollari al barile. Sul fronte obbligazionario, lo spread sale a 82 punti base, in aumento di 2 punti, con il rendimento del BTP decennale al 3,94%.

Piazza Affari penalizzata da tecnologia e industria

Il FTSE MIB scende dell'1,09% e prolunga a tre sedute la sequenza negativa, mentre il FTSE Italia All-Share arretra dell'1,11% a 54.455 punti. In ribasso anche il FTSE Italia Mid Cap, che perde l'1,11%, e il FTSE Italia Star, in calo dello 0,72%.

Tra i titoli migliori a Milano si distinguono Terna, in rialzo del 2,88%, ENI, in crescita del 2,87%, Enel, che sale del 2,40%, e Inwit, in progresso del 2,32%. Sul lato opposto, le vendite colpiscono soprattutto STMicroelectronics, che cede il 6,50%, e Prysmian, in calo del 4,61%, mentre anche Moncler e Buzzi segnano ribassi rispettivamente del 3,00% e del 2,95%.

Nel nostro precedente articolo sull’apertura dello spread BTp-Bund abbiamo seguito l’avvio di seduta del differenziale, salito a 81 punti base rispetto alla chiusura precedente. Abbiamo inoltre evidenziato la stabilità del rendimento del BTp decennale al 3,94%, segnale di un quadro iniziale sostanzialmente invariato per il costo del debito italiano e per la percezione del rischio rispetto alla Germania.

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