Fineco guida scambi azionari ed ETF in Italia nel primo semestre
Nel primo semestre 2026 Fineco si conferma il principale intermediario sul mercato azionario italiano e negli ETF per volumi e numero di operazioni. Le classifiche mostrano anche una forte vivacità del comparto ETF e Certificates, mentre nei bond l'andamento resta differenziato tra i vari segmenti.
In evidenza
- ETFplus ha registrato la crescita più forte nel semestre con controvalori totali in aumento del 60,4% e operazioni in rialzo del 72,9%.
- Euronext Milan Domestic mostra un incremento dei controvalori totali del 18,6%, ma il numero di operazioni cala del 5%.
- Su Tradeweb, scambiati 9,3 miliardi di euro in ETF italiani conto terzi tramite oltre 216.000 operazioni nel primo periodo di rilevazione.
Andamento dei volumi nei segmenti di mercato
Secondo Borsa Italiana, sul fronte dell'attività di mercato, Euronext Milan Domestic registra una crescita dei controvalori totali del 18,6%, pur con una lieve flessione del 5% nel numero di operazioni. Euronext Growth Milan mostra invece un aumento moderato dei controvalori del 2,8%, accompagnato da una contrazione più marcata delle operazioni, pari al 21,2%.Tra i bond, DomesticMOT segna un andamento positivo con controvalori totali in aumento dell'11,1% e operazioni in crescita del 2,2%. EuroMOT cala del 5,7% nei controvalori e del 19% nelle operazioni, mentre Euronext Access Milan registra una diminuzione del 12% dei controvalori ma una crescita solida del 28% nel numero di operazioni.
Il segmento più dinamico del semestre è ETFplus, con un balzo del 60,4% nei controvalori totali e del 72,9% nelle operazioni. Anche Vorvel Certificates avanza con controvalori in crescita del 30,9% e contratti in aumento del 67,4%, mentre SeDeX segna un incremento del 13,4% nei controvalori e del 9,8% nelle operazioni; su Tradeweb, nel primo periodo di rilevazione del rapporto per gli ETF italiani conto terzi, si registrano 9,3 miliardi di euro scambiati su oltre 216.000 operazioni.
Nel nostro precedente articolo sull’andamento dello spread BTp-Bund in apertura di seduta abbiamo segnalato un lieve rialzo del differenziale a 81 punti base, con il rendimento del BTp decennale rimasto stabile al 3,94%. Questo movimento, pur contenuto, veniva letto come un indicatore della percezione del rischio sull’Italia rispetto alla Germania nelle prime fasi di contrattazione.
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