Logistica, infrastrutture inadeguate riducono la produttività della supply chain fino al 12%

Logistica, infrastrutture inadeguate riducono la produttività della supply chain fino al 12%
Supply chain: sfida infrastrutture

La qualità delle infrastrutture logistiche continua a incidere direttamente sulla competitività delle imprese e sulla tenuta delle catene di approvvigionamento. Hub di stoccaggio moderni e magazzini automatizzati emergono come priorità per la crescita del settore, mentre in Italia resta ampio il divario nell'adozione di soluzioni innovative.

In evidenza

  • Il Global Trade Observatory Annual Outlook Report rileva che infrastrutture logistiche inadeguate possono ridurre la produttività della supply chain fino al 12%.
  • Il 39% dei decision maker globali considera hub di stoccaggio e magazzini moderni la principale priorità infrastrutturale per sostenere la crescita logistica.
  • In Italia, il 65% dei magazzini manca di sistemi di meccanizzazione intelligente, frenando la rapidità delle consegne e la competitività del comparto.

Priorità agli hub e ai magazzini moderni

Secondo Borsa Italiana, citando il Global Trade Observatory Annual Outlook Report, un sistema logistico inadeguato può comprimere la produttività fino al 12% del budget della supply chain, mentre il 39% dei decision maker globali indica hub di stoccaggio e magazzini come principale priorità infrastrutturale per sostenere la crescita del settore.

Nel quadro descritto dallo studio, il trasporto merci si conferma un fattore di sviluppo oltre che un servizio operativo. Il digitale agisce da acceleratore, ma il commercio continua a dipendere dalla capacità fisica di movimentare, stoccare e avvicinare le scorte al consumatore finale.

Gli investimenti in strutture di stoccaggio consentono di ridurre i tempi di consegna, rafforzare la resilienza della catena di approvvigionamento e trasformare l'efficienza logistica in un vantaggio competitivo. Le aziende che operano con impianti moderni, automatizzati e ben posizionati migliorano così efficienza e tenuta rispetto agli shock esterni.

Divario italiano e impatto sul settore

In Italia il ritardo infrastrutturale resta marcato. Secondo il Dossier dell'Osservatorio OSAM, il 65% dei magazzini risulta ancora privo di qualsiasi sistema di meccanizzazione intelligente, mentre solo il 35% ha integrato almeno una soluzione innovativa nei propri processi.

Questo squilibrio limita la capacità del settore di assorbire volumi, ridurre i costi operativi e sostenere standard di consegna più rapidi. Per il comparto logistico nazionale, l'ammodernamento dei magazzini si conferma quindi una leva chiave per recuperare produttività e rafforzare la competitività delle imprese.

La riorganizzazione della rete di recapito e logistica di Poste Italiane è stata al centro di un nostro precedente approfondimento, in cui abbiamo descritto l’intesa sindacale che ridisegna il modello di distribuzione e l’assetto dei centri operativi. L’accordo prevede anche interventi sul lato logistico, come l’avvio di nuovi centri di microfulfillment, l’introduzione di una linea HACCP e la specializzazione dei processi nei centri di smistamento, con l’obiettivo di rendere la rete più efficiente e resiliente.

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