Ponte sullo Stretto, Salvini conferma copertura finanziaria dell'opera

Ponte sullo Stretto, Salvini conferma copertura finanziaria dell'opera
Fondi Ponte Stretto confermati

Nel confronto in Senato sul Ponte sullo Stretto, il governo ribadisce che le risorse per l'infrastruttura restano interamente disponibili. Il chiarimento arriva durante il question time, mentre resta aperto il tema della restituzione di fondi europei legati alla progettazione.

In evidenza

  • Il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini conferma in Senato che il finanziamento del Ponte sullo Stretto è già certo e ripartito tra ministero e Fondo sviluppo e coesione.
  • Salvini dichiara che tutte le risorse sono chiaramente individuate dalla legge per coprire integralmente l'intervento e assicura assenza di incertezze su finanziamento o progettazione.
  • La Società Stretto di Messina ha restituito circa 12,3 milioni di euro di contributi europei per superamento dei termini previsti nell'iter progettuale, sottolineando l'importanza del rispetto delle scadenze amministrative.

Copertura delle risorse e quadro finanziario

Come riferisce Borsa Italiana, il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini afferma in Senato che il finanziamento dell'opera resta certo e già ripartito tra le risorse a carico del ministero delle Infrastrutture e quelle del Fondo sviluppo e coesione.

Rispondendo a un'interpellanza urgente dei senatori del Movimento Cinque Stelle, Salvini sostiene che le risorse sono chiaramente individuate e finalizzate dalla legge a coprire integralmente l'intervento necessario. Il ministro aggiunge che non c'è alcuna incertezza sul fronte del finanziamento, su quello europeo e sulla progettazione, escludendo arretramenti sul progetto.

Implicazioni per iter e fondi europei

Nel corso dell'intervento, il ministro conferma anche la restituzione alla Commissione europea, da parte della Società Stretto di Messina, di circa 12,3 milioni di euro di contributi destinati alla progettazione dell'opera.

La restituzione, spiega il quadro illustrato in Aula, è legata al superamento dei termini previsti nell'iter di avanzamento del progetto. Il passaggio mantiene l'attenzione sul rispetto delle scadenze amministrative e sul coordinamento tra copertura nazionale e risorse europee per una delle principali opere infrastrutturali del Paese.

La campagna di comunicazione dell’INPS sugli esoneri contributivi per l’assunzione a tempo indeterminato di donne svantaggiate nel 2021-2022 ha chiarito che la misura è cofinanziata da fondi UE (PON SPAO, FSE React-EU e Next Generation EU) e che le aziende dovranno informare le lavoratrici beneficiarie. Nel nostro precedente articolo abbiamo evidenziato che l’iniziativa non cambia le agevolazioni già riconosciute, ma rafforza gli obblighi di trasparenza e rendicontazione legati all’utilizzo di risorse europee.

Questo materiale può contenere opinioni di terze parti, nessuno dei dati e delle informazioni su questa pagina web costituisce consulenza sugli investimenti secondo il nostro Disclaimer. Sebbene aderiamo a una rigorosa Integrità Editoriale, questo post può contenere riferimenti a prodotti dei nostri partner.