Utility italiane in calo a Piazza Affari, Acea guida i ribassi del comparto

Utility italiane in calo a Piazza Affari, Acea guida i ribassi del comparto
Utility in calo a Milano

La debolezza del comparto utility a Milano emerge in una seduta che si discosta dall'andamento più favorevole del paniere europeo di riferimento. L'indice FTSE Italia Utilities chiude in calo dell'1,68%, mentre l'EURO STOXX Utilities sale a 599 dopo avere avviato la giornata a 592.

In evidenza

  • Il FTSE Italia Utilities chiude a 53.910,8 punti con un ribasso dell'1,68%, in netta controtendenza rispetto all'indice EURO STOXX Utilities in rialzo.
  • Italgas segna una perdita dell'1,24% e Hera chiude in calo dell'1,07%, evidenziando debolezza tra le principali utility italiane.
  • Acea registra la flessione più marcata tra le mid cap, con un calo del 2,60% nella seduta, guidando i ribassi del settore.

Andamento del comparto utility a Milano

Come riporta Borsa Italiana, il settore utility italiano registra una seduta negativa e si muove in controtendenza rispetto al comparto dell'Area Euro. Il FTSE Italia Utilities chiude a 53.910,8 punti, in ribasso dell'1,68% rispetto alla seduta precedente, mentre l'indice EURO STOXX Utilities avanza a 599.

Il confronto con il benchmark europeo mette in evidenza una divergenza di performance per i titoli italiani del settore, in un contesto in cui il paniere dell'Eurozona recupera terreno nel corso della giornata dopo un avvio a 592 punti.

Pressione sui principali titoli del settore

Tra le blue chip utility quotate a Milano, Italgas limita le perdite ma chiude comunque in flessione dell'1,24%. Anche Hera archivia una giornata debole, con un ribasso dell'1,07%.

Tra le società di media capitalizzazione del listino milanese, Acea mostra la performance peggiore tra i titoli citati e conclude la sessione con un calo del 2,60% rispetto ai valori precedenti. L'andamento del titolo conferma la pressione sul comparto italiano nella seduta.

Nel nostro precedente articolo sui risultati semestrali di Acea abbiamo evidenziato la crescita dell’EBITDA pro-forma ricorrente e dell’utile netto ricorrente, con l’utile reported sostenuto anche dalla cessione di Acea Energia. Abbiamo inoltre ricordato la conferma della guidance 2026, sottolineando la solidità operativa e finanziaria del gruppo in un contesto di mercato ancora selettivo per le utility.

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