Italia prepara decreto sui rider e sulle piattaforme digitali, focus su tutele e gestione algoritmica
Il governo esamina oggi in via preliminare una bozza di decreto legislativo che interviene sul lavoro tramite piattaforme digitali con 27 articoli divisi in sette sezioni. Il testo punta a rafforzare condizioni di lavoro, protezione dei dati personali e supervisione umana dei sistemi algoritmici, nel quadro della direttiva Ue 2024/2831.
In evidenza
- Italia esamina in Cdm la bozza del decreto legislativo con 27 articoli che migliora le tutele dei lavoratori sulle piattaforme digitali.
- La normativa si applica a tutte le piattaforme digitali operative in Italia, indipendentemente dalla sede legale, e riguarda lavoro in presenza, remoto o in rete.
- Il provvedimento estende le garanzie a subordinati, autonomi e co.co.co., focalizzandosi su trasparenza, sicurezza e gestione algoritmica supervisionata umanamente.
Esame preliminare del testo in Cdm
Come riportato da Borsa Italiana, la bozza del decreto legislativo viene esaminata preliminarmente dal governo nel Consiglio dei ministri di oggi pomeriggio e introduce misure per migliorare le condizioni di lavoro delle persone che operano attraverso piattaforme digitali. Il provvedimento mira anche a garantire la corretta determinazione della situazione contrattuale dei lavoratori coinvolti.Nel testo, composto da 27 articoli in sette sezioni, il quadro delle tutele include la protezione dei dati personali delle persone fisiche e la promozione di trasparenza, equità, supervisione umana, sicurezza e responsabilità nella gestione algoritmica del lavoro. La bozza richiama esplicitamente una dimensione antropocentrica dell'intelligenza artificiale.
Ambito di applicazione e impatto sul settore
Il decreto si applica a tutte le piattaforme digitali che, indipendentemente dalla sede, determinano l'organizzazione e le modalità di esecuzione del lavoro sul territorio nazionale, anche da remoto o in rete. L'intervento riguarda quindi un perimetro ampio del lavoro digitale organizzato tramite algoritmi e strumenti di piattaforma.Le misure interessano le persone che lavorano mediante piattaforme digitali e che hanno, o che sulla base di una valutazione dei fatti si ritiene abbiano, un contratto o un rapporto di lavoro subordinato. Il perimetro include anche lavoratori autonomi e collaboratori con contratto di co.co.co., estendendo così l'impatto del provvedimento a diverse forme di impiego nel settore.
La campagna di comunicazione INPS sull’esonero contributivo per l’assunzione a tempo indeterminato di donne svantaggiate nel 2021-2022, di cui abbiamo già parlato, riguarda l’obbligo di informare le lavoratrici che il beneficio è cofinanziato da fondi UE (PON SPAO, FSE React-EU e Next Generation EU). L’iniziativa non cambia le agevolazioni già riconosciute, ma rafforza gli adempimenti di trasparenza legati all’uso delle risorse europee a sostegno dell’occupazione e delle politiche attive.
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