Italia, venture capital a 813 milioni nel primo semestre mentre crescono i round early stage

Italia, venture capital a 813 milioni nel primo semestre mentre crescono i round early stage
Venture Capital Italia 2026

Nel primo semestre 2026 il mercato italiano del venture capital registra 813 milioni di euro investiti in 145 round tra startup e imprese innovative. Il dato segnala una partenza d'anno solida, con il secondo trimestre che mostra più operazioni rispetto ai primi tre mesi anche se con una raccolta leggermente inferiore.

In evidenza

  • Italia registra 813 milioni di euro di investimenti VC nel primo semestre 2026, con 76 round nel secondo trimestre e mediana in aumento.
  • Il software, inclusa l’AI e Machine Learning, guida il mercato rappresentando il 25% dei round, mentre Serie A e B+ raccolgono complessivamente 550 milioni di euro (68% investimenti).
  • In Europa 44 miliardi di euro raccolti in 5.330 round nel semestre, con Regno Unito leader (20 miliardi, 46%) e l’AI assorbe il 60% dei capitali investiti.

Quadro del semestre e dinamica dei round

Come riportato da Borsa Italiana, citando l'Osservatorio Trimestrale sul Venture Capital in Italia realizzato da Growth Capital in collaborazione con Italian Tech Alliance, al netto dei mega round il secondo trimestre del 2026 risulta il secondo migliore di sempre, con media e mediana in aumento, un segnale di maturazione dell'ecosistema.

Nel dettaglio, tra aprile e giugno i round salgono a 76 dai 69 del primo trimestre, mentre l'ammontare investito scende leggermente a 402 milioni di euro da 411 milioni. In Italia le fasi Pre-seed e Seed restano centrali per numero di operazioni, con il 59% dei round complessivi, ma il capitale si concentra soprattutto sulle operazioni più mature.

Le Serie A raccolgono 276 milioni di euro e le operazioni di Serie B+ altri 274 milioni, pari complessivamente al 68% degli investimenti pur rappresentando solo il 21% delle transazioni. Il software, compreso il segmento AI e Machine Learning, si conferma il comparto più dinamico con il 25% dei round, mentre Smart City e FinTech seguono per capitali raccolti. Tra i principali deal del trimestre figurano WeRoad con 50 milioni in Serie C, Smartness con 47 milioni in Serie B e Lexroom con 43 milioni in Serie B.

Scenario europeo e implicazioni per il mercato italiano

Nel contesto europeo, il primo semestre conta 5.330 round e 44 miliardi di euro raccolti, con l'AI che traina il mercato assorbendo il 60% dei capitali investiti. I mega round rappresentano solo l'1,3% delle operazioni ma concentrano il 64% del capitale complessivo, spingendo il semestre sul livello più alto dal 2022.

Il Regno Unito si conferma il principale hub europeo con 20 miliardi di euro raccolti, pari al 46% degli investimenti continentali, e supera da solo Francia, Germania, Svezia e Svizzera sommate. Per il mercato italiano, questo quadro indica un ecosistema ancora fondato su una base ampia di operazioni iniziali ma sempre più dipendente dalla capacità di accompagnare le società verso round di crescita più consistenti.

Francesco Cerruti, direttore generale di Italian Tech Alliance, afferma che il secondo trimestre del 2026 è segnato da due dinamiche, l'emergere di una nuova generazione di storie di successo, a partire dalla quotazione di Bending Spoons al Nasdaq, e la persistente timidezza della politica su dossier strategici come l'incentivo fiscale per gli investimenti in startup. Fabio Mondini de Focatiis, founding partner di Growth Capital, indica nell'AI il vero motore del mercato e lega alla crescita europea del venture capital una visione più ottimista per il secondo semestre.

Nella nostra precedente analisi sull’Opas di Poste Italiane su Tim abbiamo evidenziato come l’operazione venga presentata come una leva per aumentare la scala degli investimenti in infrastrutture digitali, in particolare data center, cloud e intelligenza artificiale. Abbiamo anche ricordato che, in caso di esito positivo, l’offerta potrebbe portare al delisting di Tim per facilitare integrazione e sinergie operative, lasciando aperte le mosse successive nel post-operazione.

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